Archivi tag: gomma butilica

ESB CDX-SB2 ( Il tempo non è galantuomo parte 1°)

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

La classica grana prima delle tanto agoniate ferie estive. Un paio di sere fà , inizio ad ascoltare qualche disco e qualcosa non mi quadra . Le mie amate ESB CDX2 non suonano più uguale a prima . Tolta la griglia , fatta l’amara scoperta : Foam sbriciolati da tutte le parti ! Evito di raccontarvi la parte dove “snocciolavo” i Santi dal lunario…

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Ma come ?? Le avevo appena ribordate ?!?!?! Passato lo stupore e fatta mente locale , si : Le avevo ribordate ….Ma ormai più di 8 anni fà or sono e il tempo , si sà , non è galantuomo . Eh..meno male che all’epoca me li avevano garantiti come i migliori foam sulla piazza … 🙁 C’est la vie !! Smonto e rimpiazzo provvisoriamente con due “parenti alla lontana” , al secolo una coppia di  Ciare HW 131 .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Parenti alla lontana , perchè ESB era solita far costruire su proprie specifiche dalla defunta CIARE i trasduttori che montava poi nei suoi sistemi acustici (Ahimè , purtroppo un’altra grossa realtà scomparsa impietosamente in questo paesello malpreso 🙁 ) . Discorso similare è applicabile anche per i tweeter che , a seconda dei modelli , potevano essere sempre forniti sempre dalla azienda di Senigallia , oppure da altre ditte note a seconda del caso e del progetto . Nelle CDX-SB2 viene ad esempio impiegato un’unità prodotta dalla Vifa ( Modello D19TD ) rimarchiato successivamente in ESB con la dicitura DCD19 .

Gli HW131 citati poc’anzi sono la versione upgradata ( Per potenza, Ø bobina mobile , complesso magnetico maggiorato con ventilazione posteriore , cono smorzato e sospensione in gomma ) di quelli verosimilmente montati dalla casa di Aprilia . Nonostante le migliori prestazioni sulla carta , non suonano però altrettanto bene come i suoi originali . Più avanti vi spiegherò il perchè!  🙂

Moltisuoni - ESB CDX SB 2
Sede ex Ciare a Senigallia (AN)

Montati dunque i sostituti per proseguire i miei ascolti serali , inizio a guardare cosa offre il mercato odierno in tema di sospensioni . Innanzitutto va considerato che nonostante il Ø nominale di 130mm , in realtà il cono ha superficie utile di circa 124mm , peculiarità che rende assolutamente necessario trovare bordature quindi per altoparlanti da Ø 125mm …. il bacino d’utenza si restringe assai . Preso atto della scarsa longevità , avevo oltretutto intenzione di utilizzare stavolta un paio di sospensioni di gomma butilica in luogo del solito foam . Diversamente a quanto pensavo ho trovato invece abbastanza facilmente il rimpiazzo su eBay a un costo morigerato .

 

Beh tuttavia fino ad oggi in quattro anni di blog non avevo mai parlato di altoparlanti e diffusori….Quale migliore occasione ?  🙂

 


Perchè il foam tende a deteriorarsi ??

Prettamente per ragioni legate al mondo della chimica ! Il foam è  formato da molecole (a struttura aperta) di poliuretano le quali tendono a subire l’aggressione da parte di agenti esterni quali principalmente : Ossigeno , Radiazioni UV ( Irraggiamento solare diretto / indiretto , detta anche “foto-ossidazione”) e umidità relativa nell’ambiente in cui gli altoparlanti lavorano. Questa esposizione porta in un certo lasso di tempo alla rottura delle loro catene polimeriche causando  l’alterazione chimica della sospensione e delle relative proprietà meccaniche ( In talune circostanze varia anche il colore originale tendendo ad assumere colorazione giallastra ).

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Va anche detto chè , la capacità di immagazzinare umidità da parte del poliuretano , favorisce la proliferazione di : Batteri , funghi invisibili all’occhio umano e muffe . La loro presenza coadiuvata agli agenti esterni prima accennati ,  tende a velocizzare il degrado dei legami chimici i quali si dissociano strutturalmente in ammine primarie , anidride carbonica e olefini (la morchia appiccicosa per gli addetti ai lavori )

Moltisuoni - ESB CDX SB 2
Muffe presenti sulla sospensione in foam di un mio Woofer Philips Match-Line


Ribordare un altoparlante : Tips & Tricks

 

Non amo gli aggettivi anglofoni , ma questo rende bene l’idea del concetto “suggerimenti e trucchi” per il tema di cui parlerò a breve . Non vuole essere un tutorial , perchè il web ne è pieno , ma un insieme di “dritte” su cui porre attenzione per ambire a risultati impeccabili e duraturi su un lavoro quantomai utile .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

La prima operazione è quella di rimuovere tutto il foam degradato. E’ la parte più importante e noiosa di tutta la trafila di operazioni che definiscono una ribordatura fatta bene. Mi raccomando senza levare la cupola para-polvere . Diversamente tutta la “rumenta” finirà nel traferro della bobina mobile e addio alle buone intenzioni di salvare il vostro amato altoparlante dall’oblio del tempo . E’ un operazione dove si sporca parecchio , quindi bisogna prendere tutte le misure del caso per non insudiciare se stessi e la postazione di lavoro.

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Con utensili affilati quali cutter e bisturi , aiutandosi con dell’acetone (un cottonfioc imbevuto) si rimuove la morchia del foam , e il precedente mastice utilizzato per incollare il suddetto . Ci vuole pazienza , un ambiente sufficientemente ventilato e “tatto” per non rovinare il cono . Un’altro requisito fondamentale : Non avere fretta!

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Operazione d’elezione dove bisogna essere -certosini- . La nuova sospensione in gomma calzerà sopra la vecchia “sede” ; Tutta la sporcizia che ivi lascerete degraderà il risultato finale estetico (Si noteranno oltretutto antiestetiche bugnette sul labbro che appoggia lato interno cono) limitando di conseguenza  la tenacità di presa della stessa nei picchi di stress meccanico dovuto a passaggi sonori difficili. Vi è quindi più di un buon motivo per dedicarci tempo!

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Una volta ripulito il cono , sarà il momento del cestello, anche qui vale la stessa regola . Le superfici dovranno essere esenti da precedenti residui di foam e colle varie ,si deve insomma arrivare al “ferro nudo” , avendo cura poi di sgrassare bene le parti.

L’acetone è un solvente molto volatile . Asciuga in breve senza aloni e senza decolorazioni nella cellulosa , ha inoltre eccellenti proprietà decapanti nei confronti delle colle vecchie . Ma c’è un rovescio della medaglia : Possiede odore pungente e non può essere impiegato su altoparlanti aventi cono in mylar o con materiali compositi in resina epossidica ( per esempio quelli in carbonio / kevlar ) , pena l’alterazione permanente delle superfici in modo irrimediabile ! Se dovete ribordare uno di questo tipo potete provare come solvente alternativo tipo l’acquaragia la quale dovrebbe essere inerte . Vivamente consigliate delle prove preliminari in spazi nascosti .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Completate le operazioni di rimozione del foam , viene il momento di presentare la nuova sospensione sull’altoparlante ; Questo passaggio permetterà di capire ( Dando per scontato l’acquisto di bordature con dimensioni corrette per la tipologia di altoparlante ) se bisogna rifilare il lato esterno che andrà incollato sul cestello , contemporaneamente essa si adatterà dolcemente alle geometrie dell’altoparlante , prendendone pian piano forma . E’ consigliabile lasciarcele sopra almeno una nottata a tal scopo !

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Una volta che le dimensioni collimano favorevolmente , si procede a rimuovere la cupola parapolvere . Per scollarla basta passarci intorno un pennellino imbevuto di acetone e fare leva gentilmente con un idoneo utensiletto (utili le spatole piatte per modellare la plastilina) insistendo sempre con estrema gentilezza nei gesti , diversamente il danno irrimediabile potrebbe essere “dietro l’angolo” !

 


Assemblaggio nuova sospensione sul cono

 

Nonostante alcuni affermino sia possibile ribordare un altoparlante  senza centrare la bobina mobile (utilizzando un “tone test” a 50hz durante l’incollatura della sospensione sul cestello) , io sono di avviso differente e consiglio vivamente di spessorare la suddetta per avere la certezza essa sia equidistante dal traferro .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Gli spessori vanno disposti in croce e senza MAI sovrapporsi ; Su bobine mobili di grande Ø è consigliabile coprire tutta la circonfenza della stessa , ponendo sempre molta attenzione anche qui a non sovrapporre gli spessori per non creare decentramenti  . Tali spessori possono essere di semplice cartoncino rigido, oppure , ancora meglio di acetato il quale non lascia residui di alcun tipo ! Ogni altoparlante ha il suo “gap” ,dunque  volta per volta dovrete cercare spessori che permettono il moderato quanto solido “bloccaggio” dell’equipaggio mobile , condizione assai  indispensabile per lavorare correttamente nelle fasi di incollatura.

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Alzando il cono verso la massima escursione esterna si inizia incollando il labbro interno della sospensione ( tendenzialmente tenendosi con la colla più verso il “roll edge” della sospensione  , si eviterà così di strabordare con l’adesivo  ), per poi posizionarla sul cono e centrarla. Questa operazione necessita di un pelo d’esperienza , cosa che vi farete solo nel tempo utilizzando altoparlanti “cavia” 🙂 e prendendo confidenza con questa tipologia di lavoro 😉

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Una volta evaporato il solvente e verificata la buona presa del labbro interno sul cartone del cono, potrete passare all’incollaggio del bordo sul cestello . Passando omogeneamente un velo di colla sulla sede del medesimo e abbassando , successivamente a questa operazione, il cono nel suo limite inferiore di escursione . Questo farà in modo che il labbro esterno della nuova bordatura appoggi correttamente sulla porzione precedentemente spalmata di colla , attendendo pure in questa circostanza l’evaporazione del solvente per il tempo necessario.

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Le due operazioni vanno fatte SEMPRE con spessori ben saldi nel traferro . Se anche solo uno dei quattro si scalza , l’equipaggio mobile sarà decentrato : Questo farà “gracidare” il povero altoparlante , porterà la sua bobina mobile in rovina nel breve tempo e il tutto risulterà dunque inutilizzabile . Lasciate riposare il tutto almeno 12 ore prima di rimuovere gli spessori .


Pulizia del traferro

Oltre al’ovvia attenzione a non farci finire dentro sporcizia durante il tempo in cui il para-polvere è rimosso , nel traferro c’è comuque la tendenza da parte della polvere a sedimentarsi nel normale funzionamento del trasduttore . Ciò è dovuto al moto pistonico in unione alla permeabilità pneumatica della cupola parapolvere che tende ad aspirare e cedere aria verso l’esterno ( contestualmente permette al calore generato dalla bobina mobile di essere correttamente dissipato in una sorta di ventilazione forzata ).

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Un trucchetto furbo per pulire bobina e traferro ? Utilizzare dei foglietti adesivi tipo “post-it” ! Si ritagliano delle striscioline e si infila il lato col blando adesivo nel traferro . Esso andrà a racattare tutta la microspazzatura presente …. con minimo sforzo e massima resa !

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

E’ possibile ora rimettere la cupola para-polvere al suo posto, non prima comunque di aver dato un’occhiata ai collegamenti elettrici della bobina mobile . Se la colla che trattiene i sottili fili di rame fosse secca , rinnovatela con una spennelata di adesivo vinilico e lasciate asciugare convenientemente . Eventualmente potete renderla nera con gli appositi pigmenti vendibili nei colorifici . Questo è un’altro passaggio  molto importante per evitare che i transienti elettrici e le vibrazioni interrompano il collegamento  tra morsetti e bobina mobile , lasciandovi con un altoparlante semi-nuovo , ma “muto” !

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Il collaudo ? In tutto due prove : La prima a volume molto basso con orecchio teso sul cono (Indispensabile per individuare eventuali distorsioni o “grattate” dovuti a errori di centraggio >>> può essere altrettanto utile in questa circostanza l’utilizzo di un brano musicale ben noto ) . La seconda prova invece verrà eseguita applicando un segnale a volume sostenuto , sempre restando nei parametri di sicurezza dell’altoparlante , per notare eventuali anomalie o deformazioni alla vista…riconducibili ad errori di assemblaggio e/o incollaggio nella sospensione . Entrambe le “delibere” vengono condotte mediante l’ausilio di un buon generatore sinusoidale (“sweppando” il segnale nell’intervallo tra 40 e 250hz )  coadiuvato da un altrettanto buon amplificatore . Specialmente in questa seconda circostanza  , abbiate cura di proteggere il Vostro udito impiegando idonei “DPI” 


Colle da utilizzarsi

 

Si ottengono validi risultati con le colle viniliche (speciali per legno) su altoparlanti aventi diametro sino a 200mm oltre al quale , per “fisica” le forze in gioco richiedono adesivi più tenaci , anche se in certe circostanze ho avuto modo di riparare coni da 32cm con tale adesivo senza particolari problematiche . Hanno l’enorme vantaggio di non avere solventi legati al petrolio e di essere “riposizionabili” entro una ragionevole tempistica . Le consiglio vivamente al neofita e per chi necessariamente non sopporta gli olezzi aromatici degli idrocarburi!

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Per maggiori diametri è consigliabile scegliere adesivi neoprenici più tenaci . Ho trovato valide a tal scopo : il “tre pin prene” ( genovese d’elezione ) , il Bostik chiaro e l’Artiglio . Tutti e tre sono a base acetonica e vengono brillantemente rimossi con tale solvente in caso di errori. Hanno lo svantaggio di essere adesivi “a contatto” quindi non danno grosso margine ad errori dovuti al mal posizionamento .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Offrono viceversa una tenace presa e reggono anche in situazioni estreme d’utilizzo.

 


 

Ribordare : Considerazioni (personali) in tema.

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Un altoparlante con 15 o più anni di vita “normale” alle spalle , mutua lentamente le sue caratteristiche rispetto al cabinet in cui lavora , progettato (si spera) considerando i parametri di Small . Questo è meglio tenerlo a mente , nessun manufatto umano tende a rimanere identico nel tempo,  tantomeno un altoparlante fatto in parte di materie organiche…Evito qui di parlare dell’orecchio che è ancora più soggetto a tale irreversibile invecchiamento 😉

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Partendo da questo presupposto, ribordare un altoparlante ad oggi è l’unica  soluzione che darà risultati molto vicini a quello che doveva essere il trasduttore in origine e questo a mio parere rappresenta la “via” più conforme per mantenere il “suono” di un determinato sistema di altoparlanti . Tralasciando il comparto professionale , trovare woofer o midrange di ricambio per diffusori con 20 o 30 anni alle spalle sono chimere e spesso pur avendo la botta di fortuna a trovarli nuovi , le loro sospensioni sono parimenti in pieno degrado . Sostituire l’altoparlante di primo impianto con uno odierno , oltre a perdere di valore su realizzazioni di pregio , quasi sempre restituisce prestazioni mediocri quanto sbilanciate , e questo accade in eguale misura anche con trasduttori aventi parametri prossimi ai coni di primo equipaggio . La causa è insita nella perdita di accordo tra cabinet e parametri del medesimo (anche in sospensione pneumatica !) senza contare che normalmente i tagli del crossover vengono progettati per assecondare e “limare” la risposta dell’altoparlante impiegato nel progetto . Il rodaggio meccanico (100-150 ore grossomodo a volumi normali) permetterà alla nuova sospensione di eliminare eventuali rigidità di fabbricazione , quindi passato questo periodo non si noteranno ad orecchio differenze tangibili tra prima e dopo la cura . Generalmente va detto che , risonanza e cedevolezza vengono assai influenzate quando si sostitusce lo spider in un altoparlante ; Il ribordare di per sè , non comporta effetti così drastici nei parametri Thiele & Small  … Quindi , per chiudere il discorso , è fattibile sostituire sospensioni in foam con altrettante in gomma , a patto non si opti per quest’ultime su tipi particolarmente duri e destinati ad altoparlanti con desinenza subwoofer  …..  E su questo potete dormirci tra due guanciali !

 


Upgrade e migliorie :

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Già che avete il cabinet all’aria , è sempre consigliabile curiosare e controllare il crossover (Specialmente gli attenuatori di livello, se le casse ne sono dotate…potrebbero essere ossidati o “cotti”).

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

L’attenzione cade sempre sulle capacità elettrolitiche (Quando presenti) sensibili all’incedere del tempo . Inoltre è utile verificare anche su tutte le parti saldate : Essendo sottoposte a vibrazione il loro invalidarsi può essere meno remoto di quanto si pensi . Nel caso i cavi interni fossero “dimessi” , perdeteci 10 minuti a sostituirli con odierne cavetterie OFC di pari sezione . Elegante attenzione è rivestirli di nastro telato per evitare che essi generino rumore durante gli spostamenti d’aria , specialmente nei sistemi bass-reflex con woofer di grande diametro .

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Questo nastro è largamente utilizzato nel settore “automotive” nei cablaggi interni al cruscotto per evitare rumori  e battiti fastidiosi , si trova nei vari siti e-commerce e nelle ferramente ben fornite

Moltisuoni - ESB CDX SB 2

Se a qualcuno servisse , riporto infine  lo schema elettrico  del crossover , estrapolato per “reverse engineering” dalle mie ottime CDX

Sul terminare è d’uopo un plauso meritevole al compianto ingegner Renato Giussani : Direttore dello sviluppo e ricerca alla ESB  dal ’79 fino al 1986 circa (Troverete in rete molte nozioni su questa brillante persona , un vero ricercatore nel campo dell’acustica ) . La sua esperienza  ha permesso all’azienda di Aprilia – guidata nel frattempo dal suo successore Francesco Sorino – il concepire nell’ormai lontano 1987 un piccolo diffusore da libreria con  prestazioni da “grande” . Forse oggi un pelo meno novità , ma all’epoca un crossover con pendenze 18 – 12 dB/ottava erano davvero novizie su sistemi così compatti . Eccezion fatta dei cavetti di connessione interni ( un tempo si poneva meno attenzione alle connessioni brevi ) tutta la componentistica è di ottima qualità e questo restituisce ancor oggi prestazioni assai notevoli , sinonimo di una progettazione accurata.

 

Moltisuoni - Renato Giussani ESB
Pagina tratta dalla rivista Audioreview N°44 – Novembre 1985

 

Con questo , cari signori , concludo e me ne vado in ferie !

Spengo quel poco di cervello rimasto per qualche tempo , condizione indispensabile per ripartire di settembre con brio in tutti i campi . I nuovi progetti all’orizzonte oltremodo promettono un autunno bensuonante sempre all’insegna del Nostro made in Italy  🙂

 

Buone vacanze a tutti !!!!!!!

 

Andrea Moltisuoni

 


 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 


Link per saperne di più sull’argomento :

 

http://www.giussani-research.it/renato-giussani/?lang=it

http://www.ciare.com/

https://it.wikipedia.org/wiki/Crossover_(elettronica)

https://it.wikipedia.org/wiki/Diffusore_acustico

http://www.audioreview.it/prove/storiche/esb-7-07ii.html

 


Caratteristiche e ricambio Tweeter :

 

https://www.madisoundspeakerstore.com/seas-soft-dome-tweeters/seas-prestige-19tff1-h0737-3/4-textile-dome-tweeter/

 

 


 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi