Archivi tag: ecl86

Steelphon Phantom

moltisuoni - steelphon phantom 03

Ritorniamo a parlare di valvole…. E che ritorno signori cari ! Qua come avrete modo di leggere e vedere nel breve , ci sarà a che fare con un ottima testata tutta concepita e realizzata in Italia dall’ingegner Ferrarotti . Un prodotto maturo a tutto tondo, con un carattere distintivo e  prerogative tali da non renderla obsoleta a distanza di oltre 45 anni dal suo debutto sul mercato .

moltisuoni - steelphon phantom 04

moltisuoni - steelphon phantom 03

Un mio caro amico di adolescenza è riuscito a rintracciarne una ferma da almeno una 20ina di anni in qualche scantinato genovese . La mossa successiva era capire in quali condizioni versasse . Ci vediamo quindi nel pomeriggio di questo febbraio appena passato e me lo porto a casa, con la solita curiosità di poterci mettere al più presto le mani….

moltisuoni - steelphon phantom 02

Lo Steelphon Phantom è una “testata” totalmente valvolare , dotata al suo interno di :  Riverbero , vibrato e distorsore incorporato. Possiede due coppie di canali di cui uno prioritario (Channel 1) in termini di pulizia sonora (Potendo contare sul tragitto più breve del segnale) . Il cuore dello stadio finale fa cardine per ultimo  , su un briosissimo quartetto di  EL84 configurate in push pull parallelo , per una potenza nominale di oltre 30 Watt

moltisuoni - steelphon phantom 22222

Qui le vedete nella loro polverosa livrea fresche di letargo! Assemblata totalmente in Italia ad inizio anni settanta , ha scelte e costruzione dettate dalla versatilità e robustezza d’uso . Al suo interno ogni stadio è a sè stante , cablato manualmente  come si faceva all’epoca , utilizzando oltretutto cavi di qualità (Con isolante in silicone….una verà novizia!) . Il suo notevole peso (13Kg)  rende sicuramente giustizia alla  qualità costruttiva, specialmente per quanto concerne il dimensionamento dei trasformatori

moltisuoni - steelphon phantom 88888

Va ricordato che è corretto valutarlo  in un ottica di prodotto nato come alternativa abbordabile ai mostri sacri statunitensi, quindi con un occhio alla qualità e uno al portafogli in piena austerity anni ’70  . Ma nonostante gli inevitabili compromessi ha stoffa da vendere  …..

moltisuoni - steelphon phantom 01

Come c’era da aspettarsi , una volta aperto noto subito i condensatori di filtro in perdità ( I condensatori della Facon non si smentiscono mai…..) e nel sotto dell’apparecchio si osservano gli anni di fermo dove l’ossidazione in certi punti ha raggiunto pure gli zoccoli delle finali . Non sono cose drammatiche…Molti apparecchi con quasi 45 anni presentano bene o male queste problematiche . Di lavoro c’è ne da svolgere ma è recuperabile al 100% . Ulteriore vantaggio come ribadito in altre occasioni, è quello di essere arrivato ai giorni d’oggi intonso senza che nessuno l’abbia snaturato negli anni passati con modifiche personali e rattoppi di ogni sorta .

moltisuoni - steelphon phantom 00

moltisuoni - steelphon phantom 77777

moltisuoni - steelphon phantom 44

Principio di funzionamento

 

Prenderò a riferimento lo schema dello Steelphon mod. Pioneer (Trovato in rete e ridisegnato ottimamente da un certo sig. Valmer che ringrazio per il suo certosino lavoro) essendo grossomodo identico allo Steelphon Phantom eccezion fatta per particolari minori (Ndr: Interruttore di stand-by e selettore impedenza)

moltisuoni - steelphon phantom schema Valmer

I due doppi (2+2 parelleli) canali d’ingresso fanno capo ad altrettanti identici stadi amplificatrici ,completi di controllo bassi/acuti/bright (Quest’ultimo esalta l’estremo acuto del segnale)  costruiti attorno a due triodi ECC83 . Sotto si può intravedere una delle due schede prima e dopo la cura

moltisuoni - steelphon phantom 4444

moltisuoni - steelphon phantom 5555

L’uscita della coppia di preamplificatori fa poi capo rispettivamente : Per il –channel1- Al riverbero con la possibilità di esclusione tramite un deviatore bypass per avere una sorta di canale prioritario in termini qualitativi . Per il –channel 2- : Al circuito distorsore (BEND) disinseribile anche qui mediante un deviatore . La differenza però rispetto al canale prioritario 1 consiste nell’essere vincolato  al riverbero / vibrato in maniera permanente ; Infatti solo l’attenuazione del relativo potenziometro esclude totalmente gli effetti quindi da qui il leggero degrado di segnale . Le uscite di questi stadi , (Riverbero + vibrato e distorsore) fanno , in ultima battua, finalmente il loro ingresso  nell’amplificatore finale ; Qui un ottimo quartetto di EL 84 pilotate dal driver/sfasatore ECC81 ,nel più puro degli schemi Williamson, riversano oltre 30 watt nominali nel trasformatore d’uscita . Una delle tante peculiarità che testimonia la buona progettazione di questa testata è la presenza di due trimmer-reostati nello stadio finale per regolare sia il bias delle 4 valvole finali ,sia il loro bilanciamento visto ai capi del pushpull a valle dello sfasatore…è un’attenzione più facile da trovare su finali domestici rispetto che su applicazioni professionali.

Il riverbero / vibrato : Come funziona…..

moltisuoni - steelphon phantom 33333

Viene inpiegata una unità a molle come era rigore dell’epoca. Costruita dall’americana Hammond (Quella dei famosi organi con altoparlanti rotanti) sfrutta il principio della trasmissione meccano-sonora prodotto da due avvolgimenti (Uno trasmittente e uno ricevente/pick up) correlati l’uno all’altro per l’appunto da molle .

moltisuoni - steelphon phantom 11111

L’avvolgimento trasmettitore viene eccitato da uno stadio di “potenza” basato sul triodo-pentodo ECL86 contornato da alcuni filtri passivi per modificare entro certi limiti le caratteristiche dell’eco . Una volta applicato all’ingresso dell’unita di riverbero , il trasduttore vibra mettendo in risonanza le molle presenti al suo capo.

moltisuoni - steelphon phantom 99999

Dall’altra parte questa vibrazione viene captata (Addizionata dalla risonanza dovuta alle molle) dal pick-up di ricezione e viene quindi amplificata da un triodo ECC83. A mezzo di un potenziomente si dosa l’intervento sul segnale esistente creando una sorta di eco/riverbero del programma musicale.

moltisuoni - steelphon phantom 777

A costola di questa circuitazione troviamo il “vibrato” . Questa è una funzione di attenuazione-esaltazione periodica dell’amplificazione . All’epoca il metodo convenzionale per creare tale effetto era  modulare il guadagno di uno stadio amplificatore mediante una fotoresistenza (LDR) accoppiata ad una lampadina in una camera oscura . La lampadina a sua volta era pilotata da un oscillatore a cadenza variabile, che la faceva lampeggiare più o meno velocemente a seconda di quanto impostato. In questo modo la “LDR” variava appunto la sua resistenza interna modificando l’anello di  guadagno del circuito amplificatore restituendo quindi in soldoni un segnale di ampiezza “tremolante” .  L’intervento del vibrato poteva infine essere  gestito  anche in remoto sostituendo il “tappo” con un pedale .

presa vibrato steelphon phantom - moltisuoni

 

moltisuoni - steelphon phantom 013

Un paio di controlli passivi definiscono per ultimo la velocità / profondità del segnale trattato .

 

Lo stadio distorsore

moltisuoni - steelphon phantom 8888

E’ la forma più classica . Due diodi, uno per semionda , tosano brutalmente il segnale  nella maglia amplificatrice della ECC83 donando un suono “saturato al limite”.  Una serie di filtri passa alto accentuano maggiormente la sensazione del clipping…La scheda BEND ospita e condivide l’amplificazione del riverbero…Qua sopra la potete osservare nel bel mezzo del “refurbishment”

Cosa e come ripristinare:

 

Al solito ,prima di entrare nel vivo, la dovuta raccomandazione :

I valvolari hanno tensioni interne molto elevate (>450 volt) potenzialmente letali per animali e persone. In ragione di ciò modifiche ,riparazioni,controlli e quanto di altro devono essere messi in pratica solo da chi ha una solida conoscenza dell’argomento. Si rischia di peccare e apparire presuntuosi, ma una qualsiasi operazione svolta senza sapere cosa si sta facendo rischia di divenire irreversibile nelle conseguenze.

Pertanto siate sempre obiettivi verso Voi stessi prima di procedere…e fatta questa necessaria premessa iniziamo un pò a vedere come riportare in vita questo “pezzo di storia” .

moltisuoni - steelphon phantom 00000

In via preliminare si controlleranno tutte le valvole (Per far questo occorrerà per forza un provavalvole ad emissione) annotandosi con cura le varie posizioni delle medesime , soprattutto delle finali. Questo perchè la loro usura dipende dai punti di lavoro delle schede.

moltisuoni - steelphon phantom 1

Successivamente come seconda operazione preliminare sarà la volta dei due trasformatori . Per quello di alimentazione si dovranno verificare le tensioni presenti ai secondari ( 300  volt anodica  – 40 volt bias – 6,5 volt per i filamenti).

moltisuoni - steelphon phantom 07

Per tutti questi valori ritengo normale osservare un 10-15% di scarto ± rispetto allo schema elettrico…. A riguardo invece di quello d’uscita si verificheranno le impedenze primario/secondario mediante un multimetro ( 5+5 Kohm primario – 6 ohm secondario) .

moltisuoni - steelphon phantom 08

Avendo ora la certezza della bontà dei due trasformatori è lecito procedere oltre senza aver timore di spendere tempo e soldi per niente….Come si accennava , si deve procedere alla sostituzione di tutti i condensatori elettrolitici, estendendo il controllo (Mediante un capacimetro) anche a tutte le capacità ceramiche presenti ; Il calore misto all’umidità dello stoccaggio negli anni d’inutilizzo potrebbero aver falsato il loro corretto funzionamento . Il rimpiazzo con equivalenti in poliestere è doveroso se ambite ad avere una testata performante e affidabile!

moltisuoni - steelphon phantom 7777

Per gli elettrolitici usate componenti di marche note …Elna, Nippon Chemicon, Rubycon,ERO, Sanyo tanto per citare le solite….Detto in breve? Evitate le cineserie ….

moltisuoni - steelphon phantom 06

Nello stadio di alimentazione , punto cruciale di ogni apparecchio , conviene sostituire i 4 diodi “anodici” con un ponte integrato. Le correnti in gioco sono di circa 300mA ,però in ragione delle molteplici capacità di filtro presenti , vi converrà metterne uno almeno da 3A ,  idoneo cioè sopportare picchi dieci volte maggiori … Questo risulta necessario per via del fatto che, per poche frazioni di secondi ,una capacità scarica è vista al pari di un cortocircuito dal ponte raddrizzatore .

moltisuoni - steelphon phantom 77

Stessa sorte per l’unico diodo adibito a raddrizzare negativamente la tensione destinata al bias per le finali….un moderno 1N4007 con un piccolo condensatore in parallelo (Atto a smorzare le commutazioni) sarà garanzia di bias precisi e silenziosi nelle finali .

moltisuoni - steelphon phantom 88

Se avete sott’occhio lo schema avrete sicuramente notato come  tutte i voltaggi per le varie schede siano ricavate in cascata da un certo numero di pi-greco resistivi….Verificate ordunque in questo senso, che tali resistori siano ancora  in perfetta efficienza e nelle giuste tolleranze ohmiche . Utile prevedere l’aumento  dello scambio convettivo di quelle soggette a maggior carico di lavoro…come da foto sottostanti.

moltisuoni - steelphon phantom 99

moltisuoni - steelphon phantom 222

moltisuoni - steelphon phantom 111

Le quattro capacità anodiche responsabili dei vari livellamenti  dovranno necessariamente avere tensione nominale di 400 volt lavoro. Si parla invece di almeno 500Volt nominali peril condensatore subito a valle del ponte raddrizzatore : Quando l’apparecchio è in stand-by , risulta essere l’unica capacità sempre interessata dalla tensione anodica , che assume valori  di circa ben 460 volt a vuoto. Per ovviare all’esborso di condensatori HT , si può ottimamente risolvere ponendo due capacità identiche in parallelo da 250 volt lavoro ,abbinandole ad altrettanti resistori di equalizzazione affinchè la tensione ai loro capi risulti identica grossomodo. Non servono capacità mostruose in quanto è un primo grossolano livellamento anodico…Ricordatevi che in serie le capacità  si dimezzano !!

moltisuoni - steelphon phantom 00

Il condensatore al poliestere in parallelo al secondario “anodico” dovrà avere valore di 0.33uF e almeno 630volt lavoro,il suo scopo è sopprimere i residui transienti e commutazioni provenienti dalla linea elettrica. Qui sotto lo vedere col suo circuito stampato ad hoc.

moltisuoni - steelphon phantom 05

Merita una rigorosa verifica funzionale  anche  il “fotocoupler” del riverbero/vibrato . Come spiegato prima, l’effetto fa cardine sull’amplificazione variabile data dalla luce pulsante di una lampadina che eccita direttamente una opportuna fotoresistenza . E’ intuibile dunque che si dovrà scrupolosamente accertare il buon funzionamento del bulbetto al neon, pena il certo malfunzionamento del vibrato. Tale lampadina con circa 65/70 volt continui deve presentare una brillante luminosità come da foto.

moltisuoni - steelphon phantom 888

moltisuoni - steelphon phantom 2222

moltisuoni - steelphon phantom 1111

moltisuoni - steelphon phantom 999

Una volta appurato il corretto funzionamento si dovrà ripristinare la schermatura (Camera oscura) verso la luce esterna come da prime foto, in maniera che il fotoresistore risponda solo alle sollecitazioni luminose della lampadina e non sia influenzato da fonti luminose esterne . A questo punto mi sembra doveroso  spendere due parole per i reostati  / trimmer : Se sono in buone condizioni (Non ossidati o rovinati) lasciateli in loco pulendoli solo con del puliscicontatti in unione ad una soffiata d’aria compressa .

moltisuoni - steelphon phantom 22

moltisuoni - steelphon phantom 9996

moltisuoni - steelphon phantom 321

Sono elementi oggigiorno di difficile reperibilità , per valore ohmico e per potenza dissipante .Quelli presenti sopportano almeno 2,5 watt e sono in filo  avvolto …. Un trimmer qualunque con piste in cermet sopporta al massimo ½ watt e le conseguenze ve le immaginate . Se irrimediabilmente compromessi cercate di trovarne altri similari estendendo le vostre ricerche anche ai rari ex-riparatori TV delle vostre zone … Nei vecchi tv a CRT erano spesso impiegati nella deflessione

moltisuoni - steelphon phantom 852

In tema attiguo spendo alcune righe  a favore delle resistenze ,  meritevoli di un discorso a parte. Partendo dalla genesi ci sono in ragione differenti scuole di pensiero nel restaurare un vecchio apparecchio di 40/50 anni fà…Ciò non toglie che quasi tutti gli “addetti ai lavori” all’unisono  son concordi nel lasciare le resistenze al loro posto se in ordine e non deteriorate da calore o altro. Il perchè vien presto detto : Anni fa , quando andava bene , le tolleranze delle componentistiche resistive erano nell’ordine di un buon 10-30%…. Colui che all’epoca progettava una qualsivoglia circuitazione era ben conscio di ciò , e sceglieva punti di lavoro tenendo a mente questo particolare tutt’altro che trascurabile . Succede invece che al giorno d’oggi le attuali resistenze sono molto più precise….Al massimo scarto si possono avere discostamenti nell’ordine del 2-5% dal valore nominale per componenti non di precisione . Questo va inesorabilmente ( Specie quando in presenza di molti stadi in successione) , a modificare i punti di lavoro originari….Da qui nascono poi gli inspiegabili cali di rendimento che alcune volte deludono tecnici speranzosi di avere tra le mani un apparecchio più performante di quando costruito da casa madre . A volte le realtà appaiono bizzarre : Uno sostituisce quasi tutto con materiali di pregio e va peggio di prima…o magari si perde quel “suono” vintage …oppure ancora ci si ritrova con un apparecchio che “strappa” . Non date la colpa ai componenti di nuova fattura…Sono il più delle volte i valori di lavoro che sono cambiati rispetto a prima ! Cercare di trovare nuovamente il giusto  equilibrio timbrico può diventare un ardua impresa , di pazienza e non per ultimo di fortuna (Leggasi sperimentazione).

Terminato tutto il controllo e l’aggiornamento delle varie schede , sarà il momento di potenziometri e jack d’ingresso . Se potete,  disossidate e ripristinate i primi … Qualora le condizioni non permettano un solido ripristino procedete con i componenti nuovi , di qualità all’altezza!

moltisuoni - steelphon phantom 10

moltisuoni - steelphon phantom 05

Concludo tutta questa proselia con le molle ammortizzatrici dell’unità riverbero. Bisogna accertarsi siano in buone condizioni;  Se notate snervature o vistosi sbilanciamenti cambiatele tutte e quattro. Hanno una funzione antagonista e disaccoppiano dai rumori captati che inevitabilmente innescherebbero effetti larsen.

moltisuoni - steelphon phantom 012

Consigliabile fissare in modo solido i cavetti che collegano l’unità Hammond, per evitare la possibilità che forti vibrazioni invalidino un domani i collegamenti

moltisuoni - steelphon phantom 033

Upgrade consigliati e qualche trucco:

 

Gli zoccoli Noval delle valvole sono i primi componenti che per tipologia di funzionamento possono creare falsi contatti. Verificarli e sostituirli è tappa doverosa se volete un apparecchio affidabile nel tempo. In pieno argomento prestate attenzione agli zoccoli cinesi…Quelli in ceramica tutti belli coi pin dorati da 2€ tendono specie col calore di valvole finali “calienti” a deformare talvolta i reofori …La foto sottostante vi rende l’idea dell’abisso qualitativo tra uno fatto bene e uno di frettolosa produzione odierna.

moltisuoni - zoccolo noval

Di conseguenza il difetto poco fa accennato si traduce in contatti  “ballerini” … E via alle danze , iniziano gli schiocchi sui coni !!! Spendere due soldi in più per zoccoli Amphenol  è sempre garanzia di un buon investimento …. Se trovate materiale NOS su internet o nelle fiere ancora meglio! Nelle foto a venire potete apprezzare  l’invalidazione di alcuni punti di saldatura , dovuto principalmente al trasferimento termico : Pin valvola-zoccolo-circuito stampato.

moltisuoni - steelphon phantom 66

moltisuoni - steelphon phantom11

Sopra si può apprezzare : il “prima” …. E sotto : il “dopo” cura 🙂

moltisuoni - steelphon phantom 6

Anche se potrà apparire blasfemo , consiglio la sostituzione delle due lampadine spia con altrettanti diodi led colorati.

moltisuoni - steelphon phantom

Questo perchè sono insensibili a colpi e/o forti vibrazioni , non scaldano (Cuocendosi fra di loro) e durano quanto -se non più- della vita di un comune mortale …

moltisuoni - steelphon phantom 01

Nell’esemplare in questione ho approntato due piccoli circuiti stampati per accoglierli e alimentarli correttamente (Prendono tensione dai filamenti in alternata delle valvole , pertanto si rende necessario un minimo di raddrizzatura e filtraggio )

moltisuoni - steelphon phantom 000

Ricordatevi : Quello blu (illuminante la scritta Phantom nel plexi) deve essere comandata da una sezione dell’ interruttore  “stand-by”. Spegnendosi di conseguenza quando l’amplificatore è in “riposo-attesa”…. Una bella chicca dal passato!

moltisuoni - steelphon phantom 0

moltisuoni - steelphon phantom 02

Per dare un effetto più soffuso conviene applicare nel retro della serigrafia  un paio di strisce di nastro “Scotch Magic” . Quest’ultimo contribuirà a diffondere la luce omogeneamente nelle scritte creando un effetto assai accattivante….

moltisuoni - steelphon phantom 06

A riguardo del fissaggio schede vs chassis : E’  bene abbiano un minimo di disaccoppiamento meccanico dal telaio …. In particolar modo quelle di segnale che possono risultare pure leggermente microfoniche per via dell’alto guadagno . A tal proposito gli ingegneri della Steelphon avevano previsto all’epoca delle funzionali boccole di gomma , ma puntualmente la mutua azione del tempo unito al calore le può far seccare , risultando sbriciolose appena si prova a toccarle . Se dovete quindi rimediare viene comodo un “segreto” donatomi dal buon Diego Nardi (http://www.webalice.it/jlc891/) tanti anni fà su come recuperare queste rondelle gommose ….. Per costruirsele bisognerà prendere dei fischer-tasselli da mattone con elemento espansore in gomma: Si recupera l’espansore e lo si mette su una punta da trapano … Successivamente con un buon cutter affilato, si “affettano” le rondelline dello spessore voluto….et voilà les jeux son faits!

moltisuoni - steelphon phantom 666

moltisuoni - steelphon phantom 555

Ricordo che le schede devono risultare fisse ma ,allo stesso tempo devono conservare una certa “mobilità”…Per far si dovrete stringere a mano i bulloncini e trovato empiricamente il giusto compromesso di serraggio, fissarli con una goccia di colla , in modo esse non abbiano a svitarsi con vibrazioni ,scrolloni etc etc

moltisuoni - steelphon phantom 444

Proteggere con del nastro di alluminio i condensatori dalle fonti di calore è un’altra attenzione necessaria . Le quattro finali scaldano assai … Una volta chiuso dentro il mobile di legno le situazioni vanno ad estremizzarsi …. Le valvole finali irradiano calore soprattutto sotto forma di infrarossi, una schermatura a specchio laddove un colore scuro avrebbe assorbito la radiazione termica aiuterà a preservare i “cari” elettrolitici nel tempo ( Val la pena di ricordare che quasi tutti i condensatori hanno un campo di utilizzo da -20 a +85 gradi….Esclusi quelli “military grade” )

moltisuoni - steelphon phantom 4

Non servirebbe dirlo perchè lo dò per scontato : Dotate il vostro rinato “Fantasma” di un buon cavo (3 x 1,5 mmq)  e di un’altrettanto buona presa di terra sullo chassis…E se domani , come cantava Mina , vi vien voglia di sostituire le finali del vostro Steelphon Phantom  , bisognera assolutamente che le nuove quattro valvole siano scelte col criterio ” four matched” , cioè tutte e quattro con valori di transconduttanza  similari . La corrente di riposo andrà regolata nella scheda di alimentazione , osservando il valore  consigliato dal progettista , e fissato in -25Volt (Corrispondente ad una corrente di circa 50mA a riposo) . Poi , sulla scheda finale , in una posizione più comoda, un’ulteriore trimmer servirà a bilanciare equamente la tensione sul push-pull nella misura di : ± 12,5 volt per ramo . Nel corso dei primi 6-8 mesi  tali valori andranno ri-verificati (ed eventualmente corretti) in quanto saranno suscettibili di variazione dovuto al “rodaggio” dei nuovi tubi . Badate bene a non eccedere con la corrente di riposo (Leggasi : smanettare in spremuta dell’ultimo Watt) … Essa è direttamente responsabile della longevità nelle EL84 … Le placche dei pentodi non devono divenire incandescenti come barbecue !!!!

moltisuoni - steelphon phantom 010

Buona prassi da “tecnici d.o.c.” è dotare lo chassis di etichette recanti la giusta disposizione di valvole e comandi ; Un pò per se stessi … ma soprattutto per chi un domani sarà chiamato alla futura manutenzione . Come è altrettanto saggio lasciare all’interno una copia dello schema elettrico.  Sul finire di questa descrizione pseudo-tecnica , una bella carrellata di foto durante i test di routine

moltisuoni - laboratorio elettronica

moltisuoni - steelphon phantom 011

moltisuoni - steelphon phantom 014

moltisuoni - steelphon phantom 018

moltisuoni - steelphon phantom 019

moltisuoni - steelphon phantom 020

moltisuoni - steelphon phantom 125

Mobile e varie….

Come era buona abitudine passata , il mobile è di legno ! Impellicciato poi esternamente in Tolex nero . Con tutta probabilità non avrete grossi interventi da farci se non quello di smacchiare o sostituire il rivestimento se fortemente usurato . Paraspigoli e maniglie andranno lucidati e disossidati .

moltisuoni - steelphon phantom 99

Merita attenzione la fresatura che ospita il plexi frontale, la quale dovrà risultare integra . La procedura di montaggio vede come prima operazione il fissaggio nella sede del plexiglass.

moltisuoni - steelphon phantom 89

moltisuoni - steelphon phantom 369

Successiva operazione riguarderà l’introduzione dello chassis nella parte posteriore del mobile

moltisuoni - steelphon phantom 256

moltisuoni - steelphon phantom 321

Quattro viti M5 alla base assicureranno il telaio saldamente al cabinet. Scegliete l’inox per questo ruolo , rimarranno belle nel tempo e sempre facili da svitare un domani vi sia necessità. In battuta finale verrà il momento di montare il carterino che protegge e ventila le valvole….. Vedi sotto….Trattenuto grazie a  4 viti parker.

moltisuoni - steelphon phantom 456

Manopole e pulsanti saranno ricollocati (Dopo opportuna pulizia) sui rispettivi alberini rispettando gli zeri dei potenziometri .

moltisuoni - steelphon phantom 7889

Sul piano estetico mancavano due su quattro pulsanti …. E quale occasione migliore per usare il tornio se non questa?  Ipse facto! Prontamente ricostruiti dal pieno partendo da un tondino di allumino ! Questo per cercare di avere un apparecchio esteticamente quanto più possibile conforme all’originale … L’alluminio tornito ha sempre il suo bel perchè!  🙂

moltisuoni - steelphon phantom 152

moltisuoni - steelphon phantom 225

moltisuoni - steelphon phantom 451

moltisuoni - steelphon phantom 4823

Ed eccoci giunti alla fine , col piacere di aver salvato dal cassonetto dell’immondizia un’altro storico esemplare ..Stavolta non vi dico come suona o come va…Ve lo lascio scoprire volentieri, vi posso solo garantire lo stupore che proverete nel metterlo sotto torchio !

 

Un caro saluto

 

Andrea Moltisuoni

 


 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 


 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.

Saba Lindau

saba lindau - moltisuoni 56

Finalmente un po’ di radio !!!! A dire il vero non avevo in mente di farci un articoletto sulla sopracitata… E un restauro che sto portando avanti tanto lentamente che è solo secondo a quello del mio amplificatore Semprini ST240 🙂  (Articolo di agosto 2013) … Tuttavia essendo incappato in un paio di anomalie particolari , ho deciso di descrivere brevemente come agire per superare i vari problemi e arrivare al traguardo con una bella radio in piena efficienza .

Hermann Schwer SABA - moltisuoni

Per chi si chieda la provenienza e il significato del nome  SABA , è l’acronimo di : Schwarzwälder-Apparate-Bau-Anstalt  … In italiano lo potremmo tradurre come : >>Forniture per apparati radio della Foresta Nera<< … Il signor Ermanno , qua sopra , ne fu il fondatore e per memoria storica mi pare giusto ricordarlo , mentre il logo dell’alberello fatto a nota musicale è l’emblema dell’azienda .

 

Brevissima analisi costruttiva

 

La Saba Lindau di cui sono in possesso, tramite un mercatino dell’usato diverso tempo addietro, è una grossa radio da tavolo nata verso la fine degli anni ’60 . La circuitazione è a valvole , ma compaiono in certi nodi circuitali i primi semiconduttori ; La costruzione , inoltre, su due circuiti stampati -segnala- l’imminente cambio generazionale (Dal cablato in aria alla basetta…dal tubo termoionico al transistor) delle elettroniche di consumo che avverrà poi nella decade degli anni ’70.

saba lindau - moltisuoni 7

Ha la 4 gamme d’onda selezionabili a tastiera , quindi OL – OC – OM più FM da 87 a 104 Mhz con AFC … Cosa che la rende al giorno d’oggi fruibilissima e “godosa” , mentre i comandi sono doppi come anche i gruppi sintonizzatori  (Fm a se stante e Ol-Oc-Om con due indici separati nella scala parlante)

saba lindau - moltisuoni 200

Completa la ricca dotazione un ingresso per fonografo e un uscita preamplificata per registratore . “Ciliegina sulla torta” la possibilità di collegare un altoparlante esterno

saba lindau - moltisuoni 90

DSCN2102

DSCN2103

Monta cinque valvole in totale ( ECC 85 – ECH81 – EBF 89 – ECL 86 più l’occhio magico -EM84-)  e un altoparlante largabanda “green cone” da 18 cm del tipo permadyn  che oltre ad avere una sensibilità disarmante (A “orecchio” saremo intorno ai 92-95 dB) regala un timbro possentemente corposo alla radio , risultando piacevole e non affaticante negli ascolti prolungati….Notate la finezza dei silent-block sul cestello per limitare le risonanze.

saba lindau - moltisuoni 11

saba lindau - moltisuoni 10

saba lindau - moltisuoni 12

in virtù della sensibilità poc’anzi accennata , i circa 3 watt resi dalla finale ECL86 hanno una resa acustica davvero impressionante . Di seguito trovate lo schema elettrico suddiviso in due parti…HF e BF:

saba lindau - moltisuoni 44

saba lindau - moltisuoni 55

untitled

untitled 2

 

Problemi e rimedi

Nel mio esemplare , molto maltenuto , il funzionamento era al limite. Qualcuno precedentemente aveva avuto noie con l’interruttore di accensione (Che avviene a mezzo tastiera preselezione) e senza pensarci due volte , ha fatto un bel foro da 12mm ed è spuntato -oplà- un interruttore a levetta su un lato del mobile.

saba lindau - moltisuoni 34

saba lindau - moltisuoni 35

Fruscii vari, indice scala parlante “tapullato” (In genovese significa “aggiustato alla bella e meglio”)  e suono flebile completavano il quadretto …. Beh per 22,50 € comunque non potevo pretendere tanto di più  ad essere onesto . Quindi spazio alla prima grana … L’interruttore di accensione ; Particolare che sembra essere una causa di avaria abbastanza frequente nelle Saba Lindau da quel che ho letto in rete .  Esso a differenza delle soluzioni più comuni , è un interruttore esterno comandato dalla tastiera tramite un cavetto di nylon ed è uno di quei tipi di a carattere bistabile . Tiri una volta si accende (Chiude) … Tiri una seconda volta,si spegne (Apre) . Chi ci aveva messo le mani prima , lo ha fatto sparire per la soluzione ben discutibile che accennavo prima … In rete non ho trovato nulla se non una foto tratta da un sito tedesco di un privato appassionato di radio (http://personal.inet.fi/koti/reel/project.html)

lindau18iso

…….Almeno da farmi un idea di come era . Potete (sopra) anche osservare la cordicella che trasmette il comando dalla tastiera all’interrutore posto a sinistra dello chassis , mentre nella foto sotto ammirate dove di origine questo interruttore andava montato…..

saba lindau - moltisuoni 16

Sinceramente di impazzirci a scovarne uno non ci penso neanche …. Pertanto con un “pelo” di ingegno appronto la staffetta che vedrete nella carrellata di foto qua sotto … La quale ospiterà un interruttore bipolare classico completo dei due condensatori atti a smorzare i disturbi delle commutazioni

saba lindau - moltisuoni 4

saba lindau - moltisuoni 3

saba lindau - moltisuoni2

saba lindau - moltisuoni 1

saba lindau - moltisuoni 31

saba lindau - moltisuoni 30

saba lindau - moltisuoni 27

saba lindau - moltisuoni 25

saba lindau - moltisuoni 24

Questa soluzione è di gran lunga migliore dell’originale e permette di mantenere l’utilizzo della tastiera per accendere la radio .

saba lindau - moltisuoni 20

Se decidete di costruirne una simile optate per materiali rigidi , ma tutto sommato teneri da lavorare meccanicamente …. Ottone e alluminio saranno ottimi per lo scopo . Il primo citato ha anche l’ulteriore vantaggio di essere saldato con lo stagno!

Seconda grana …. L’indice FM della scala parlante : Deve avere profilo triangolare . Anche qui il precedente proprietario  l’aveva sostituito con uno spezzone di fil di ferro verniciato rosso…

saba lindau - moltisuoni 60

(Cosa che in realtà molte aziende produttrici di radio adottavano in quell’epoca di origine perché è una soluzione semplice , economica e ben funzionante..ma non in questo caso dalla Saba!) L’unica idea che mi è venuta in mente per ricreare qualcosa di simile lo potete vedere nelle foto che verranno al seguito … Diciamo che ci si avvicina abbastanza all’indice che esisteva in origine… Il rame in questa occasione è stato un toccasana … Permette di ricreare le forme  geometriche e soprattutto essendo saldabile garantisce un minimo di rigidità meccanica.

saba lindau - moltisuoni 70

saba lindau - moltisuoni 75

saba lindau - moltisuoni 80

saba lindau - moltisuoni 85

saba lindau - moltisuoni 211

saba lindau - moltisuoni 59

Per fare un bel lavoro una volta sagomato e assicurato alla cordina della sintonia FM ,andrà verniciato di nero o ancora meglio di grigio scuro per “camuffarsi” al fondoscala . L’indice deve essere a forma di  ” V ” quindi dovrete piegare il rame un pò per volta prendendo come riferimento l’altro indicatore … Ricordatevi: dovrà essere di colore verde ;  Sulle prime ero subito partito col verniciarlo di tale tinta,poi successivamente mi sono accorto casualmente , che le guaine termoretraibili colorate davano un risultato finale migliore …. E così è stato ! Prima di cantare vittoria,montate la scala parlante e controllate non vi siano “strusciate” tra il nuovo indice e il vetro ( Col tempo si cancellerebbero i caratteri serigrafati e la vernice grigia di sfondo ) ma soprattutto,verificate che la corsa sia scevra da attriti di ogni sorta . Eventuali piccole correzioni per centrare la sintonia possono essere attuate mediante i rinvii meccanici presenti sul tuner ( Il vitone con impronta a taglio che vedete nella foto sotto , il quale azionato, modifica la corsa della cordina centrando la sintonia dell’indice rispetto alla scala entro certi limiti ) .

saba lindau - moltisuoni 225

>>Il trucchetto per dare precisione alla scala rispetto le stazioni sintonizzate è quella di fare riferimento ad un buon “tuner” digitale di cui si è certi al riguardo della sua precisione. Sintonizzarsi su una emittente  intorno grossomodo sui 96-98 Mhz; Poi eseguire la medesima operazione sulla Saba…centrare l’ago sulla scala tenendo ferma la manopola della sintonia nel punto in cui il segnale è massimo .Fare un tre-quattro prove per ritoccare man mano l’indice fino a fargli acquisire l’accuratezza necessaria.<<

Se tutto va bene date alla fine del lavoro , un punto di colla sulla cordicella nel punto in cui viene “morsa” dall’indicatore … Così non si muoverà nel cercare le stazioni.

saba lindau - moltisuoni 209

Piccolo paragrafo infine per la scala parlante : Nel tempo i caratteri si infragiliscono , ciò è dovuto alla causa della mutua azione tempo + sudiciume …. Se basta una spolverata non andate oltre. Nel caso si renda per forza necessaria una pulizia usate solo acqua fredda più un blando detersivo (Va bene la saponetta per lavarsi le mani,passata prima sulle vostre mani,e poi molto molto delicatamente sulla scala della radio)  . Risciaquate e asciugate subito dopo con un phon da capelli scegliendo una temperatura media.

>Se userete un panno per asciugare l’acqua in eccesso, vi porterete via tutte le scritte….lasciandovi tra mani un bel pezzo di vetro! il più delle serigrafie dell’epoca sono decalcomanie riportate ad acqua…se insistete troppo verranno via!!!<<

Sempre attuale il consiglio di fare una prova preliminare prima di procedere con quanto descritto sopra. Ragionateci sempre bene e valutate cosa è necessario fare….E’ meglio una scala parlante leggermente polverosa che una triste riproduzione su plexiglass!

saba lindau - moltisuoni 217

saba lindau - moltisuoni 218

Nel rimontarla (Oltre all’ovvia attenzione a non tagliarsi) bisogna prestare cura a rimettere come di origine i tamponi di gomma e le clips che fissano la scala al telaio apparecchio … Nel bloccare quest’ultime usate calma e pazienza per non rischiare di scheggiare il vetro !!!!

Ed ora la terza grana : Per sanare la scarsa potenza in uscita (Ove vi sia questa problematica) , i consigli sono la verifica degli elettrolitici , dei condensatori al poliestere sul segnale (Specialmente nella sezione del controllo tonalità)

saba lindau - moltisuoni 13

Controllate pure la resistenza che va ad alimentare la griglia della ECL86….(1,2K 2 W a filo….se si apre, il suono diventa distorto e praticamente perde l’80% della potenza) . Si trova fisicamente sul trasformatore di uscita e col tempo tende a “cuocersi”… Nel sostituirla prevedete 3 o ancor meglio 5w come dissipazione …. Il problema non si ripresenterà più nel futuro  😉

saba lindau - moltisuoni 18

saba lindau - moltisuoni 19

saba lindau - moltisuoni 17

Può anche capitare che se usata per molti anni con due altoparlanti inseriti (Quello della radio+ quello esterno) , l’ECL 86 sia prossima alla fine del suo ciclo vitale.

saba lindau - moltisuoni 104

Se avete attuato quanto fin’ora descritto e vi ritrovate ancora col problema , incominciate a dubitare di qualche resistenza a carbone … Potrebbe essersi interrotta o aver falsato il suo valore a causa , per esempio , dell’umidità negli anni.

saba lindau - moltisuoni 14

I fruscii e le incertezze sulla tastiera si superano con la classica deossidata fatta bene (Cioè con prodotti di qualità e con una energica soffiata di aria compressa previo un minuto di azionamento manuale del componente prima di darci col compressore)

saba lindau - moltisuoni 205

In linea di pricipio la sezione radio rimane abbastanza allineata  e i tubi dovrebbero conservare (Complici i punti di lavoro ben ragionati) ancora una buona efficienza pur a distanza di quasi 50 anni …. Allo stato delle cose non dovreste incontrare noie particolari in questo stadio … Idem dicasi per il tuner Fm . Però,nel caso notiate fiacca e poca precisione nel sintonizzare in modulazione di frequenza , dovrete probabilmente controllare o ri-tarare il discriminatore . Essendo un argomento molto esteso da trattare vi rimbalzo a questo ottimo link per poter procedere alla messa a punto della radio : http://www.leradiodisophie.it/AM-FM-taratura.html

saba lindau - moltisuoni 208

Alcuni punti-test della scheda sintonizzatore possono essere comodamente rilevati tramite la “presa diagnostica”

>> L’idea di controllare le valvole con un tester provavalvole è comunque sempre buona cosa in occasione di una revisione generale<<

saba lindau - moltisuoni 229

Qua sopra potete osservare i componenti sostituiti alla Lindau

 

 

L’alimentatore e sue varianti….

 

saba lindau - moltisuoni 106

Il doppio condensatore di filtro sull’alimentazione,essendo di buona qualità,potrebbe essere ancora in decenti condizioni funzionali (Verificate sempre però , prima di collegare la radio alla rete!!!)… Valutate quindi caso per caso il dafarsi …. Se sentite dell’alternata udibile chiaramente in altoparlante a volume zero , sarà il caso di pensare alla sua sostituzione.

saba lindau - moltisuoni 103

Ad ogni modo consiglio vivamente di sostituire sempre gli elettrolitici su apparecchi di 50 anni … Sarà una spesa in più , ma avrete la certezza di poter usare il vostro apparecchio a cuor leggero.

Nello chassis della Saba Lindau vi sono due fori per ospitare altrettanti condensatori a vitone … Siccome quest’ultimi oggi sono sempre più di reperibità ridotta (e costo elevato) , si può ovviare utilizzando due normali condensatori HT standard 385v/100uF.

saba lindau - moltisuoni 101

Per il piano di massa comune è possibile ricorrere ad una piccola schedina in vetronite ramata , da collegarsi direttamente al terminale negativo del ponte raddrizzatore … Sarà così una soluzione più ordinata che terra meccanicamente saldi i condensatori sullo chassis.

saba lindau - moltisuoni 102

Al solito la raccomandazione di adottare la presa di terra!  Perchè in apparecchi di quasi 50 anni gli isolamenti del trasformatore d’alimentazione potrebbero non essere poi così “rigorosi” , e se tanto mi da tanto , “beccarsi” lo spiffero di 230v sul telaio non sarebbe poi una probabilità tutt’altro che remota ….. Le norme CEI 64/8 del resto,non le hanno fatte per nulla 🙂

saba lindau - moltisuoni 111

Alcune volte oltretutto , la presa di terra favorisce negli apparecchi radio la qualità di ricezione aumentando di fatto la differenza di potenziale  tra antenna e massa! Il nuovo cavo di alimentazione dovrà possedere sezione minima di 3x 0,50 mmq … L’assorbimento in gioco è di circa 40 watt . Controllate sempre tutti i cavi interessati alla tensione di rete ( Anche di quelli anodici sulle valvole) …. Se vedete roba secca o “incarugnita” dal tempo non indugiate alla immediata sostituzione con cablaggi odierni!

 

saba lindau - moltisuoni 130

PRESTATE SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE NEL METTERE LE MANI  IN TELAI DOVE LE TENSIONI SONO NELL’ORDINE DEI 300 – 350V  NON PERMETTETE  MAI A TERZE PERSONE O ANIMALI DI AVVICINARSI SE IN FUNZIONE

 

Il mobile……ripristino e restauro

 

saba lindau - moltisuoni 33

A riguardo del ripristino mobilio : Può essere laccato lucido scuro (In stile “piano black” per capirci) o solo finito ad impregnante , e se fosse martoriato dagli anni , si può procedere in due maniere:

1) Nel caso del laccato ,se è solo rigato superficialmente , non ha segni che vanno in profondità,senza la  presenza  di sbecche negli angoli , si va a procede con una carteggiata con cartavetro grana 320  andando a salire per passi ,come in carrozzeria , fino ad arrivare alla 2000 , dopo di che , successiva rilucidatura con polish ( Il mobile della Lindau ha una laccatura epossidica di circa 5 decimi di spessore pertanto è possibile questa operazione in buona misura col risultato di avere una radio praticamente pari al nuovo….) … L’importante è levarci il meno possibile e al contempo tentare di togliere le imperfezioni

2) Se , come nel mio caso, è invece devastato da colpi,buchi e sbeccature conviene eliminare tutto lo strato epossidico/impregnante e arrivare al truciolare . L’impiallicciatura originale verrà inesorabilmente via (Specie nel caso della laccatura epossidica) , pertanto dovrete procurare piallicci nuovi e “risegarli” a misura del mobile , per poi provvedere al loro successivo incollaggio.

saba lindau - moltisuoni 36

saba lindau - moltisuoni 37

Stuccare ove necessario e fatto questo carteggiate con grane dalla 600 in su fino ad ottenere l’intera superficie liscia e pronta ad accogliere l’impregnante ed eventualmente la vernice trasparente alchidica atta a proteggere il tutto . Volutamente salto a piè pari il lavoro di falegnameria in quanto ognuno avrà le sue tecniche ( O avrà un amico falegname) e deciderà come agire in merito.

saba lindau - moltisuoni 330

saba lindau - moltisuoni 340

saba lindau - moltisuoni 310

saba lindau - moltisuoni 300

Ricordate solo di mantenere il più possibile l’originalità del progetto; In questo internet aiuta moltissimo mettendo a disposizione molte immagini.

 

Modifiche e migliorie

 

Non c’è molto da fare ….. E’ già nel suo una ottima radio … Volendo mi sento di proporre due piccole migliorie provate dal sottoscritto….Tutte eventualmente  reversibili e non invasive sul piano estetico:

1) Illuminazione verde della scala parlante : In origine la serigrafia della Saba Lindau è di un verde acqua che mitiga la tonalità giallina delle due lampadine E10 preposte alla illuminazione (7volt 0,1A) . Usando due filtri verdi (Provenienza ex contakm Fiat) si accentua il contrasto rendendo ancora più intelleggibili i caratteri sullo sfondo nero….saba lindau - moltisuoni 214

saba lindau - moltisuoni 213

saba lindau - moltisuoni 215

saba lindau - moltisuoni 222

saba lindau - moltisuoni 224

Mediante una strisciolina di ottone si salda ad un reoforo del portalampada e così facendo , complice il suo limitato peso,il filtro colorato rimane in sede sfruttando un solo attacco dei due presenti. Infatti come da seconda foto , uno dei due andrà rimosso per non interferire con la scala parlante …… Molti di Voi potranno pensare anche ai led con attacco E10 … Ma li sconsiglio! Danno una connotazione fredda a mio giudizio , oltre al fatto che noterete lo sfarfallio a 50 hz della rete perchè verranno alimentati in alternata … La stessa che accende i filamenti delle valvole!

2) Deviatore su presa din punto e linea altoparlante esterno : Di origine la saba lindau prevede la possibilità di un secondo altoparlante esterno … L’inserzione di quest’ultimo non esclude però quello incorporato … Di fatto l’amplificatore si trova a gestire un carico prossimo ai 2 Ohm accorciando notevolmente  la vita della ECL 86 …. Sostituendo la presa con una analoga dotata di deviatore interno avremo la possibilità di escludere l’altoparlante principale in favore di quello esterno.

saba lindau - moltisuoni 226

saba lindau - moltisuoni 232

saba lindau - moltisuoni 233

saba lindau - moltisuoni 228

Se riuscite a reperirli ,vi sono sul mercato anche prese punto e linea che annoverano due posizioni (Come quello in foto) : Se la presa viene inserita col -punto- a sinistra mantiene collegato altoparlante interno + esterno …. Mentre se la presa viene girata e inserita col -punto- a destra , si esclude l’altoparlante interno in beneficio solo di quello esterno . Questa soluzione ,va da sè,  è la più versatile ….

 

Signori è tutto … Qualsiasi domanda abbiate potete porla usando il solito moduletto in fondo … Nel limite del possibile sarò sempre disponibile ad aiutare chi ne abbia bisogno!

 

Cari saluti …. Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

 

Link per saperne di più sull’argomento:

 

http://personal.inet.fi/koti/reel/index.html

 

http://www.radiomuseum.org/r/saba_lindau_e.html

 

elektrotanya.com/saba_lindau.zip/download.html

 

http://www.teenagewasteland.de/technik/rad_saba_lindau_LI18.html

 

http://www.rmrl.de/radios/60/66_67/saba/lindau_18/li_18_e.htm

 

 

 

 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.