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Shell e Testine : Il loro giusto collegamento!

Moltisuoni Denon DL110

Un brevissimo “Express Cut” circa il collegamento degli Shell¬† con standard SME, verso le testine con l’aggiunta di qualche consiglio per la loro buona resa (Non me ne vogliate, ma chiamarli “fonorivelatori” mi piace poco…Troppa “prolissaggine”¬† per un piccolo oggettino ūüôā ) . Lo spunto di questo micro-articolo √® il regolare afflusso di domande al sottoscritto da parte di molta gente , che , alle prese col proprio giradischi non trovavano riscontro su come collegare la testina … Specie quando lo Shell √® privo dei cavetti d’origine.

 

1 – Collegamenti visti dallo Shell

Moltisuoni - Shell Technics

Allora : Questo qui sopra √® quanto vi appare in sostanza alla vista quando guardate lo Shell “SME”¬† dal davanti (E senza cavetti…) . Nello specifico¬† ho usato per le foto un modello economico in lega della Technics di qualche tempo f√† , comunque l’aspetto sar√† sempre lo stesso …. Siano essi originali del costruttore o after market.

Moltisuoni-Shell-Technics MOD

Questo che vedete √® invece , √® lo schema delle connessioni che dovranno assumere i Jumper ( Detti anche “ponticelli”) tra Shell portatestina e testina stessa . Fate sempre molta attenzione che i pin presenti sullo Shell siano scevri da ossidazione e patine in genere (Cosa molto facile se vi sono stati anni di fermo); Il segnale in ballo √® nell’ordine dei millivolt ,quindi molto suscettibile di alterazioni ,rumori o falsi contatti se le connessioni non sono pi√Ļ che “pulite” . Nel caso provvedete al ripristino prima di montare la testina … Le cose saranno pi√Ļ agevoli! Per la cronaca di chi ama l’autocostruzione: I suddetti ponticelli¬† dovranno avere una lunghezza complessiva di circa 30mm connettori dorati compresi…Pena il ritrovarsi con un groviglio di fili nello shell oltre¬† al fatto di favorire l’eventuale “captata” di interferenze presenti nell’etere (In realt√† ci sarebbe¬† da parlare volentieri anche di capacit√† parassite , magari lo faremo in un prossimo articolo…)

 

2 – Connessioni Testina

Dissipati i dubbi sul primo punto, passiamo alla testina : A seconda del costruttore e dell’anno di fabbricazione , sar√† possibile generalmente incontrare due “famiglie” di connessioni : Per colori o per lettere abbreviate ( LS – LG – RS – RG)

2.1 – Connessioni testina per colore

Moltisuoni - ADC

Ci sono poche parole da spendere : Si seguiranno parimenti i colori dei cavetti (Jumper) abbinandoli ai pallini colorati presenti sulla testina . Nella foto una ADC (Made in U.S.A.) con cavetti troppo lunghi … Si vede infatti il vistoso groviglio sotto lo shell …. Situazione possibilmente da evitare !!

 

2.2 – Connessione testina per lettere abbreviate

Moltisuoni - Shure M75

Anche qua nulla di difficile …. Basta tenere a mente il presente schemino qui sotto che svela il significato delle lettere alle quali si dovr√† fare riferimento con i colori dei cavetti . Nella foto ho preso ad esempio una testina Shure M75 , pi√Ļ che altro perch√® ben si prestava a rendere l’idea di quanto si sta dicendo. Le lettere impresse sul retro significano:

L -oppure- LS  (Left РLeft Signal) = Segnale canale sinistro (Bianco)

LG Р(Left Ground)  = Massa segnale canale sinistro

R -oppure- RS  (Right РRight Signal) = Segnale canale destro

RG Р(Right Ground)  = Massa segnale destro

 

Malizie e curiosità

A volte ,ed √® il caso della Shure , √® possibile osservare la presenza (Sulla massa del canale destro) , di una piazzuola la quale scherma alcune parti interne della testina , di norma pi√Ļ sensibili . Il collegamento fisico¬† tra testina e amplificatore risulta essere a tutti gli effetti una connessione “bilanciata” pertanto salvo casi particolari di¬† interferenze robuste (Grossi trasformatori vicini al giradischi,telefoni cellulari o cordless…per esempio) , non dovrete preoccuparvi¬† circa la schermatura dei “ponticelli” … Normalmente impiegando Jumper di buona qualit√† non ci saranno mai problemi di sorta . Direi anche di evitare il “twistare” (Attorcigliare fra di loro) i fili perch√® rischiate di peggiorare la situazione sotto il profilo delle interazioni deboli tra canale destro e sinistro … A dirla in soldoni riducete la separazione stereo tra i canali !!! Erano cose care agli anni ’70 ma non migliorano l’insensibilit√† alle eventuali spurie esterne ! Se invece vi capitasse di udire un forte ronzio di alternata negli altoparlanti quando non riproducede il vostro disco , dubitate subito dello scarso collegamento a massa nello shell rispetto al braccio (Cosa abbastanza usuale nei Thorens) o di entrambi i componenti non connessi correttamente alla massa dell’amplificatore … Ve ne accorgete perch√® toccando con le dita il braccio o il portatestina , “modulerete” il ronzio di alternata . In questo caso per risolvere dovrete verificare i piani di massa del vostro giradischi …. Ma qui sconfiniamo in un’altra storia!

 

3 – Casi particolari di Shell fuori standard “SME”

Shell Garrard - moltisuoni

Prendo a cuore l’argomento pi√Ļ che altro per dare una dritta veloce a chi si trova per le mani un giradischi con lo shell proprietario senza cavetti. Generalmente √® tipico dei britannici Garrard e BSR ,anche se in qualche caso pure l’olandese Philips si era cimentata nella produzione di giradischi con portatestine “personalizzati” . Come noterete nella foto sopra, a seconda del modello e lotto produttivo , le connessioni cambiavano … e tralascio volutamente di parlare¬† delle loro singolari forme geometriche . Alla Garrard piaceva fare cos√¨ (Ma non erano gli unici..anche in quel della BSR gradivano gli shell “a slitta” sui¬† giradischi). Dunque per venirne a capo , il mio consiglio √® quello di “battervi” con un tester (Precedentemente settato per prove di continuit√† ) i fili tra RCA e Shell … Individuando quindi le giuste connessioni per sequenza logica ; Fatevi sempre uno schemino per i riferimenti futuri e se potete divulgatelo in modo da fornire nel tempo una “mappatura” utile ad altri possessori .

Giradischi BSR - Moltisuoni

Termino¬† “linkandovi”¬† sotto , un ottimo articolo redatto da Suono (FdS)¬† su come procedere alla -messa in opera- della testina Vs braccio, passo assolutamente necessario per eseguire un corretto set-up del vostro giradischi e godervi i Vostri cari ed amati dischi!

 

Un caro saluto !!!

 

Andrea Moltisuoni

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://www.atelierdelsuono.it/Suono/suo392_bracci.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/Giradischi

 

 

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Halloween 2015

AEG bimby 61 - moltisuoni

 

 

 

In trepida¬†attesa del Grande Cocomero…….Buon Halloween¬†2015 a tutti,grandi e piccini!!!!

 

 

Per saperne di pi√Ļ sulla radio….. e non :

 

http://www.radiomuseum.org/r/aeg_bimby_61.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Grande_Cocomero

https://it.wikipedia.org/wiki/Halloween

 

 

http://www.radiomuseum.org/r/aeg_bimby_61.html

 

 

 

 

Williamson AIE 2000

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 59

Alzi la mano chi non ha mai ascoltato musica all’aperto!!! Credo e penso quasi tutti almeno una volta nella vita , e molto probabilmente giusto con un radioregistratore….Dunque ,da qui partiamo a colmare un argomento per adesso non ancora trattato sul mio blog , prendendo come riferimento proprio questo atipico “boombox”! Il perch√® lo potrete leggere tra breve, ma prima , ma per chi si accinge alla lettura come neofita sull’argomento, direi che √® conveniente fare una piccola “introduzione” al vasto argomento per cercare di comprendere meglio questa particolare categoria e il suo periodo storico !

Boombox moltisuoni

I Radioregistratori … alias … Boombox o Ghettoblaster :

 

Una piena involuzione ( Al pari di quanto accadde nel mondo delle autoradio ) colp√¨ anche¬† questa frangia merceologica, facendo s√¨ che il semplice radioregistratore , molte volte di bassa qualit√† audio , incominciasse ad avere man mano caratteristiche sempre pi√Ļ allineate a quelle di Hi-Fi domestici . Tecnici e ingegneri di note marche si impegnarono¬† a migliorarli sino al punto di trovare il compromesso massimo possibile tra un portatile e un vero impianto Hi-Fi trasportabile . Tutto prese campo verso il finire degli anni ’70 e il loro massimo splendore lo si potr√† osservare nella prima met√† degli ’80 supportati massivamente dalla moda Breakdancer che in tale epoca si diffuse a livello planetario , diventando ben presto lo status symbol di una giovane generazione !

Sony Boombox APM - moltisuoni

Sharp , Hitachi , Sanyo, JVC , Philips , Sony e molte altre, si sono letteralmente “sgomitate”nella decade 1980 per poter competere al podio di miglior radioregistratore sul mercato , proponendo in certi casi soluzioni davvero raffinate nonch√® complesse (Il Sony CFS 9000 qua sopra ne √® un esempio lampante). Venivano proposti ad un costo di media onerosit√† per l’epoca…oggetti per altro molto belli ancora ai giorni d’oggi , con quotazioni¬† (Per qualche modello particolarmente in netto rialzo) che sfiorano da vicino, la retribuzione di un operaio specializzato (!)¬† Considerate oltretutto che parliamo di beni “consumer”….. Non di elettroniche dalle granitiche fatture quali potrebbero essere per esempio i McIntosh o gli Accuphase , dove la destinazione “utente finale” era una nicchia di persone privilegiate e benestanti .

mars jr 600 - moltisuoni

Prerogative comuni a tutti i radioregistratori “big size” che si fregiassero di tale nome ,dovevano essere : Altoparlanti a due o pi√Ļ vie di generoso diametro (Normalmente 130 o 160mm….in qualche caso si √® arrivati anche ai 200mm) pilotati con finali a partire dai 5 Watt a canale in su , Radio con almeno 4 gamme d’onda , Controlli di tono (Bassi/acuti , Loudness ed eventuale ampliamento/riverbero della base stereo) , Sezione cassette con possibilit√† di registrazione su nastri Cr02/Metal , scale parlanti illuminate comprensive degli immancabili Vu-Meter (A Lancette oppure barra di Led) per monitorare : L’intensit√† del segnale radio ricevuto, verificare lo stato delle batterie e valutare la modulazione del nastro in registrazione.

nordmende globecorder - moltisuoni

Senza bisogno di sottolinearlo ,complice in parte una integrazione ancora acerba della componentistica , le dimensioni di tali radioregistratori erano imponenti (Mediamente dai 30 ai 50 cm di larghezza)….Come imponenti erano il numero di batterie torcia “D” necessarie al loro funzionamento lontano dalla rete nazionale. Quasi tutti questi radioregistratori , infatti , lavorano a regime con tensioni comprese tra 9 e 15 volt ; Tale tensione √® motivata perlopi√Ļ dalla presenza di finali audio ad IC¬† impiegati generalmente in applicazioni ‘automotive’ (ndr : Autoradio) . E’ abbastanza usuale infatti poter trovare oltre alla normale 220v anche una presa a 12 volt per alimentare il boombox direttamente dalla batteria di una automobile , aggirando il salasso derivato dall’acquisto di 8/10 pile torcia “D” size.

pioneer boombox- moltisuoni

Ad oggi,dopo quasi 30 anni , il rincalco sulle scene di tali elettroniche √® dovuto principalmente ad una rivalutata cultura Hip-Hop¬† ,la quale per genesi implica feste di strada e balli dove la musica la f√† da padrona…(Prodromo,anche se di genere musicale differente , un famoso video di Madonna¬† [2005], che la ritraeva in compagnia di un altrettanto famoso Boombox >Vela Discolite< Quello dei celebri woofer bianchi con al centro bobina le lucine mimanti gli spot da discoteca accesi in sincronia al brano musicale riprodotto.)

madonna-vela discolite-moltisuoni

In questo settore i Ghettoblaster sono nel loro ‘habitat’ naturale , godendo di vita facile in quanto le attuali elettroniche prodotte per l’audio “outdoor” non reggono minimamente il confronto ; Per pressione sonora prodotta, qualit√† del suono e non per ultimo , per robustezza….Tralascio¬† volutamente il fattore estetico essendo un argomento soggettivo ,ognimodo, per chi vuole un sistema audio di buona fattura e/o prestazioni la scelta non lascia tante diverse alternative . Considerate infine che tutti questi radioregistratori portatili hanno nel 99% dei casi un ingresso AUX che permette la connessione di elettroniche moderne quali Ipod ,telefonini et similia Questa peculiarit√† ha permesso loro di essere sempre in un certo modo -attuali- .

Sharp GF 777 - Moltisuoni

 

Passiamo al “nocciolo” : Il Williamson AIE 2000

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 57

Il Williamson AIE 2000 Enviro Stereo, non √® sicuramente molto noto ai pi√Ļ, principalmente per la marca che in europa risulta essere sconosciuta. Veniva prodotto dalla Emperor inc. di Hong Kong ,ditta di medie dimensioni che all’epoca commercializzava elettroniche consumer sia col proprio nome sia , sotto diversa marca¬†(Williamson , Aitron etc etc) .¬†Tuttavia qualit√† di spicco in questo radioregistratore risulta essere la presenza di ben 7 (Sette) altoparlanti .

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 56

Nel dettaglio: 2 Fullrange frontali da 130mm ; 2 Tweeter da 50mm sempre sul frontale ; 2 Squawker ellittici laterali da 70x40mm e infine : 1 Woofer da 230×160 mm sul posteriore dell’apparecchio. Valeva sicuramente la pena di scriverci una recensione se non altro per l’atipicit√† del progetto

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 7

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Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 4

Viene difficile solo pensare di farceli stare tutti dentro un unico apparecchio!¬† Notate inoltre due cose:¬† 1) L’insolita presenza di altoparlanti in Alnico (Eccezion fatta per il Woofer) ,cosa che dona un timbro particolarmente felice alla radio e … 2) La marca dei medesimi: Hokutone! … Se non vi suonasse famigliare il nome ,tanto vi basti pensare che sono ottimi altoparlanti sfoggianti fattura al pari di Foster, Diatone, JRC et similia .

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 10

Per pilotare agevolmente sette altoparlanti si è scelto uno schema di tri-amplificazione che vede coinvolti  tre integrati  TA7205AP ( Quasi 6 Watt @ 13.2 Volt)

TA7205AP - moltisuoni

Due dedicati all’amplificazione dei canali destro/sinistro ,e uno dedicato al Woofer .

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 31

La dotazione di questo Boombox viaggia al pari della concorrenza,pertanto troviamo una nutrita sezione tuner a 6 gamme d’onda con AFC, sezione cassette con possibilit√† di utilizzare nastri Ferro/Cromo, vu-meter per monitorare i livelli di segnale + batteria, volume (con Autoloudness), equalizzazione “Enviro” e controlli di tono bassi/acuti.

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In merito a questi ultimi, a colpo d’occhio si nota sulle prime una particolarit√†: Il controllo acuti ha il potenziometro doppio (In quanto stereo) e il controllo di Bassi invece no….Come mai???

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 61

Semplice! Perch√® in questo radioregistratore il controllo di tonalit√† √® stato concepito con ragionamenti totalmente differenti dagli schemi usuali e si avvicina pi√Ļ al princ√¨pio di un cross-over .. Mi spiego meglio: Il controllo acuti non √® altro che un filtro sul segnale che attenua o enfatizza in una certa misura la gamma medio-acuta del programma musicale il quale giunge poi ai finali dei canali destro e sinistro (Previo un filtro passa alto tarato intorno ai 200 Hz di cut-off). Il controllo dei bassi , invece , varia l’ampiezza del segnale (L+R mono) che giunge al finale del woofer (Anche qui previo circuitazione passa basso che “incrocia” quella passa alto )….Si comporta dunque nella realt√† come un controllo di sensibilit√† ma al tempo stesso permette di “dosare” la quantit√† di basse frequenze riprodotte dalla radio….una chicca mica da tutti! Qua sotto trovate uno schemino semplificato a mano libera relativo alla circuitazione accennata che meglio di tante parole spiega il funzionamento

Williamson aie2000 schema controllo toni - moltisuoni

 

Pregi…Difetti…..e Upgrade!

Come detto poco fa: I Pregi di questo radioregistratore si fanno notare su: Altoparlanti e loro qualit√† , Suono (Inteso come piacevolezza di ascolto ,sia come pressione sonora generata) e singolari scelte circuitali! I difetti : Difficilmente ne troverete uno in perfetta efficienza ! Oltre alle consuete cinghie nella sezione “cassette” ,dovrete preventivare un certo numero di condensatori da sostituire . Curiosamente vi √® un netto divario di qualit√† ;¬† Si passa negli elettrolitici dai Rubycon alla cineseria pi√Ļ spietata (Marca Fecon… con “font” uguali agli omonimi Facon … non so se la cosa √® stata voluta,ma la similitudine fa pensar male)

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 1

Tutti i selettori andranno accuratamente disossidati perch√® di marca ignota e molto economici…

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 39

Va un pelo meglio sul versante potenziometri dove √® stato fatto utilizzo di componenti economici Alps. Tanto per fare un esempio nel mio esemplare ,non particolarmente ben messo, ho dovuto cambiare tutte le capacit√† nella sezione “pre” cassette, tutti i condensatori di disaccoppiamento sul segnale audio (Sia “lato” segnale che potenza) e idem sull’alimentatore AC-DC. Qualcosa anche nella sezione Tuner bench√® si sia limitata la cosa ,alla sezione che pilota il VU-Meter del segnale radio ricevuto

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 28

Segnalo come vi sia un abbondante cablaggio disordinato rispetto alle altre radio che ho avuto modo di ispezionare nel passato

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 41

Purtroppo non si √® fatto altrettanto uso di connettori per facilitare la manutenzione, quindi in caso di “interventi” si lavora scomodi. La costruzione nell’insieme √® un p√≤ caotica, si possono intravedere parecchi errori di progettazione nel layout delle due schede madri (Corretti poi in fase di montaggio componenti) per non dover rifare i master di incisione.

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 52

Una lancia spezzata ad ogni modo in favore di un progetto ambizioso ,che era mirato probabilmente alla competizione con le marche “sacre” di allora in un mercato “stretto” . Testimone di questo pensiero : La bont√† degli altoparlanti, il corretto dimensionamento di alcuni componenti (Vedi meccanica cassette tutta in metallo e il trasformatore di alimentazione)

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 27

E¬†la robustezza pi√Ļ in generale dell’oggetto considerando infine¬† il “gap” di essere costruito a Taiwan (In un’epoca dove il loro know-how era ancora agli albori) piuttosto che in Giappone come la stragrande maggioranza dei radioloni portatili……E’ il momento¬†¬† ora¬† di qualche “upgrade” consigliatissimo e soprattutto reversibilissimo.

 

1) Altoparlanti e loro cut-off :

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 11

I 6 altoparlanti dedicati alle frequenze medio acute,vengono filtrati ulteriormente da componenti passivi in serie. Tale filtraggio riguarda i due Tweeter (Foto sotto : Condensatore da 47uF)

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 37

e i due Squawker laterali ( Foto sotto : Condensatore da 10uF).

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 36

Se leggete le capacit√† penserete ad un mio errore di trascrizione….No! Nessun errore,avete letto bene…i Tweeter sono “tagliati” con 47uF (Praticamente si comportano come midrange) e i due Squawker invece sono relegati alla riproduzione delle alte frequenze…Altra anomalia da segnalarsi riguarda¬† l’uso di normali componenti polarizzati dove per regola si “dovrebbero” impiegare SOLO componenti NP ; Senza dirlo troppo , il suono emesso da questa singolare “composizione” non √® dei pi√Ļ felici come equilibrio. Ho quindi “ridimensionato” i ruoli in questo modo e coi seguenti cut-off : 8,2 uF sui tweeter e 68uF per i due ellittici laterali .. Le polarit√† su cui comparivano i condensatori sono invece rimaste come d’origine ( Vedi schemino allegato qui sotto ) per favorire una certa “spazialit√†” del suono giocando sullo sfasamento capacitivo introdotto.

schema 2.1 - moltisuoni

L’orecchio ora ringrazia…

 

2) Motorino sezione cassette:

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 25

E’ uno dei primissimi modello a controllo elettronico integrato (In corrente costante) , e , come tutti i “primissimi” patisce le fluttuazioni di tensione,¬† viene dunque preceduto da un (Brutto e malfatto,¬† ) regolatore di tensione costruito intorno a uno zener + transistor di potenza. Questo escamotage garantiva una migliore precisione di rotazione¬† del motore specie se in presenza di alimentazione a batterie. Prendendo la palla al balzo sul fatto che i motorini con quasi 40 anni non sono poi cos√¨ accurati nel loro funzionamento, procedo con la sostituzione impiegando un moderno elemento a 12v con controllo elettronico a IC .

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 26

Cos√¨ facendo si omette quell’obbrobrio di regolatore che diviene quindi inutile……..

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 23

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 21

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 18

Taratura velocita: La faccio breve : Orecchio + un brano musicale che conoscete come le Vostre tasche !! ūüôā !! Oppure se¬† disponete di attrezzatura e tempo , per tarare la velocit√† del nastro alla rigorosa¬†andatura di¬†4,75 cm/sec si potr√† precedere in due¬†modi :

Il primo (pi√Ļ semplice) si avvale della cassetta “test tape NAB”¬†in unione ad un frequenzimetro, regolando il trimmer fino a¬†leggere sul display la medesima frequenza¬†registrata sulla cassetta (generalmente 1000Hz)

Il secondo metodo , ( leggermente pi√Ļ complesso ma molto pi√Ļ¬†preciso )¬†si avvale sempre del¬†“tape test”¬†abbinato questa volta ad¬†altre due apparecchiature :¬†Un¬†generatore¬†sinusoidale e un oscilloscopio¬†. Si collegher√† quindi il canale X all’uscita audio rca dell’apparecchio (previo resistenza in parallelo da 47Kő© 1%) ¬†e il canale Y al generatore di segnale (Impostato alla medesima frequenza della cassetta NAB ) . Fatto questo si mette in play e si regola il trimmer presente sul motorino fino a vedere la¬† 1¬į figura di Lissajous sullo schermo dell’oscilloscopio (Cerchio) . Questo garantir√† che il nastro sta viaggiando alla velocit√† standard !

lissajous-moltisuoni

Gi√† che avete la meccanica per le mani, prevedete la sostituzione della testina Record/Playback¬†… Sar√† con tutta probabilit√† arrivata al “capolinea lavorativo”¬†complice l’usura unita alla sporcizia lasciata dai nastri (e dalla pigrizia manutentiva di cui il 90% dei registratori soffriva per incuria dei proprietari)¬†.¬†Mi preme sottolineare che¬†una testina usurata , oltre a far ascoltare malissimo le proprie cassette (ancor peggio se tentate una registrazione) ,¬†porta quasi sempre¬†alla loro¬†rovina nel 90% dei casi perch√© l’abrasione o solco che viene a formarsi nel traferro col passare del tempo porta a “pizzicare” il nastro magnetico¬†danneggiandolo irreparabilmente .¬†Se¬†opterete quindi¬†per la¬†sostituzione dovrete¬†necessariamente¬†ri-tarare l’azimuth (Ovvero l’allineamento della testina rispetto al nastro)¬†. Per fare questa operazione¬†vi sono diverse strade da percorrere :¬†La prima¬†, la pi√Ļ “empirica per definizione” √® quella di affidarsi a cassette¬†“originali” preregistrate in fabbrica come riferimento ufficiale di allineamento (sperando che all’epoca della loro incisione i macchinari delle case discografiche siano stati manutentati correttamente sotto questo aspetto , il ch√® non √® dato per scontato) .

 

Azimuth -Moltisuoni

Ruotando la vitina-registro di sinistra si cercher√† semplicemente la posizione dove il suono risulta pi√Ļ nitido e aperto al Vostro orecchio.

La seconda via √® la¬†taratura¬†“ufficiale” (sicuramente pi√Ļ complessa¬†ma di miglior risultato) che coinvolge¬†anche in questa circostanza l’uso dell’oscilloscopio collegato alle uscite L-R (sempre previo resistenze in parallelo da 47Kő© 1%)¬†¬†in unione alla”cara” cassettina “test tape NAB”¬†. Si proceder√† massimizzando il picco di risposta del brano campione (generalmente 5 KHz)¬†avendo poi cura¬†di far sovrapporre le due sinusoidi¬†giocando con la vitina di calibrazione , questo garantir√† de facto il corretto allineamento nastro – testina . Esiste poi ,¬†lo riporto a¬†dovere di cronaca , un curioso ulteriore trucchetto per la taratura¬†senza¬†l’uso di apparecchiature , ma di efficacia assai disarmante¬†: Procuratevi una cuffia stereo alla quale avrete cura di scollegare i due¬†negativi sul jack ( Lasciandoli per√≤ tra di loro collegati in modo da mettere a ponte i due altoparlantini tra i canali sinistro e destro)¬† e connettetela poi al registratore :¬†Prendete una cassetta¬†originale preregistrata in fabbrica¬†e mettetela in play . Ruotando successivamente la “solita” vitina¬† troverete prima¬†o poi¬†un “punto” dove le voci udite in cuffia tendono a cancellarsi lasciando solo la musica .¬†Questo “punto” denota¬†l’allineamento ottimale “al volo”¬†e vi posso garantire¬†che √® molto molto¬†vicino a quanto si pu√≤ ottenere con l’oscilloscopio¬†!!!

E’ buona prassi , infine¬†,bloccare con un punto di Loctite la vitina per evitare essa possa nel tempo allentarsi ,facendo perdere la taratura tanto agoniata

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 20

Pulite bene anche tutto il resto : Capstan , Pinch Roller (Prestate attenzione che il suddetto¬†non sia deformato…Pena una riproduzione delle cassette col “mal di mare”) testina di cancellazione¬†e il tendinastro che √® ubicato¬†tra le due testine ,¬†quello responsabile¬†a fine cassetta¬†di sbloccare il play fermando il motorino . Non trascurate nemmeno la sezione “trascinamento” (frizioni avvolgitori bobine, idler etc etc) …. Le cinghiette non le ho menzionate perch√© ormai √® prassi trovarle distrutte o ridotte in poltiglia (Nera e molto appiccicosa)¬†dal tempo.

 

3) Sezione di Alimentazione :

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 33

Troviamo il¬† classico ponte di 4 diodi 1N4004 con capacit√† al seguito (Due elementi da 4700 uF in parallelo). In questa circostanza il semplice upgrade consiste nell’impiegare un elemento da 10.000uF 25v disaccoppiato in parallelo con una capacit√† al poliestere da 0,47uF…

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 32

Cercando al contempo di dare un ordine al caos presente nella dislocazione della componentistica.

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 29

Sar√† conveniente fissare meccanicamente il condensatore con un goccio di colla a caldo.¬† >> Verificate che , in assenza di segnale , la tensione ai capi del sopracitato dia una lettura di 13,6- 14 Volt con alimentazione di rete ….. Se doveste leggere valori inferiori dubitate dell’integrit√† di qualcuno dei quattro diodi 1N4004 <<

 

4) Illuminazione Vu-Meter e scala parlante :

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 43

Tremenda mancanza di questo Radioregistratore!!! C’√® il tasto per controllare (Mediante lo strumentino graduato) lo stato delle batterie ,ma nessuna sorta di illuminazione. Normalmente in tutte le altre radio di pari categoria, questo tasto assolve anche la funzione di “illuminator” perch√® da cos√¨ una doppia idea (Lancetta pi√Ļ luce)¬† circa lo stato degli accumulatori.

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 15

Faremo che sia cos√¨ anche in questo esemplare utilizzando 2 led … visto la loro insensibilit√† alle vibrazioni! Ecco come procedere: I led ( Ad alta efficienza e con prisma 360¬į…Se possibile…Sono specifici per ruoli di illuminazione) verranno collegati in serie con l’aggiunta di una resistenza pari a¬† 680ő© / 1W. Un led sar√† relegato alla illuminazione dei due vu-meter, il secondo invece si occuper√† di rendere leggibili al buio i caratteri della scala parlante senza sottrarre energia preziosa quando il Williamson viene alimentato a batterie.

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 16

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 14

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 13

Un lato del deviatore “check battery” non viene utilizzato,pertanto ci√≤ faciliter√† la “mia” modifica…..L’alimentazione dei led verr√† prelevata direttamente¬†dal condensatore di filtro/disaccoppiamento alimentazione (Previo come accennato prima, resistenza da 680ő© /1W).Per mitigare l’assenza di inerzia ¬†e per smorzare al tempo stesso l’accensione dei led, viene implementato un elettrolitico da 470uF a valle del resistore per assimilare il funzionamento dei led a quello di un bulbo ad incandescenza. Tale attenzione¬† render√† pi√Ļ verosimile la modifica . L’utilizzo di nastro adesivo di alluminio contribuir√† invece a diffondere meglio l’illuminazione schermando al tempo stesso l’irradiazione luminosa in eccesso . Per i led ho scelto il colore verde ; Scelta motivata dalle serigrafie sulla scala parlante , che sono di tale tonalit√† e che quindi vengono messe in risalto . Ma √® lapalissiano che ognuno per√≤, potr√† scegliere la colorazione che pi√Ļ gli aggrada!

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 60

Per consuetudine¬†¬†,verso il volgere al termine di questa¬† panoramica, ecco la foto ,qua sotto, ¬†di tutta la componentistica sostituita! …..

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 2

E alcune foto a restauro concluso , dopo aver ripulito da anni di sudiciume la scocca in plastica…..

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 106

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Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 108

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 104

Gli ingressi che potete osservare servono per collegare : Una sorgente esterna preamplificata ( Loop per registratori …. line in-out)¬† in doppio¬† standard : DIN e RCA , una coppia di microfoni esterni mediante jack da 3,5mm e per finire una coppia di altoparlanti (connessioni RCA sulla destra), i quali andranno a disinserire gli interni presenti lasciando attivo solo il woofer posto sul retro.

Williamson AIE 2000 - Moltisuoni 101

Qui si conclude !¬† Colmando una parte di “lacuna” sul tema -ghettoblaster- , almeno per il momento (L’argomento meriter√† sicuramente un “ritorno” prima o poi). Il Williamson AIE 2000 nelle varie piattaforme e-commerce oscilla tra 25 e 100 euro di valore (Per quelli davvero -belli- e raramente funzionanti). Visto cosa offre vale la pena di farci un pensierino tutto sommato…Avrete comunque per le mani un “utensile” per riprodurre a volumi sostenuti i vostri brani musicali conservando al tempo stesso una briosissima qualit√† audio….E’ sar√† anche occasione di vedere uno dei pochi portatili con sette ( 7 ) “veri” altoparlanti !!!!

 

Un caro saluto

 

Andrea Moltisuoni

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

Link per sapere di pi√Ļ sull’argomento:

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_blaster

www.stereo2go.com

www.shizaudio.ru

www.stereo80s.com

 

 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit√†. Non pu√≤ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N¬į62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provveder√† alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilit√† di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.

 

 

 

Ferragosto 2015

moltisuoni - tromba d'aria genova ferragosto 2015

Tra acquazzoni e grigliate fatte di soppiatto nei momenti di tregua meteo, vi auguro di trascorrere un buon Ferragosto 2015 insieme alle Vostre famiglie. moltisuoni - barbecue

moltisuoni - barbecue 2Coi primi freschi di settembre,complice il rinnovo quasi al termine del mio laboratorio (¬†Parallelo ¬†purtroppo al volgere¬†verso il¬†termine delle mie ferie ūüôĀ¬† sight!!¬†),inizieremo un nuovo percorso¬†ricco di elettroniche e curiosita’ varie dal mondo della riproduzione audio e non….moltisuoni - sony apm woofer

williamson aie 2000 - moltisuoni

 

Un caro saluto ,e ……. buone ferie!!!!!!!

Andrea Moltisuoni

 

Se desiderate maggiori informazioni circa il turbo barbecue visibile nella seconda foto al centro , visitate il seguente link :

http://www.sonofhibachionline.com/

Seppur di ridotte dimensioni riesce a cuocere carne e pesce¬†per un reggimento di persone affamate ūüôā

Di seguito alcune dritte per una grigliata doc:

https://it.wikipedia.org/wiki/Grigliata

 

 

 

Saba Digital 9241

Saba Digital 9241 - moltisuoni3

Per un attimo ,con la mente, torniamo al 1976 e immaginiamolo su uno scaffale di un bel negozio di Hi-Fi…Di quelli seri e ben forniti. La sua inconfondibile livrea nera,la doppia scala parlante caldamente retroilluminata,quel mezzo metro scarso di lunghezza per¬†quasi 15kg di peso e la trionfale scritta “Saba Digital 9241”.Un¬†manufatto che trasmette senza bisogno di caratteristiche tecniche alla mano,il senso di imponenza e qualit√† ,¬†con l’occhio giustamente¬†appagato da una sequela¬†ordinata di pulsantini, vu meter e lucine…Insomma una vera ¬†“goloseria” made in Germany per gli occhi degli appassionati.

Saba Digital 9241 - moltisuoni 1

Sicuramente chi all’epoca poteva permettersi la spesa di ben¬†Lire 470.000 -franco consegna-¬† , se lo poteva portare a casa … Con la certezza di aver ben speso i propri denari sudati!

Saba Digital 9241 - moltisuoni2

Il Saba 9241 fa parte infatti della triade (9240 -9260) relativa ai¬†sintoamplificatori d’alta gamma¬†prodotti dal casato tedesco ed era in competizione coi mostri sacri d’oltreoceano quali fra tanti , Pioneer¬†serie “SX”¬†¬†e Marantz. Il mastodontico dissipatore posteriore (Che ospita anche tutte le connessioni di ingresso e uscita) dava un’idea della ricchissima riserva di potenza di questo sintoampli…Da ben 120+120 watt musicali su carico 4 Ohm¬†!!!

Saba Digital 9241 - moltisuoni

La nutrita dotazione veniva completata dalla possibilità di collegare un telecomando al 9241 per gestirlo in remoto

Saba9241 - remote - moltisuoni

 

Costruzione e fattura

 

Saba Digital 9241 - moltisuoni 4

Il 9241 ha una costruzione modulare a schede ,le quali a loro volta fanno capo a due grosse¬†piastre madri distinte per AF e BF. Di seguito un po’ di foto relative alle schedine di segnale (Alcune prima e dopo¬†“upgrade” nella componentistica passiva)¬†: Equalizzazione Phono, rilevatore AM, driver strumentini ad ago¬†, per finire con i¬†driver¬†degli stadi finali.

Saba Digital 9241 - mono - moltisuoni

Saba Digital 9241 - treiber - moltisuoni

Saba Digital 9241 - phono refurbished - moltisuoni

Saba Digital 9241 - abstimmung - moltisuoni

Saba Digital 9241 - AM - moltisuoni

E , √ßa va sans dire¬†, tutti i componenti sono ragionati per essere funzionanti nel lungo termine lavorando ben sopra i loro margini elettrici..Il trasformatore di alimentazione¬†“in primis”¬†fra tutti !!

Saba Digital 9241 - moltisuoni

Le persone che¬†seguirono il progetto di¬†tale sintoamplificatore si dettero come linea guida la possibilit√† di poterlo riparare un numero pressoch√® infinito di volte…Il criterio con cui √® stato¬†ragionato il layout √® talmente lineare che permette¬†¬†il ripristino¬†anche senza schemi elettrici davanti al naso!¬† In rete ad ogni modo, si trovano i “service manual” gratuiti (Di cui link a fondo articolo) su cui trarre preziose informazioni al riguardo

Saba Digital 9241 - moltisuoni

Questo che vado a recensire non √® di mia propriet√†, ma √® di un caro amico che s’√® l’era preso per se…Purtroppo vuoi per l’eta ,vuoi (diciamocela tutta) per un briciolo di malafede di chi glielo ha venduto -come revisionato-¬† ha presentato dopo pochi mesi di utilizzo quotidiano,tutta una serie di inconvenienti che di seguito andr√≤ nel dettaglio a descrivere….Segnalo inoltre che le manopole sulla sinistra NON sono le originali dell’apparecchio!

Saba 9241 - Suono 1976 - moltisuoni  

Qua sotto le caratteristiche tecniche..purtroppo in tedesco!

saba9241 caratteristiche elettriche - moltisuoni

Cosa non funzionava?

Il “sinto” si accendeva regolarmente ,ma presentava nel normale utilizzo i seguenti difetti ,alcuni rilevabili solo dopo un p√≤ di attenzione e confidenza verso l’apparecchio….nel dettaglio:

> La sezione “radio” , all’accensione dell’apparecchio viene selezionata di default¬†in priorit√† rispetto ad altri ingressi…Ma quando si passava per esempio da AUX o Phono e poi si ritornava su “Tuner” ,la sezione sinto¬†rimaneva ammutolita. Bisognava spegnere e riaccendere il tutto per poter continuare ad ascoltare la radio.

> Il circuito di ritardo altoparlanti/protezione attaccava immediatamente all’accensione del Saba e in presenza di CC sugli stadi finali non sganciava i diffusori (Ma che bellezza!)

>¬†Il canale sinistro¬†dell’ingresso Tape 1 (tonband) era muto o meglio vi era un soffio/fruscio

> Il loudness  interveniva solo sul canale sinistro

> I finali del canale destro frusciavano in assenza di segnale,con schiocchi e rumorini vari, non ostante l’amplificazione del segnale audio applicato avvenisse senza particolari squilibri

> Il modulo digitale per la visualizzazione della frequenza emittente sintonizzata ogni tanto e casualmente sfarfallava mostrando sul display numeri a casaccio

Insomma per un apparecchio pagato come -revisionato- direi che c’√® ne era fin d’avanzo… sicuramente le condizioni nel tempo non sarebbero migliorate se non si fosse intervenuto per tempo.

 

Interventi correttivi

Partiamo col Loudness … mi piace “vincere facile”¬†¬† ūüôā¬† ! Il controllo fisiologico infatti √® realizzato intorno ad un classico potenziometro con prese intermedie e¬† relativi componenti passivi di equalizzazione come da circuitazione visibile qua sotto tanto da rendere l’idea moltisuoni loudness

Il suo inserimento nella catena audio¬†viene per√≤¬†di fatto “comandato” nel Saba 9241 da una coppia di integrati digitali SD5000N al posto del classico deviatore meccanico, i quali¬†incorporano al loro interno interruttori logici ad alta impedenza con carattere bistabile. Possono quindi essere comandati tramite flip-flop da un pulsante sul frontale dell’apparecchio .

Saba 9241 loudness - moltisuoni

Qui uno dei due¬†¬†¬†-non mi √® chiaro il perch√®-¬† ¬†era aperto…Cio√® non eseguiva alcuna azione quando sottoposto a livello logico 1. Fortunatamente il rigore dell’ingegneria tedesca dell’epoca aveva previsto per ogni IC uno zoccolo per semplificare alla grande la sostituzione….Nulla da aggiungere,se non la nota dolente che per via della rarit√† sul mercato¬† ,quei pochi (esteri) venditori che lo possiedono,se lo fanno pagare in media 15‚ā¨ cadacranio. Tuttavia o si rinuncia o “nisba”…. Beh in realt√† si potrebbe ovviare con dei similari CD 4066 ma il loro rumore di fondo non √® dei pi√Ļ bassi,specialmente se utilizzati in una maglia cos√¨ delicata come il controllo del volume!

Saba Digital 9241 - moltisuoni

La scheda del ritardo/protezione altoparlanti, √® formata da¬†4¬† transistor:¬†Uno si occupa del¬†ritardo all’accensione (il BC558 presente sulla destra dello schema -T684)¬†,altri due¬†provvedono invece¬†a rilevare la presenza di CC sulle uscite diffusori (BC558+ BC548+ ponte di quattro diodi 1N4001¬†sulla sinistra¬†dello schema elettrico)¬†¬†,infine, tramite il quarto transistor (BC 635)¬†provvede ad eccitare la bobina¬†di un rel√® a doppio scambio.

Saba 9241 speaker relay - moltisuoni

Il problema risiedeva (fate riferimento allo schema sopra,componenti cerchiati di rosso) nel BC635 che era in cortocircuito,ci√≤ significava alimentare¬†perennemente la bobina del relay…In verit√† pi√Ļ tardi scopro che la stessa sorte era prossima al condensatore (al tantalio) da 2,2 uF posto sulla base del BC558…Questa anomalia causava l’insensibilit√† ad eventuali componenti continue presenti sugli stadi finali in direzione altoparlanti.Due stupidaggini dal costo irrisorio che¬†avrebbero ¬†potuto creare danni molto costosi in caso di avarie allo stadio¬†finale.

saba relais - moltisuoni

Altro problema portato dalla “tecnologia” digitale (che all’epoca faceva tanto futuro se impiegata nelle apparecchiature Hi-Fi)….Il canale sinistro dell’ingresso registratore (tonband 1 ) non era funzionante.¬† Anche qui seppur in maniera differente rispetto alla circuitazione del loudness poc’anzi trattata, si fa uso di integrati a commutazione digitale ,nel dettaglio si utilizzano ben tre TDA 1029 comandati da flip flop bistabili basati su integrati logici CD4016 a cui fanno poi capo i pulsanti di preselezione sul frontale.

Saba 9241 tonband - moltisuoni

Le cause dell’interruzione sono perlopi√Ļ imputabili a sorgenti (utilizzate magari nel passato) con forti componenti di tensione continua , cosa generalmente non gradita¬† da questi IC che tendono a defungere per distruzione interna dei loro Fet ad alta impedenza.

Saba Digital 9241 - TDA1029 - moltisuoni

Qui visto il ridicolo costo conviene sostituirli in trittico per garantirsi la certezza di non dover rimetterci mano….Se fate una revisione “coi” fiocchi √® tappa di rigore. Tenete anche presente la variante del “malcontatto” dovuto agli zoccoli onnipresenti su ogni integrato a bordo del Saba 9241…Buona cosa √® pensare alla loro sostituzione in¬†toto, se notate incertezze di contatto (Facilmente intuibili “picchiettando” con una penna sul relativo IC ad apparecchio acceso) . Procedendo oltre , il -vizietto- della radio a non suonare pi√Ļ se commutata dopo il passaggio ad altri ingressi (aux, phono -tape 1/2)¬† risiedeva anche qui nel cattivo funzionamento del primo IC (IS2161) che non commutava pi√Ļ in posizione prioritaria in assenza di stati logici dai flip-flop nei suoi piedini 11-12-13. Considerate infine che il gruppo FM/AM ,viene chiamato in servizio dai pulsanti delle sorgenti¬†anche agendo sull’alimentatore tramite la scheda “impulsplatte”¬†e , quando non in uso ,un rel√® dedicato spegne sia il tuner ,sia al gruppo scaler che visualizza la frequenza sintonizzata dall’oscillatore locale. Controllate pertanto che¬†tale scheda¬† abbia tutti i transistor/diodi/capacit√† in ordine…Diversamente avrete malfunzionamenti dovuti anche a questa problematica.

saba 9241 impulse platter - moltisuoni

Altra tappa : Controllare lo stadio finale coi suoi schiocchi e fruscii vari. In prima battuta avevo colpevolizzato le saldature presenti sulle torrette che cablano di fatto la “scheda transistor finali” alla scheda driver….

Saba Digital 9241 - pin amp - moltisuoni

Qualcosa in effetti era dovuto al loro malcelato contatto elettrico…tuttavia il fruscio rimaneva! Controllata la schedina pilota (Denominata “treiber”) e appurato il suo corretto funzionamento ci si indirizza verso la scheda dei finali assicurata al dissipatore,sulla quale spicca all’occhio una resistenza bruciacchiata.

Saba Digital 9241 - verstarker - moltisuoni

Una volta scollegata¬†, controllando uno ad uno i transistor¬†che equipaggiano tale scheda,¬†scopro ben presto¬†che i due driver BD 417 e 418¬†sono arrivati prossimi alla¬†fine del¬†loro ciclo¬†vitale, ed occorre sostituirli¬†. Ad oggi¬†non sono pi√Ļ in produzione, tuttavia √®¬†possibile ancora trovarli come fondo di magazzino (A prezzi di gioielleria : 12-16 ‚ā¨ al pezzo! ) presso qualche¬†rivenditore on-line¬†ben fornito . Se giustamente non volete¬†accendere un finanziamento per questa revisione¬†ūüôā si pu√≤¬†,in seconda battuta, optare pi√Ļ saggiamente per dei loro equivalenti¬†BD 139-BD140¬†i quali¬†si¬†rintracciano praticamente¬†ovunque¬†, con prezzi ragionevoli (circa 1,50‚ā¨ la coppia). Non per ultimo,¬†infine¬†le loro caratteristiche elettriche (80V – 2A – beta 30>300) identiche agli originali li rendono perfettamente¬† compatibili¬†con la circuitazione¬†senza bisogno di modifica alcuna.

saba 9241 finali - moltisuoni

Qui l’unica attenzione che si deve prestare √® quella di adeguare la piedinatura dei nuovi transistor al layout del circuito stampato secondo lo schemino qua sotto riportato,in quanto la base dei BD 139-140¬†risulta esterna a destra e non al centro come negli originali.

Saba Digital 9241 - transistor cross reference - moltisuoni

Per motivo di comodit√† ,in quanto “accoppiati” meccanicamente insieme per rilevare la deriva termica, conviene la sostituzione anche del BD417¬†¬†che regola la corrente di riposo con un altrettanto BD139, pi√Ļ che altro ,per rendersi la vita facile.

Qua sotto a sinistra il “prima” e a destra il “dopo”¬†cura.

Saba Digital 9241 - moltisuoniSaba Digital 9241 - verstarker - moltisuoni

I finali sono due coppie¬†di classici BD 245 – 246 …La sostituzione in caso di misure elettriche incerte si affronta senza particolari problemi…Anzi quelli di nuova concezione generalmente semplificano il lavoro di isolamento sul dissipatore avendo il foro per la vite di fissaggio flottante rispetto al loro corpo metallico

Anche stavolta : A sinistra il “prima ” e , a destra ,¬†il¬†“dopo”¬†la cura

DSCN2389

Saba Digital 9241 - BD 140 - moltisuoni

In caso di sostituzione degli elementi finali √® doverosa la ritaratura della corrente di riposo (trimmer presente sulla scheda “finali”) e del valore di “offset” (trimmer presente sulla schedina “treiber” di pilotaggio) seguendo i dettami del “service manual” ed aiutandosi con i comodi “test point” presenti sulla scheda dei finali di¬†potenza.

Per ciliegina sulla torta il malfunzionamento del frequenzimetro visualizzatore della frequenza radio su cui si è sintonizzati.

saba

La¬†prima impressione √® quella di qualche saldatura o componente interno¬†con un contatto incerto , perch√® il suo malfunzionamento √®¬†sporadico, senza una precisa casistica ;¬†Il solo darci un colpetto¬†¬†con la mano sopra la schermatura ¬†fa sparire l’anomalia. Va smontato.Un operazione particolarmente noiosa e di tatto,specie per quanto riguarda il pettine che collega l’unit√† al display led sul frontale dell’apparecchio¬†!

Saba Digital 9241 - moltisuoni

Man mano che lo si svincola dalla scheda madre, la sua¬†costruzione fa viaggiare la mente ….¬†E’ un misto tra un tuner tv di 40 anni fa e la tecnologia dei primi personal computer di 30 anni fa (Commodore Vic 20 , C64 , Spectrum…et similia)

Saba Digital 9241 - counter - moltisuoni

Colpiscono infatti i due integrati in contenitore TO3 per la stabilizzazione della tensione ( uno dedicato allo scaler/counter e uno al modulo display)

Saba Digital 9241 - LM 340 - moltisuoni

La macro-costruzione a componenti discreti¬†e la poca integrazione per svolgere una funzione per la quale oggi √® richisto un solo¬†integrato, denota ancora l’acerbo mondo dell’elettronica digitale .Tolti¬†gli schermi¬†vi sono al¬†suo interno ,¬†ben due schede :

Saba Digital 9241 - counter digital - moltisuoni

Una √®¬†il contatore scaler costruito intorno a cinque IC¬† .Il suo compito √® quello di convertire¬†la frequenza dell’oscillatore locale Am/Fm in una sequenza logica atta a pilotare la¬† seconda scheda presente all’interno dello scatolotto , ovvero il¬† “driver” ¬†display, di fatto costruito facendo uso dell’integrato multiplexer AY8100 ….Prego notate l’oscillatore quarzato esterno (!!) nonch√© tutti i filtri passa basso LC a monte del display a led ,¬†per evitare che il clock di sistema venisse captato dalle sezioni radio del sintonizzatore.

Saba Digital 9241 - display driver - moltisuoni

saba9241 counter - moltisuoni

Il mio sentore di malcontatto √® stato confermato…Le due schede “comunicano” tra di loro¬†mediante torrette di ottone maschio-femmina…che il tempo aveva normalmente ossidato. Conviene¬†¬†,oltre che disossidarle adeguatamente, assicurare il contatto elettrico con un piccolo punto di saldatura

Saba Digital 9241 - counter - moltisuoni

Il contributo a¬†rendere le cose¬†ancor pi√Ļ delicate ,¬†lo ritroviamo invece¬†sulla scheda “scaler”:¬†¬†¬†Una coppia di¬†jumper metallici che giovano alla inaffidabilit√† nel tempo della continuit√† elettrica.

Saba Digital 9241 - counter jumper - moltisuoni

Anche qui prevedete senza indugi¬†la sostituzione con due cavallotti stagnati…dubito che sentirete la necessit√† in futuro di doverci intervenire, pertanto conviene optare per soluzioni “solide”

DSCN2410

Non serve dirlo… Gi√† che ci si mette mano ,vanno sostituite tutte le capacit√† elettrolitiche al suo interno!!!

 

Modifiche e migliorie

 

La “miglioria” pi√Ļ importante (A mio avviso) da attuare,¬†risiede nella sostituzione di tutte le capacit√† interessate dal segnale audio…Non per altro vista la mediocre qualit√† degli elettrolitici utilizzati . Questo upgrade ridona giustizia al famoso timbro delle elettroniche “Made in Germany”, mettendo nuovamente in primo piano la spazialit√† e la brillantezza della gamma medio-alta…Tra l’altro,¬†oltre al beneficio di cui sopra, avere l’apparecchio¬†smontato¬†giustifica ulteriormente la pena di questa fatica….Visto i valori non particolarmente critici, ( 1 – 2,2 -4,7 uF) si pu√≤ pensare all’upgrade utilizzando ottimi¬†componenti al poliestere. Nella foto sotto ,la “sacchettata” di componenti sostituiti¬† dal sottoscritto su questo Saba 9241…Considerate che i¬†3/4¬†sono capacit√† sul segnale audio destro-sinistro!

Saba Digital 9241 - moltisuoni

Per quanto riguarda l’alimentazione dei finali (duale +/- ¬†42Volt) sottolineo la finezza circuitale¬†di questo sintoampli Saba che prevede ben due distinte unit√† raddrizzatore-filtro¬†per canale,¬†con tutto vantaggio della separazione stereo¬† e l’attenuazione delle interazioni deboli . Una chicca progettuale generalmente destinata ad elettroniche di caratura ben superiore !

saba 9241 alimentatore finali - moltisuoni

I valori ¬†nella cella¬†filtro di serie , sono da 3300uF/50V…Un loro rimpiazzo con dei nuovi elementi da¬†4700uF 50V amplier√† sicuramente il margine dinamico dell’apparecchio,a tutto vantaggio dei¬†diffusori. Per la cronaca….¬†I condensatori¬†marca ERO, adibiti al filtraggio,¬†presenti su questo esemplare erano ancora in ottima salute elettrica non ostante quasi 40 anni di vita !

Saba Digital 9241 - moltisuoni

Il resto della componentistica √® di buon grado…Le migliorie in tema possono essere soggettive . Per quello che mi riguarda potrei solo suggerire la sostituzione del potenziometro volume con qualcosa di un po’ pi√Ļ serio…Questa considerazione nasce dal fatto che nel primo quarto di corsa , vi √® un leggero squilibrio tra i canali destro-sinistro…cosa peraltro “giostrabile” col selettore di guadagno (denominato “Pegel”) posto sul frontale dell’apparecchio.Non saprei dire se √® un male comune a molti 9241¬†oppure una “particolare” defezione dell’esemplare tra le mie mani. Ma ad eccezzion di questo ,tutto il resto √® allineato con le aspettative dell’apparecchio e in questa ottica non vedo tanto altro da dover migliorare. Se proprio si vuole cercare il pelo nell’uovo, un filtro di rete sul primario del trasformatore sarebbe¬† un buon investimento ,soprattutto a tutela dell’abbondante circuitazione digitale presente nel 9241 ,¬†proteggendolo da eventuali spurie presenti sulla linea .

Un tipico esempio già bello e pronto qua sotto: filtro rete moltisuoni

E con questo si conclude! Ma ,come al solito, se avete domande o curiosità in merito potete contattarmi liberamente,sarà mia premura cercare di risponde il prima possibile

 

Un caro saluto e buon inizio di primavera!

 

Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/SABA

http://www.saba.pytalhost.com/9241t/

http://www.mackern.de/index.php/2008/06/03/saba-9241-receiver/

http://saba.magnetofon.de/board.php?boardid=48

 

 

Manuale di servizio:

 

http://elektrotanya.com/saba_9240_9240s_9241.pdf/download.html

 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit√†. Non pu√≤ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N¬į62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provveder√† alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilit√† di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.

I primi Diecimila….

TMC0981-Moltisuoni

Moltisuoni ha raggiunto ,dopo un anno e quattro mesi di vita,i suoi primi 10.000 visitatori…Pertanto mi viene naturale ringraziare tutti quanti coloro sono passati di qua…E’ una bella soddisfazione personale , sicuramente inaspettata , che mi incentiver√† a fare ancora meglio nel futuro!

GRAZIE!

Andrea “Moltisuoni”

 

 

Info sulla foto…..

 

http://en.wikipedia.org/wiki/TI-30

http://www.datamath.org/XRAY.htm#Texas%20Instruments%20TI-30

http://www.vintagecalculators.com/html/texas_instruments_ti-30.html

Saba Lindau

saba lindau - moltisuoni 56

Finalmente un po’ di radio !!!! A dire il vero non avevo in mente di farci un articoletto sulla sopracitata… E un restauro che sto portando avanti tanto lentamente che √® solo secondo a quello del mio amplificatore Semprini ST240 ūüôā¬† (Articolo di agosto 2013) … Tuttavia essendo incappato in un paio di¬†anomalie particolari , ho deciso di descrivere brevemente come agire per superare¬†i vari problemi¬†e arrivare al traguardo con una bella radio in piena efficienza .

Hermann Schwer SABA - moltisuoni

Per chi si chieda la provenienza e il significato¬†del nome¬† SABA ,¬†√® l’acronimo di¬†: Schwarzw√§lder-Apparate-Bau-Anstalt¬† … In italiano lo potremmo¬†tradurre¬†come :¬†>>Forniture¬†per apparati radio¬†della Foresta Nera<< … Il signor Ermanno ,¬†qua sopra , ne fu il fondatore e per memoria storica mi pare giusto ricordarlo , mentre il logo dell’alberello fatto a nota musicale √® l’emblema dell’azienda .

 

Brevissima analisi costruttiva

 

La Saba Lindau di cui sono in possesso, tramite un mercatino dell’usato diverso tempo addietro, √® una grossa radio da tavolo nata verso la fine degli anni ’60 . La circuitazione √® a valvole , ma compaiono in certi nodi circuitali i primi semiconduttori ; La costruzione , inoltre, su due circuiti stampati -segnala- l’imminente cambio generazionale (Dal cablato in aria alla basetta…dal tubo termoionico al transistor)¬†delle elettroniche di consumo che avverr√† poi nella decade degli anni ’70.

saba lindau - moltisuoni 7

Ha la 4 gamme d’onda selezionabili a tastiera , quindi OL – OC – OM pi√Ļ FM da 87 a 104 Mhz con AFC … Cosa che la rende al giorno d’oggi fruibilissima e “godosa” , mentre i comandi sono doppi come anche i gruppi sintonizzatori¬† (Fm a se stante e¬†Ol-Oc-Om con due indici separati nella scala parlante)

saba lindau - moltisuoni 200

Completa la ricca dotazione un ingresso per fonografo e un uscita preamplificata per registratore . “Ciliegina sulla torta” la possibilit√† di collegare un altoparlante esterno

saba lindau - moltisuoni 90

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Monta cinque valvole in totale ( ECC 85 – ECH81 – EBF 89 – ECL 86 pi√Ļ l’occhio magico -EM84-)¬† e un altoparlante largabanda¬†“green cone” da 18 cm del tipo permadyn¬† che oltre ad avere una sensibilit√† disarmante (A “orecchio” saremo intorno ai 92-95 dB) regala un timbro possentemente corposo alla radio , risultando¬†piacevole e non affaticante negli ascolti prolungati….Notate la finezza dei silent-block sul cestello per limitare le risonanze.

saba lindau - moltisuoni 11

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in virt√Ļ della sensibilit√† poc’anzi accennata , i circa 3 watt¬†resi dalla finale ECL86 hanno una resa acustica davvero impressionante . Di seguito trovate lo schema elettrico suddiviso in due parti…HF e BF:

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Problemi e rimedi

Nel mio esemplare , molto maltenuto , il funzionamento era al limite. Qualcuno precedentemente aveva avuto noie con l’interruttore di accensione (Che avviene a mezzo tastiera preselezione) e senza pensarci due volte , ha fatto un bel foro da 12mm ed √® spuntato -opl√†- un interruttore a levetta su un lato del mobile.

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Fruscii vari, indice scala parlante “tapullato” (In¬†genovese significa¬†“aggiustato alla bella e meglio”)¬† e suono flebile completavano il quadretto …. Beh per 22,50 ‚ā¨ comunque non potevo pretendere tanto di pi√Ļ¬† ad essere onesto . Quindi spazio alla prima grana … L’interruttore di accensione ; Particolare che sembra essere una causa di avaria abbastanza frequente nelle Saba Lindau da quel che ho letto in rete .¬† Esso a differenza delle soluzioni pi√Ļ comuni , √® un interruttore esterno comandato dalla tastiera tramite un cavetto di nylon ed √® uno di quei tipi di a carattere bistabile . Tiri una volta si accende (Chiude) … Tiri una seconda volta,si spegne (Apre) . Chi ci aveva messo le mani prima , lo ha fatto sparire per la soluzione ben discutibile che accennavo prima … In rete non ho trovato nulla se non una foto tratta da un sito tedesco di un privato appassionato di radio (http://personal.inet.fi/koti/reel/project.html)

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…….Almeno da farmi un idea di come era . Potete (sopra) anche osservare la cordicella che trasmette il comando dalla tastiera all’interrutore posto a sinistra dello chassis , mentre nella foto sotto ammirate dove di origine questo interruttore andava montato…..

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Sinceramente di impazzirci a scovarne uno non ci penso neanche …. Pertanto con un “pelo” di ingegno appronto la staffetta che vedrete nella carrellata¬†di¬†foto qua sotto … La quale ospiter√† un interruttore bipolare classico¬†completo dei due condensatori atti a smorzare i disturbi delle commutazioni

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Questa soluzione √® di gran lunga migliore dell’originale e permette di mantenere l’utilizzo della tastiera per accendere la radio .

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Se decidete di costruirne una simile optate per materiali rigidi , ma tutto sommato teneri da lavorare meccanicamente …. Ottone e alluminio saranno ottimi per lo scopo . Il primo citato ha anche¬†l’ulteriore vantaggio di¬†essere saldato con lo stagno!

Seconda grana …. L’indice FM¬†della scala parlante : Deve avere profilo triangolare . Anche qui il precedente proprietario¬† l’aveva sostituito con uno spezzone di fil di ferro verniciato rosso…

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(Cosa che in realt√† molte aziende produttrici di¬†radio adottavano in quell’epoca di origine perch√© √® una soluzione semplice , economica e ben funzionante..ma non in questo caso dalla Saba!) L’unica idea che mi √® venuta in mente per ricreare qualcosa di simile lo potete vedere nelle foto che verranno al seguito … Diciamo che ci si avvicina abbastanza all’indice che esisteva in origine… Il rame in questa occasione √® stato un toccasana … Permette di ricreare le forme¬† geometriche e soprattutto essendo saldabile garantisce un minimo di rigidit√† meccanica.

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Per fare un bel lavoro una volta sagomato e assicurato alla cordina della sintonia FM ,andr√† verniciato di nero o ancora meglio di grigio scuro per “camuffarsi” al fondoscala . L’indice deve essere a forma di¬† ” V ” quindi dovrete piegare il rame un p√≤ per volta prendendo come riferimento l’altro indicatore … Ricordatevi: dovr√† essere di colore verde ;¬† Sulle prime ero subito partito col verniciarlo di tale tinta,poi successivamente mi sono accorto casualmente , che le guaine termoretraibili colorate davano un risultato finale migliore …. E cos√¨ √® stato ! Prima di cantare vittoria,montate la scala parlante e controllate non vi siano “strusciate” tra il nuovo indice e il vetro ( Col tempo si cancellerebbero i caratteri serigrafati e la vernice grigia di sfondo ) ma soprattutto,verificate che la corsa sia scevra da attriti di ogni sorta . Eventuali piccole correzioni per centrare la sintonia possono essere attuate mediante i rinvii meccanici presenti sul tuner ( Il vitone con impronta a taglio che vedete nella foto sotto , il quale azionato, modifica la corsa della cordina centrando la sintonia dell’indice rispetto alla scala entro certi limiti ) .

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>>Il trucchetto per dare precisione alla scala rispetto le stazioni sintonizzate √® quella di fare riferimento ad un buon “tuner” digitale di cui si √® certi al riguardo della sua precisione. Sintonizzarsi su una emittente¬† intorno grossomodo sui 96-98 Mhz; Poi eseguire la medesima operazione sulla Saba…centrare l’ago sulla scala tenendo ferma la manopola della sintonia nel punto in cui il segnale √® massimo .Fare un tre-quattro prove per ritoccare man mano l’indice fino a fargli acquisire l’accuratezza necessaria.<<

Se tutto va bene date alla fine del lavoro , un punto di colla sulla cordicella nel punto in cui viene “morsa” dall’indicatore … Cos√¨ non si muover√† nel cercare le stazioni.

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Piccolo paragrafo infine per la scala parlante : Nel tempo i caratteri si infragiliscono , ci√≤ √® dovuto alla causa della mutua azione tempo + sudiciume …. Se basta una spolverata non andate oltre. Nel caso si renda per forza necessaria una pulizia usate solo acqua fredda pi√Ļ un blando detersivo (Va bene la saponetta per lavarsi le mani,passata prima sulle vostre mani,e poi molto molto delicatamente sulla scala della radio)¬† . Risciaquate e asciugate subito dopo con un phon da capelli scegliendo una temperatura media.

>Se userete un panno per asciugare l’acqua in eccesso, vi porterete via tutte le scritte….lasciandovi tra mani un bel pezzo di vetro! il pi√Ļ delle serigrafie dell’epoca sono decalcomanie riportate ad acqua…se insistete troppo verranno via!!!<<

Sempre attuale il consiglio di fare una prova preliminare prima di procedere con quanto descritto sopra. Ragionateci sempre bene e valutate cosa √® necessario fare….E’ meglio una scala parlante leggermente polverosa che una triste riproduzione su plexiglass!

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Nel rimontarla (Oltre all’ovvia attenzione a non tagliarsi) bisogna¬†prestare cura¬†a rimettere come di origine i tamponi di gomma e le clips che fissano la scala al telaio apparecchio … Nel bloccare quest’ultime usate calma e pazienza per non rischiare di scheggiare il vetro !!!!

Ed ora la terza grana : Per sanare la scarsa potenza in uscita (Ove vi sia questa problematica) , i consigli sono la verifica degli elettrolitici , dei condensatori al poliestere sul segnale (Specialmente nella sezione del controllo tonalità)

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Controllate pure la resistenza che¬†va ad alimentare¬†la griglia della ECL86….(1,2K 2 W a filo….se si apre, il suono diventa distorto e praticamente perde l’80% della potenza) . Si trova fisicamente sul trasformatore di uscita e col tempo tende a “cuocersi”… Nel sostituirla prevedete 3 o ancor meglio 5w come dissipazione …. Il problema non si ripresenter√† pi√Ļ nel futuro¬† ūüėČ

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Pu√≤ anche capitare che se usata per molti anni con due altoparlanti inseriti (Quello della radio+ quello esterno) , l’ECL 86 sia prossima alla fine del suo ciclo vitale.

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Se avete attuato¬†quanto¬†fin’ora descritto¬†e vi ritrovate ancora col problema , incominciate a dubitare di qualche resistenza a carbone … Potrebbe essersi interrotta o aver falsato il suo valore a causa , per esempio , dell’umidit√† negli anni.

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I fruscii e le incertezze sulla tastiera si superano con la classica deossidata fatta bene (Cioè con prodotti di qualità e con una energica soffiata di aria compressa previo un minuto di azionamento manuale del componente prima di darci col compressore)

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In linea di pricipio la sezione radio rimane abbastanza allineata¬† e i tubi dovrebbero conservare (Complici i punti di lavoro ben ragionati) ancora una buona efficienza pur a distanza di quasi 50 anni …. Allo stato delle cose non dovreste incontrare noie particolari in questo stadio … Idem dicasi per il tuner Fm . Per√≤,nel caso notiate fiacca e poca precisione nel sintonizzare in modulazione di frequenza¬†, dovrete probabilmente controllare o ri-tarare il discriminatore . Essendo un argomento molto esteso da trattare vi rimbalzo a questo ottimo link per poter procedere alla messa a punto della radio : http://www.leradiodisophie.it/AM-FM-taratura.html

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Alcuni punti-test della scheda¬†sintonizzatore possono essere comodamente rilevati tramite la “presa diagnostica”

>> L’idea di controllare le valvole con un tester provavalvole √® comunque sempre buona cosa in occasione di una revisione¬†generale<<

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Qua sopra potete osservare i componenti sostituiti alla Lindau

 

 

L’alimentatore e sue varianti….

 

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Il doppio condensatore di filtro sull’alimentazione,essendo di buona qualit√†,potrebbe essere ancora in decenti condizioni funzionali (Verificate sempre per√≤ , prima di collegare la radio alla rete!!!)… Valutate quindi caso per caso il dafarsi …. Se sentite dell’alternata udibile chiaramente in altoparlante a volume zero , sar√† il caso di pensare alla sua sostituzione.

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Ad ogni modo consiglio vivamente di sostituire sempre gli elettrolitici su apparecchi di 50 anni … Sar√† una spesa in pi√Ļ , ma avrete la certezza di poter usare il vostro apparecchio a cuor leggero.

Nello chassis della Saba Lindau vi sono due fori per ospitare altrettanti condensatori a vitone … Siccome quest’ultimi oggi sono sempre pi√Ļ di reperibit√† ridotta (e costo elevato) , si pu√≤ ovviare utilizzando due normali condensatori HT standard 385v/100uF.

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Per il piano di massa comune √® possibile ricorrere ad una piccola schedina in vetronite ramata , da collegarsi direttamente al terminale negativo del ponte raddrizzatore … Sar√† cos√¨ una soluzione pi√Ļ ordinata che terra meccanicamente saldi i condensatori sullo chassis.

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Al solito la raccomandazione di adottare la presa di terra!¬† Perch√® in apparecchi di quasi 50 anni gli isolamenti del trasformatore d’alimentazione potrebbero non essere poi cos√¨ “rigorosi” , e se tanto mi da tanto , “beccarsi” lo spiffero di 230v sul telaio non¬†sarebbe poi una probabilit√† tutt’altro che remota ….. Le norme CEI 64/8 del resto,non le hanno fatte per nulla ūüôā

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Alcune volte oltretutto , la presa di terra favorisce negli apparecchi radio la qualit√† di ricezione aumentando di fatto la differenza di potenziale¬† tra antenna e massa! Il nuovo cavo di alimentazione dovr√† possedere sezione minima di 3x 0,50 mmq … L’assorbimento in gioco √® di circa 40 watt . Controllate sempre tutti i cavi interessati alla tensione di rete ( Anche di quelli anodici sulle valvole) …. Se vedete roba secca o “incarugnita” dal tempo non indugiate alla immediata sostituzione con cablaggi odierni!

 

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PRESTATE SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE NEL METTERE LE MANI¬† IN TELAI DOVE LE TENSIONI SONO NELL’ORDINE DEI 300 – 350V¬† NON PERMETTETE¬† MAI A TERZE PERSONE¬†O ANIMALI DI AVVICINARSI¬†SE IN FUNZIONE

 

Il mobile……ripristino e restauro

 

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A riguardo del ripristino mobilio : Pu√≤ essere laccato lucido scuro (In stile “piano black” per capirci) o solo finito ad impregnante , e se fosse martoriato dagli anni , si pu√≤ procedere in due maniere:

1)¬†Nel caso del¬†laccato¬†,se √® solo rigato superficialmente , non ha segni che vanno in profondit√†,senza la¬† presenza¬† di sbecche negli angoli , si va a procede con una carteggiata¬†con cartavetro grana 320¬† andando a salire per passi ,come in carrozzeria , fino ad arrivare alla 2000 , dopo di che ,¬†successiva rilucidatura con polish ( Il mobile della Lindau ha una laccatura epossidica di circa¬†5 decimi di spessore pertanto √® possibile questa operazione in buona misura col risultato di avere una radio praticamente pari al nuovo….) … L’importante √® levarci il meno possibile e al contempo tentare di togliere le imperfezioni

2) Se , come nel mio caso, √® invece devastato da colpi,buchi e sbeccature conviene eliminare tutto lo strato epossidico/impregnante e arrivare al truciolare . L’impiallicciatura originale verr√† inesorabilmente via (Specie nel caso della laccatura epossidica) , pertanto dovrete procurare piallicci nuovi e “risegarli” a misura del mobile , per poi provvedere al loro successivo incollaggio.

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Stuccare ove necessario e fatto questo carteggiate con grane dalla 600 in su fino ad ottenere l’intera superficie liscia e pronta ad accogliere l’impregnante ed eventualmente la vernice trasparente alchidica atta a proteggere il tutto . Volutamente salto a pi√® pari il lavoro di falegnameria in quanto ognuno avr√† le sue tecniche ( O avr√† un amico falegname) e decider√† come agire in merito.

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Ricordate solo di mantenere il pi√Ļ possibile l’originalit√† del progetto; In questo internet aiuta moltissimo mettendo a disposizione molte immagini.

 

Modifiche e migliorie

 

Non c’√® molto da fare ….. E’ gi√† nel suo una ottima radio … Volendo mi sento di proporre due piccole migliorie provate dal sottoscritto….Tutte eventualmente¬† reversibili e non invasive sul piano estetico:

1) Illuminazione verde della scala parlante : In origine la serigrafia della Saba Lindau √® di un verde acqua che mitiga¬†la tonalit√†¬†giallina delle due lampadine E10 preposte alla illuminazione (7volt 0,1A) . Usando due filtri verdi (Provenienza ex contakm Fiat) si accentua il contrasto rendendo ancora pi√Ļ intelleggibili i caratteri sullo sfondo nero….saba lindau - moltisuoni 214

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Mediante una strisciolina di ottone si salda ad un reoforo del portalampada e cos√¨ facendo , complice il suo limitato peso,il filtro colorato rimane in sede sfruttando un solo attacco dei due presenti. Infatti come da seconda foto , uno dei due andr√† rimosso per non interferire con la scala parlante …… Molti di Voi potranno pensare anche ai led con attacco E10 … Ma li sconsiglio! Danno una connotazione fredda a mio giudizio , oltre al fatto che noterete lo sfarfallio a 50 hz della rete perch√® verranno alimentati in alternata … La stessa che accende i filamenti delle valvole!

2) Deviatore su presa din punto e linea altoparlante esterno : Di origine la saba lindau prevede la possibilit√† di un secondo altoparlante esterno … L’inserzione di quest’ultimo non esclude per√≤ quello incorporato … Di fatto l’amplificatore si trova a gestire un carico prossimo ai 2 Ohm accorciando notevolmente¬† la vita della ECL 86 …. Sostituendo la presa con una analoga dotata di deviatore interno avremo la possibilit√† di escludere l’altoparlante principale in favore di quello esterno.

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Se riuscite a reperirli ,vi sono sul mercato anche prese punto e linea che annoverano due posizioni (Come quello in foto) : Se la presa viene inserita col -punto- a sinistra mantiene collegato altoparlante interno + esterno …. Mentre se la presa viene girata e inserita col -punto- a destra , si esclude l’altoparlante interno in beneficio solo di quello esterno . Questa soluzione ,va da s√®,¬† √® la pi√Ļ versatile ….

 

Signori √® tutto … Qualsiasi domanda abbiate potete porla usando il solito moduletto in fondo … Nel limite del possibile sar√≤ sempre disponibile ad aiutare chi ne abbia bisogno!

 

Cari saluti …. Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

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Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://personal.inet.fi/koti/reel/index.html

 

http://www.radiomuseum.org/r/saba_lindau_e.html

 

elektrotanya.com/saba_lindau.zip/download.html

 

http://www.teenagewasteland.de/technik/rad_saba_lindau_LI18.html

 

http://www.rmrl.de/radios/60/66_67/saba/lindau_18/li_18_e.htm

 

 

 

 

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