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Pioneer SA-508

Moltisuoni Pioneer SA-508

Per ben cominciare l’anno nuovo , apriamo con un classicissimo dell’amplificazione giapponese classe 1979 ,  collocabile nella lunga lista degli integrati Hi-Fi entry level del periodo . Il Pioneer SA-508 era l’austero debuttante della famiglia  fluoroscan , vi erano infatti della stessa serie anche il 608 e il 708 , i quali differivano principalmente per potenza erogata e per altre caratteristiche minori . Questi erano stati concepiti come alternativa abbordabile alla serie capostipite SA7800 / 8800 / 9800 , meglio conosciute al pubblico come “Non Switching Amp” e decisamente mooolto più costose . Il mio esemplare è dunque il “brutto anatroccolo” che nasconde in realtà al suo interno la possibilità di trasformarsi in un bel cigno con pochissime modifiche , oltretutto sempre reversibili e poco costose , che vi illustrerò tra breve .

Moltisuoni - Pioneer SA-508 catalogo

 


 Introduzione veloce al Pioneer SA-508

 

Dotato di funzioni basilari , ha tutto quello che occorre per poterlo “ammettere” nel calderone degli integrati ad alta fedeltà . L’economia di progetto ha fortunatamente risparmiato il down-sizing , almeno nei punti cruciali , dei componenti generalmente sottoposti a stress ; Quindi troviamo all’interno un trasformatore ben dimensionato per i 25 watt a canale , sezione di filtro da 8000+8000 uF e transistor finali da 6A per ramo racchiusi nel un poco comune contenitore XM20 e , a loro volta assemblati su di un dissipatore ad “U”  in alluminio di generosa sezione .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Moltisuoni Pioneer SA-508

Il pannello frontale è in alluminio rettificato / spazzolato di spessore più esiguo rispetto alle versioni costose , infatti ha solo il bordo del lato superiore da 4mm ( Per appagare meglio l’occhio ) mentre le restanti superfici mostrano spessore totale di 2mm

Moltisuoni Pioneer SA508

Tutte le manopole sono di alluminio , non ricavate dal pieno come nei modelli “ricchi” , ma rivestite all’interno da un anima di plastica per renderle solide al tatto . Sotto vi fate l’idea : SA-508 vs SA-8500

Moltisuoni Pioneer SA508

Il telaio , per ultimo , è di lamiera stampata con buon spessore ed annovera la comoda possibilità di levare il fondello permettendo così  l’accesso al circuito stampato madre in caso di riparazioni .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Come sottolineo sempre , in passato anche negli oggetti economici vi era la coscienza di poterli riparare e tenere in vita al contrario di quanto si costruisce oggi ….. Non ostante si parli molto di ecologia .

Moltisuoni Pioneer SA508

Frutto dell’economia , gli ingegneri Pioneer hanno quindi disegnato una circuitazione molto semplice , raggruppabile in soli 4 blocchi attivi : Alimentatore , stadio phono , amplificatore audio e stadio vu-meter . Questo fa si che il segnale abbia ben pochi passaggi di transito , a tutto vantaggio della qualità . E se una volta poteva sembrare spartano , ai giorni d’oggi è dogma progettuale di elettroniche molto costose . Sotto lo schema a blocchi illustra brevemente i vari stadi di cui è composto il Pioneer SA-508 .

Moltisuoni - Pioneer Sa508 schema a blocchi

Mi preme evidenziare come i controlli di tono e filtro subsonico in questo ampli siano passivi ed implementati dell’anello di controreazione dello stadio finale (Evidenziato nel quadrato rosso) evitando quindi rumore e degrado aggiuntivi , una elegante chicca circuitale che molti costruttori noti hanno usato in elettroniche di gran pregio (Un esempio fra tutti ? Luxman! Con la sua serie L 510 -530 – 550 ). La cosa assurda è che , nei modelli di fascia superiore (SA-608 e SA-708)  del produttore nipponico , questa valida tipologia circuitale non verrà adottata , facendo ricorso invece a classici controlli di tono “attivi” che introdurranno giocoforza un leggero peggioramento del rapporto  S/N dato che in cascata :O tanto è vero che nei modelli superiori farà infatti  comparsa sul frontale un comando a levetta denominato per l’appunto “tone defeat” il quale compito è quello di escludere fisicamente lo stadio dal percorso del segnale ….. Una inutile complicanza!

Moltisuoni Pioneer SA-508

I suoi 25 watt a canale in regime nominale garantiscono un corretto ascolto di ogni genere musicale senza doversi preoccupare più di tanto sui diffusori ad esso collegati . Tranne alcune eccezioni infatti , il Pioneer SA-508 è in grado di pilotare correttamente il 90% delle casse in circolazione , da 4 a 16 Ohm . Questo era propriamente una politica della Pioneer , che dotava i propri apparecchi di robusti alimentatori e generosi stadi finali . Di seguito , le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore , un po’ appiattite per farcele stare in una sola pagina (Valutate un curioso particolare : Le versione con cabinet in legno , vendute principalmente all’estero , venivano chiamate SA-5800 e SA-6800 ) :

moltisuoni - pioneer SA508 specification

 

Moltisuoni Pioneer SA-508

 


Come e cosa migliorare nel Pioneer SA-508 ?

 

moltisuoni - Pioneer SA-508

Parto col precisare che per mia prerogativa non ho intenzione stravolgere l’apparecchio , ne elettricamente , ne tantomeno esteticamente . Detto ciò andrò solo ad intervenire modificando alcune scelte circuitali che per mero marketing sono state poste  . Il perché di queste scelte ? Presto detto : Per evitare una concorrenza interna tra modelli di pari marchio con caratteristiche tecniche un po’ troppo similari . Se andiamo a vedere , il più altolocato SA-608 non aveva detto in sincerità molto di più da offrire , se non una ventina di watt  a canale , rispetto al Pioneer SA-508  tale soprattutto da giustificare un esborso extra di 50mila lire all’epoca (Fonte annuario Suono 1980 . Non erano certo spiccioli) In ragione di ciò , il più economico veniva “limitato”  applicando “impasse” circuitali e lesinando un pelo sulla componentistica di contorno per aumentare il divario nel listino . Capisco che affermare una cosa del genere sia al giorno d’oggi ” Politically Scorrect ”  ma non sono certo cose che mi invento , basta dare un’occhiata allo schema elettrico  per rendersi conto che vi era la precisa volontà di  ” strozzare ” determinate performance . Ma state tranquilli : Oggi nel mondo dell’elettronica di consumo c’e , e si fa , di peggio 😉 . Le modifiche che tra breve andrò a proporre , seppur semplici , sono comunque rivolte alle persone che possiedono una certa familiarità con amplificatori e circuitazioni affini. Di conseguenza ognuno ,” conscio dei propri limiti “ , deciderà cosa fare (e cosa non fare) sotto la propria responsabilità ed arbitrio . All’interno le tensioni d’esercizio sono ancora in categoria ” E.L.V. “ , ma dovete far anche i conti con la tensione di rete , presente in alcune parti “vive” come le prese “outlet” o la piastra fusibili / cambio rete  .

Quindi mi raccomando,sempre attenzione ad apparecchio aperto !

Moltisuoni Pioneer SA-508

 

1° modifica : Stadio alimentatore

E’ conveniente aggiungere , in parallelo ad ogni diodo del ponte destinato ad alimentare lo stadio finale , un condensatore in mylar da 1,5nF che andrà a smorzare i picchi di commutazione durante la raddrizzatura , specie se l’amplificatore si troverà a lavorare con carichi fortemente induttivi  . Vanno altrettanto bene anche quelli ceramici se non  li reperite in Mylar ! Almeno da 100V

Moltisuoni Pioneer SA508

Gli elettrolitici di filtro sono già ampiamente dimensionati per la potenza erogata , quindi se sono in buona salute non dovrete sostituirli ne tantomeno maggiorarli . Verrà utile dotarli di un ulteriore bypass verso le alte frequenze essendo singoli e di grossa capacità … In ragione di ciò, in parallelo ai due da 8000uF , troveranno dimora anche altrettante capacità al poliestere da 0,1uF , aventi almeno tensione nominale di lavoro 100V.

Moltisuoni Pioneer SA-508

Restando in questo stadio sarà opportuno aumentare leggermente la capacità del regolatore di tensione dedicato allo stadio phono e al primo stadio di segnale del finale , portando da 330 a 470 uF il valore del condensatore di filtro ,  questo contribuirà ad abbassare ulteriormente il ripple residuo a tutto vantaggio del rapporto segnale/rumore.

 

2° modifica : Loudness

Questa è propriamente una vigliaccata circuitale , come amo definirle 🙁 . Se vi andate a leggere le specifiche tecniche del manuale d’istruzioni , apprenderete che il loudness in questo apparecchio enfatizza solo i toni bassi  senza adeguare (come di norma) anche gli acuti. Curiosando lo schema elettrico del “service manual” capirete subito il perchè . Si evince infatti che la levetta in questione non fa altro che inserire solo un filtro passabasso sulla presa intermedia del potenziometro . A moderati volumi di riproduzione  , (La classica condizione degli ascolti serali ) l’audio risulta dunque eccessivamente ricco di basse frequenze . Più che venire in aiuto alla natura dell’orecchio umano è un penalizzare il suono senza aver peraltro una sua funzione effettiva .

moltisuoni-loudness

Poco male , si ovvia aggiungendo i quattro componenti di numero (i quali formano la rete passa-alto ) come da schemino sopra  e facendo riferimento ai punti dove collegarsi come da foto qua sotto . Attenzione massima a non invertire i canali , diversamente metterete in MONO l’apparecchio , almeno entro una certa corsa del potenziometro volume . Se possibile i condensatori dovranno essere tassativamente al poliestere . Evitate qui i materiali ceramici !

Moltisuoni Pioneer SA508

In corso d’opera abbiate cura di scollegare inoltre i due condensatori da 120pF che limitano l’estremo acuto del programma musicale . La cosa migliore è sollevarli da un reoforo e lasciarli li in loco …. Potrete sempre ripristinarli come e quando volete un domani senza troppi problemi !

Moltisuoni Pioneer SA-508

Se non siete fanatici del “loudness”  potete anche evitare questo passaggio , ma già che ci siete avete un occasione per riportare un po’ di giustizia in questo amplificatore.

 

3° Modifica : Qualità componentistica sul segnale

 

moltisuoni pioneer sa508 condensatori

Senza accendere un mutuo , si può avere un importante miglioramento sonico sostituendo tutte le piccole capacità elettrolitiche ( 0.1 – 0.47 – 2.2 uF ) presenti  sul segnale con altrettanta componentistica in poliestere , le quali annoverano tra le altre cose anche una tolleranza più stretta sui valori riportati a tutto vantaggio dell’equità tra i canali destro e sinistro .

moltisuoni - pioneer SA-508 - elettrolitici

Moltisuoni Pioneer SA508

Ne risulterà da questo impegno profuso , un miglior dettaglio in tutta la gamma  del programma musicale e il maggior beneficiario di tal upgrade sarà , manco a dirlo , lo stadio Phono . A riguardo di quest’ultimo , prestate attenzione al flat cable responsabile del trasferimento segnale sorgenti al selettore posto nel frontale . Non sopporta l’essere strapazzato più di un tot … La conseguenza di tal “offesa” è l’irrimediabile interruzione elettrica di uno o più conduttori al suo interno . Provvedere nel caso alla sua sostituzione diventa una vera e propria prova di pazienza umana , hoc satis!

Moltisuoni - Pioneer SA-508 - stadio phono

4° Modifica : Schermatura scheda Phono e Ingressi linea

Sostituite tutte le vecchie capacità elettrolitiche con le nuove al poliestere , un’altro grazioso upgrade consiste nel creare una schermatura lato piste per cercare di minimizzare ogni possibile interferenza spuria proveniente dall’esterno .

Oltretutto il lato piste del circuito stampato rimane esposto a vista sulla griglia superiore e tende nel tempo a ricoprirsi di polvere ( Oltre a rimanere più vulnerabile circa eventuali disturbi a radiofrequenza in quanto l’effetto “gabbia di faraday” risulta più debole in prossimità delle feritoie ) . Un ritaglio di rame (circa 100×80 mm) distanziato circa 10mm dalle piste risulterà perfetto per risolvere le problematiche sopra accennate  .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Questo schermo si collegherà al telaio dell’amplificatore avendo cura di utilizzare dei cubetti di neoprene bi-adesivo per garantire esso non vada a creare corto circuiti ai componenti sottostanti .

Moltisuoni Pioneer SA-508

A lavoro ultimato oltretutto dona un gradevole tocco estetico facendo contrasto con il nero della griglia di areazione … L’utile al dilettevole in un sol colpo  😉

 


 Controlli e verifiche

Norma vuole che se tutto funziona , è sempre attenzione gradita dare un’occhiata almeno alla corrente di riposo degli stadi finali per evitare brutte sorprese durante  l’utilizzo di tutti i giorni . Nel Pioneer SA508 il bias è fisso ; Deve essere compreso nella forbice tra :  4 e 35 milliVolt  letti con adeguato voltmetro ai capi della coppia di ” Test Point ” (TP 1-2 e 3-4) , dopo aver acceso  l’apparecchio da almeno 10 minuti col volume  a zero per potersi stabilizzare termicamente e con un carico da 8Ω all’uscita  .

Moltisuoni - Pioneer SA-508 - idle current

E da considerarsi normale una certa differenza sui valori letti tra canale destro e canale sinistro come da foto sopra e sotto … Questo “gap” è dovuto al  ß dei transistor. Nulla avrà effetto sul suono riprodotto , state sereni 🙂 e soprattutto non sarà necessario finire sul lastrico a cercare coppie selezionate di finali 😉

Moltisuoni Pioneer SA-508

Fate  però attenzione a due cose : La temperatura ambiente della Vostra stanza (Se molto bassa o troppo alta potrebbe indurvi in false letture seppur tutto OK ) e gli eventuali sbalzi termici dovuti a finestre aperte o condizionatori . Essi saranno inevitabilmente la variabile capace di rendere altalenante la lettura . Il dissipatore di calore , essendo abbastanza ampio capta e trasmette le variazioni di T° al diodo responsabile di regolare la corrente di riposo al variare della temperatura (Quell’elemento posto in mezzo ai due transistor finali) , quest’ultimo oltretutto è abbastanza sensibile da mettere in atto variazioni repentine al pari di un sensore da termostato .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Ritornando al discorso iniziato : Se il valore letto , dopo tutto quanto sopra , fosse inferiore ai 4 mV occorre tagliare il ponticello in foto  per inserire una resistenza atta a “sollevare” la tensione che scorre nelle basi dei finali rispetto a massa . Questa necessità  la avvertirete oltretutto  sotto forma di una fastidiosa distorsione crescente  a basso volume che tende a strappare il segnale in stile “noise gate” … Casistica  perlopiù confinata solo alla circostanza di quando si “rifanno” gli stadi finali …. Oppure quando quest’ultimi hanno β bassi già di loro .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Se invece , la lettura eccedesse di parecchio (30-50%)  oltre i 35mV indicati nel service manual , andranno controllati valori Hfe dei driver Q107-108-109-110  passibili di una probabile anomalia nelle giunzioni interne e stessa attenzione andrà posta anche per  i pre-driver Q105 e Q106  e diodi di rilevazione temperatura ( Se possedete un traccia-curve a comparazione ancora meglio) . Tale avaria è generalmente  più subdola perché sembra funzionare tutto normalmente …. Potreste accorgervi , al limite , di codesta problematica solo se fate caso ad una certa mole  di temperatura sul dissipatore  senza amplificare nulla … Similare “alla lontana” al comportamento di un finale in classe A . Il perdurare di questa situazione nel tempo può portare alla distruzione dei transistor finali , quindi va posta assoluta attenzione perché il costo dei 4 transistor vale circa la metà dell’intero apparecchio . Un set di 4 pezzi , marca Toshiba o Sanken , si trova dai grossisti  mediamente alla cifra di 80 euro …. 20€ cadauno . Ipse dixit : Prevenire è meglio che curare (Come recitava un famoso spot di qualche tempo fa …. ) . In tema attinente , non fatevi nemmeno invogliare da chi propone gli stessi nuovi e a prezzi stracciati  ; Generalmente sono dei transistor “rimarchiati” di provenienza Cina o Taiwan , i quali oltre a non possedere le medesime caratteristiche elettriche , rendono di fatto impossibile una messa a punto stabile dello stadio finale . Ho voluto riportare questo aneddoto perché occorso personalmente al sottoscritto non più tardi di tre anni fa  ! La vicenda dei transistor “tarocchi” è un fenomeno dilagante e coinvolge specialmente quelli di tipologia al Germanio . Si possono comunque osservare casi anche tra quelli in Silicio specie se di scarsa reperibilità , o senza equivalenza diretta .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Altro controllino doveroso riguarda la taratura della scheda  vu-meter . Questo display , contrariamente a quanti affermino sia un LCD illuminato a led blu ,  è di tipo termoionico a bassa tensione . Viene pilotato da una serie di comparatori per canale (Tanti quanti sono i segmenti da accendere) preceduto da un pre-compressore costruito attorno all’integrato TA7318P . Di suo , la scheda , ha anche dedicato un piccolo trasformatore responsabile dell’alimentazione , e riferimento verso massa , dei filamenti catodici

Moltisuoni Pioneer SA-508

Moltisuoni - Pioneer SA-508

Moltisuoni Pioneer SA-508

La verifica della coerenza consiste nell’applicare un segnale sinusoidale da 1Khz all’ingresso destro e sinistro (AUX) dell’amplificatore . Successivamente alle uscite diffusori andrà connesso un carico fittizio da 8 ohm . Dando volume si dovrà arrivare a leggere una tensione alternata di 9 volt sul carico ; Fatto questo si tareranno i due trimmer fino a illuminare simmetricamente i segmenti relativi ai 10 Watt di uscita . Se i trimmer faticano a tenere la taratura , provvedete a rimpiazzarli con una coppia di nuovi . Anche qui l’upgrade della componentistica è a discrezione , ma se di revisione seria si tratta….

Moltisuoni Pioneer SA-508

Questa ultima operazione completa la “messa a punto” del vu-meter come da dettami del service manual Pioneer . In ultimo , se rumorosi , disossidate potenziometri e commutatori con un buon puliscicontatti secco , unito ad una energica soffiata di aria compressa,asciugando l’eventuale eccedenza fuoriuscita . Pari attenzione anche per gli RCA di ingresso e il jack 6.3mm per le cuffie . Utilizzate un panno imbevuto del sopracitato pulisci contatti e  per il jack un cotton fioc . Normalmente i morsetti a molla destinati ai diffusori non sono soliti a creare problemi .

Moltisuoni Pioneer SA-508

Finisco con un’attenzione spesso dimenticata : Il settaggio corretto della tensione di rete : Quasi tutte le elettroniche del secolo scorso hanno il cambio tensioni , posto nel fondello posteriore oppure dentro al loro interno …. E quasi tutte sono impostate di default sul valore di 220Volt perlomeno sul nostro territorio . Tenete presente che dal 1993 in poi  , l’ente nazionale per l’esercizio elettrico  ha gradualmente portato la tensione di rete nei vari comuni , dagli storici 217-223 V agli attuali 227-235V per via del progressivo aggiornamento di stazioni e sottostazioni distributive che hanno visto dunque il passaggio dai trasformatori trifase a quelli monofase sulle linee di bassa destinate ai clienti residenziali . E’ assai saggio , pertanto , settare (Se vi è il cambia-tensioni )  i Vostri  set up Hi-Fi sul valore 230-240V . Questo certamente vi farà perdere qualche watt (Argomento confinato solo alla categoria “amplificatori”) , ma vi guadagnerete la tranquillità non indifferente di far lavorare in “agio” le vostre care elettroniche , preservandole ancora per molti anni a venire , specialmente in caso di sbalzi e/o picchi nella fornitura elettrica ; Questo perché andrete a ripristinare la giusta tolleranza verso la rete nello stadio alimentatore . Gli amplificatori Pioneer SA508 destinati al mercato europeo ( Siglati  : HE – HB – HP ) dispongono solo di due “varianti” di alimentazione . Per attuare quanto detto poco fa , dovrete spostare ( A spina disconnessa , ovvio , ma preferisco sempre ribadirlo ! ) un fusibile internamente dalla sede 220V a quella 240V come in foto . Il valore rimane sempre lo stesso ( Di tipo ritardato da 1 A – sezione 5x20mm)

Moltisuoni Pioneer SA508


 Pulizia del frontale in alluminio

Moltisuoni Pioneer SA-508

Moltisuoni Pioneer SA-508

Già che lo si ha per le mani vale la pena di dargli una ripulita come si deve . Utilizzo di solito in queste circostanze uno sgrassatore (quello che profuma di sapone marsigliese) per levarci tutto il grosso del sudiciume , passando poi ad un successivo accurato risciacquo sotto acqua calda .  Sempre attuale il consiglio di fare una prova preliminare sulle serigrafie nascoste per evitare brutte sorprese dovute a inchiostri deboli . La scritta sul selettore di funzioni (OBA 8561 – N° di serie del frontale ) viene comoda allo scopo di cavia !

Moltisuoni Pioneer SA-508

Se sono presenti righine o macchioline superficiali , si può procedere ad una successiva lucidatura … Ma scordatevi di eliminarle , la superficie è rettificata dunque non arriverete mai manualmente a tal grado di finitura meccanica . Accontentatevi pertanto di renderle meno visibili senza farci una malattia e soprattutto senza portarvi via le serigrafie con abrasivi troppo tosti !

Moltisuoni Pioneer SA-508

Per attuare dunque questa “famosa” lucidatura , di norma utilizzo un abrasivo finissimo per vetri (serve ad eliminare graffi ed aloni)….Può comunque venire utile allo scopo anche un buon polish di finizione per carrozzerie (detailing Polish) da applicarsi mediante cotone . Per quest’ultimo scegliete tagli finissimi (>5000) pena il rischio tangibile di  cancellare irrimediabilmente le serigrafie . Attenzione ad un particolare importante : Nel lucidare seguite sempre la direzione delle linee di rettifica , diversamente andrete a rigare ulteriormente il frontale , al pari di quanto potreste fare carteggiando un pezzo di legno in senso opposto alle sue venature !

Moltisuoni Pioneer SA-508

Moltisuoni Pioneer SA-508

Per comodità di lavoro , vi consiglio di smontare le guide dei selettori e il filtro blu del display ; Questo accorgimento  permetterà di non avere residui di abrasivo negli interstizi . I medesimi verranno ripristinati successivamente nelle loro posizioni originarie con un velo di Bostik trasparente dal lato interno.

Moltisuoni Pioneer SA-508

Le manopole riceveranno la stessa procedura appena vista per il frontale , con la sola differenza di utilizzare una spazzolina per raggiungere tutti gli spazi angusti di smussi e spigoli e bassifondi .

Moltisuoni Pioneer SA-508 - manopole

Moltisuoni - Pioneer SA-508 - frontale lucido

Il frontale a lavoro ultimato , rimane di una lucentezza imbarazzante; Dispiace fin metterci le mani per utilizzare i vari comandi…. 🙂


Prima e dopo……E cosa mancherebbe….

 

Se ve lo siete ascoltato un po’ di tempo in formazione originale, noterete che dopo le piccole modifiche , il suono è meno sbracato e più preciso , nulla di eclatante per carità ma sulla distanza di ascolto la differenza della cura si nota eccome . Il loudness , per  chi l’utilizza , ora funziona davvero e compensa la naturale carenza logaritmica dell’orecchio senza sacrificare il suono in un rimbombante tripudio di basse frequenze . Tutto sommato pur essendo un entry level senza troppe pretese , lo si può benissimo utilizzare in abbinamento ad elettroniche di un certo interesse con una certa libidine . Assai più disinvoltamente di quanto fanno tanti blasonati amplificatori odierni nella modaiola  classe D . Considerate che a livello di ingressi di linea , vi collegate direttamente allo stadio finale , previo potenziometro del volume cosa rara in questa fascia merceologica . Mancherebbe se vogliamo (Non ostante esista una forma di ritardo d’accensione dello stadio finale per non sentire brutti rumori sui woofer in unione ad una coppia di fusibili ) , un serio anti-bump / protezione elettronica a relè verso i diffusori . Si potrebbe implementare tranquillamente e senza troppe difficoltà , ma ritengo sia snaturare un pelo troppo un apparecchiatura nata volutamente semplice . Comunque in rete ne trovate di ogni senza che il sottoscritto vi dica cosa scegliere 😉

Alla prossima egregi !

 

Andrea Moltisuoni

 


 

NOTA BENE:

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Link per saperne di più sull’argomento:

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Pioneer

https://www.hifiengine.com/manual_library/pioneer/sa-508.shtml

http://www.radiomuseum.org/r/pioneer_stereo_amplifier_sa_508.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Standard_elettrici_nel_mondo

https://en.wikipedia.org/wiki/Vacuum_fluorescent_display

https://it.wikipedia.org/wiki/Bassissima_tensione

 

 

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