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Saba Lindau

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Finalmente un po’ di radio !!!! A dire il vero non avevo in mente di farci un articoletto sulla sopracitata… E un restauro che sto portando avanti tanto lentamente che √® solo secondo a quello del mio amplificatore Semprini ST240 ūüôā¬† (Articolo di agosto 2013) … Tuttavia essendo incappato in un paio di¬†anomalie particolari , ho deciso di descrivere brevemente come agire per superare¬†i vari problemi¬†e arrivare al traguardo con una bella radio in piena efficienza .

Hermann Schwer SABA - moltisuoni

Per chi si chieda la provenienza e il significato¬†del nome¬† SABA ,¬†√® l’acronimo di¬†: Schwarzw√§lder-Apparate-Bau-Anstalt¬† … In italiano lo potremmo¬†tradurre¬†come :¬†>>Forniture¬†per apparati radio¬†della Foresta Nera<< … Il signor Ermanno ,¬†qua sopra , ne fu il fondatore e per memoria storica mi pare giusto ricordarlo , mentre il logo dell’alberello fatto a nota musicale √® l’emblema dell’azienda .

 

Brevissima analisi costruttiva

 

La Saba Lindau di cui sono in possesso, tramite un mercatino dell’usato diverso tempo addietro, √® una grossa radio da tavolo nata verso la fine degli anni ’60 . La circuitazione √® a valvole , ma compaiono in certi nodi circuitali i primi semiconduttori ; La costruzione , inoltre, su due circuiti stampati -segnala- l’imminente cambio generazionale (Dal cablato in aria alla basetta…dal tubo termoionico al transistor)¬†delle elettroniche di consumo che avverr√† poi nella decade degli anni ’70.

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Ha la 4 gamme d’onda selezionabili a tastiera , quindi OL – OC – OM pi√Ļ FM da 87 a 104 Mhz con AFC … Cosa che la rende al giorno d’oggi fruibilissima e “godosa” , mentre i comandi sono doppi come anche i gruppi sintonizzatori¬† (Fm a se stante e¬†Ol-Oc-Om con due indici separati nella scala parlante)

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Completa la ricca dotazione un ingresso per fonografo e un uscita preamplificata per registratore . “Ciliegina sulla torta” la possibilit√† di collegare un altoparlante esterno

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Monta cinque valvole in totale ( ECC 85 – ECH81 – EBF 89 – ECL 86 pi√Ļ l’occhio magico -EM84-)¬† e un altoparlante largabanda¬†“green cone” da 18 cm del tipo permadyn¬† che oltre ad avere una sensibilit√† disarmante (A “orecchio” saremo intorno ai 92-95 dB) regala un timbro possentemente corposo alla radio , risultando¬†piacevole e non affaticante negli ascolti prolungati….Notate la finezza dei silent-block sul cestello per limitare le risonanze.

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in virt√Ļ della sensibilit√† poc’anzi accennata , i circa 3 watt¬†resi dalla finale ECL86 hanno una resa acustica davvero impressionante . Di seguito trovate lo schema elettrico suddiviso in due parti…HF e BF:

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Problemi e rimedi

Nel mio esemplare , molto maltenuto , il funzionamento era al limite. Qualcuno precedentemente aveva avuto noie con l’interruttore di accensione (Che avviene a mezzo tastiera preselezione) e senza pensarci due volte , ha fatto un bel foro da 12mm ed √® spuntato -opl√†- un interruttore a levetta su un lato del mobile.

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Fruscii vari, indice scala parlante “tapullato” (In¬†genovese significa¬†“aggiustato alla bella e meglio”)¬† e suono flebile completavano il quadretto …. Beh per 22,50 ‚ā¨ comunque non potevo pretendere tanto di pi√Ļ¬† ad essere onesto . Quindi spazio alla prima grana … L’interruttore di accensione ; Particolare che sembra essere una causa di avaria abbastanza frequente nelle Saba Lindau da quel che ho letto in rete .¬† Esso a differenza delle soluzioni pi√Ļ comuni , √® un interruttore esterno comandato dalla tastiera tramite un cavetto di nylon ed √® uno di quei tipi di a carattere bistabile . Tiri una volta si accende (Chiude) … Tiri una seconda volta,si spegne (Apre) . Chi ci aveva messo le mani prima , lo ha fatto sparire per la soluzione ben discutibile che accennavo prima … In rete non ho trovato nulla se non una foto tratta da un sito tedesco di un privato appassionato di radio (http://personal.inet.fi/koti/reel/project.html)

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…….Almeno da farmi un idea di come era . Potete (sopra) anche osservare la cordicella che trasmette il comando dalla tastiera all’interrutore posto a sinistra dello chassis , mentre nella foto sotto ammirate dove di origine questo interruttore andava montato…..

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Sinceramente di impazzirci a scovarne uno non ci penso neanche …. Pertanto con un “pelo” di ingegno appronto la staffetta che vedrete nella carrellata¬†di¬†foto qua sotto … La quale ospiter√† un interruttore bipolare classico¬†completo dei due condensatori atti a smorzare i disturbi delle commutazioni

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Questa soluzione √® di gran lunga migliore dell’originale e permette di mantenere l’utilizzo della tastiera per accendere la radio .

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Se decidete di costruirne una simile optate per materiali rigidi , ma tutto sommato teneri da lavorare meccanicamente …. Ottone e alluminio saranno ottimi per lo scopo . Il primo citato ha anche¬†l’ulteriore vantaggio di¬†essere saldato con lo stagno!

Seconda grana …. L’indice FM¬†della scala parlante : Deve avere profilo triangolare . Anche qui il precedente proprietario¬† l’aveva sostituito con uno spezzone di fil di ferro verniciato rosso…

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(Cosa che in realt√† molte aziende produttrici di¬†radio adottavano in quell’epoca di origine perch√© √® una soluzione semplice , economica e ben funzionante..ma non in questo caso dalla Saba!) L’unica idea che mi √® venuta in mente per ricreare qualcosa di simile lo potete vedere nelle foto che verranno al seguito … Diciamo che ci si avvicina abbastanza all’indice che esisteva in origine… Il rame in questa occasione √® stato un toccasana … Permette di ricreare le forme¬† geometriche e soprattutto essendo saldabile garantisce un minimo di rigidit√† meccanica.

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Per fare un bel lavoro una volta sagomato e assicurato alla cordina della sintonia FM ,andr√† verniciato di nero o ancora meglio di grigio scuro per “camuffarsi” al fondoscala . L’indice deve essere a forma di¬† ” V ” quindi dovrete piegare il rame un p√≤ per volta prendendo come riferimento l’altro indicatore … Ricordatevi: dovr√† essere di colore verde ;¬† Sulle prime ero subito partito col verniciarlo di tale tinta,poi successivamente mi sono accorto casualmente , che le guaine termoretraibili colorate davano un risultato finale migliore …. E cos√¨ √® stato ! Prima di cantare vittoria,montate la scala parlante e controllate non vi siano “strusciate” tra il nuovo indice e il vetro ( Col tempo si cancellerebbero i caratteri serigrafati e la vernice grigia di sfondo ) ma soprattutto,verificate che la corsa sia scevra da attriti di ogni sorta . Eventuali piccole correzioni per centrare la sintonia possono essere attuate mediante i rinvii meccanici presenti sul tuner ( Il vitone con impronta a taglio che vedete nella foto sotto , il quale azionato, modifica la corsa della cordina centrando la sintonia dell’indice rispetto alla scala entro certi limiti ) .

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>>Il trucchetto per dare precisione alla scala rispetto le stazioni sintonizzate √® quella di fare riferimento ad un buon “tuner” digitale di cui si √® certi al riguardo della sua precisione. Sintonizzarsi su una emittente¬† intorno grossomodo sui 96-98 Mhz; Poi eseguire la medesima operazione sulla Saba…centrare l’ago sulla scala tenendo ferma la manopola della sintonia nel punto in cui il segnale √® massimo .Fare un tre-quattro prove per ritoccare man mano l’indice fino a fargli acquisire l’accuratezza necessaria.<<

Se tutto va bene date alla fine del lavoro , un punto di colla sulla cordicella nel punto in cui viene “morsa” dall’indicatore … Cos√¨ non si muover√† nel cercare le stazioni.

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Piccolo paragrafo infine per la scala parlante : Nel tempo i caratteri si infragiliscono , ci√≤ √® dovuto alla causa della mutua azione tempo + sudiciume …. Se basta una spolverata non andate oltre. Nel caso si renda per forza necessaria una pulizia usate solo acqua fredda pi√Ļ un blando detersivo (Va bene la saponetta per lavarsi le mani,passata prima sulle vostre mani,e poi molto molto delicatamente sulla scala della radio)¬† . Risciaquate e asciugate subito dopo con un phon da capelli scegliendo una temperatura media.

>Se userete un panno per asciugare l’acqua in eccesso, vi porterete via tutte le scritte….lasciandovi tra mani un bel pezzo di vetro! il pi√Ļ delle serigrafie dell’epoca sono decalcomanie riportate ad acqua…se insistete troppo verranno via!!!<<

Sempre attuale il consiglio di fare una prova preliminare prima di procedere con quanto descritto sopra. Ragionateci sempre bene e valutate cosa √® necessario fare….E’ meglio una scala parlante leggermente polverosa che una triste riproduzione su plexiglass!

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Nel rimontarla (Oltre all’ovvia attenzione a non tagliarsi) bisogna¬†prestare cura¬†a rimettere come di origine i tamponi di gomma e le clips che fissano la scala al telaio apparecchio … Nel bloccare quest’ultime usate calma e pazienza per non rischiare di scheggiare il vetro !!!!

Ed ora la terza grana : Per sanare la scarsa potenza in uscita (Ove vi sia questa problematica) , i consigli sono la verifica degli elettrolitici , dei condensatori al poliestere sul segnale (Specialmente nella sezione del controllo tonalità)

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Controllate pure la resistenza che¬†va ad alimentare¬†la griglia della ECL86….(1,2K 2 W a filo….se si apre, il suono diventa distorto e praticamente perde l’80% della potenza) . Si trova fisicamente sul trasformatore di uscita e col tempo tende a “cuocersi”… Nel sostituirla prevedete 3 o ancor meglio 5w come dissipazione …. Il problema non si ripresenter√† pi√Ļ nel futuro¬† ūüėČ

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Pu√≤ anche capitare che se usata per molti anni con due altoparlanti inseriti (Quello della radio+ quello esterno) , l’ECL 86 sia prossima alla fine del suo ciclo vitale.

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Se avete attuato¬†quanto¬†fin’ora descritto¬†e vi ritrovate ancora col problema , incominciate a dubitare di qualche resistenza a carbone … Potrebbe essersi interrotta o aver falsato il suo valore a causa , per esempio , dell’umidit√† negli anni.

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I fruscii e le incertezze sulla tastiera si superano con la classica deossidata fatta bene (Cioè con prodotti di qualità e con una energica soffiata di aria compressa previo un minuto di azionamento manuale del componente prima di darci col compressore)

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In linea di pricipio la sezione radio rimane abbastanza allineata¬† e i tubi dovrebbero conservare (Complici i punti di lavoro ben ragionati) ancora una buona efficienza pur a distanza di quasi 50 anni …. Allo stato delle cose non dovreste incontrare noie particolari in questo stadio … Idem dicasi per il tuner Fm . Per√≤,nel caso notiate fiacca e poca precisione nel sintonizzare in modulazione di frequenza¬†, dovrete probabilmente controllare o ri-tarare il discriminatore . Essendo un argomento molto esteso da trattare vi rimbalzo a questo ottimo link per poter procedere alla messa a punto della radio : http://www.leradiodisophie.it/AM-FM-taratura.html

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Alcuni punti-test della scheda¬†sintonizzatore possono essere comodamente rilevati tramite la “presa diagnostica”

>> L’idea di controllare le valvole con un tester provavalvole √® comunque sempre buona cosa in occasione di una revisione¬†generale<<

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Qua sopra potete osservare i componenti sostituiti alla Lindau

 

 

L’alimentatore e sue varianti….

 

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Il doppio condensatore di filtro sull’alimentazione,essendo di buona qualit√†,potrebbe essere ancora in decenti condizioni funzionali (Verificate sempre per√≤ , prima di collegare la radio alla rete!!!)… Valutate quindi caso per caso il dafarsi …. Se sentite dell’alternata udibile chiaramente in altoparlante a volume zero , sar√† il caso di pensare alla sua sostituzione.

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Ad ogni modo consiglio vivamente di sostituire sempre gli elettrolitici su apparecchi di 50 anni … Sar√† una spesa in pi√Ļ , ma avrete la certezza di poter usare il vostro apparecchio a cuor leggero.

Nello chassis della Saba Lindau vi sono due fori per ospitare altrettanti condensatori a vitone … Siccome quest’ultimi oggi sono sempre pi√Ļ di reperibit√† ridotta (e costo elevato) , si pu√≤ ovviare utilizzando due normali condensatori HT standard 385v/100uF.

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Per il piano di massa comune √® possibile ricorrere ad una piccola schedina in vetronite ramata , da collegarsi direttamente al terminale negativo del ponte raddrizzatore … Sar√† cos√¨ una soluzione pi√Ļ ordinata che terra meccanicamente saldi i condensatori sullo chassis.

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Al solito la raccomandazione di adottare la presa di terra!¬† Perch√® in apparecchi di quasi 50 anni gli isolamenti del trasformatore d’alimentazione potrebbero non essere poi cos√¨ “rigorosi” , e se tanto mi da tanto , “beccarsi” lo spiffero di 230v sul telaio non¬†sarebbe poi una probabilit√† tutt’altro che remota ….. Le norme CEI 64/8 del resto,non le hanno fatte per nulla ūüôā

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Alcune volte oltretutto , la presa di terra favorisce negli apparecchi radio la qualit√† di ricezione aumentando di fatto la differenza di potenziale¬† tra antenna e massa! Il nuovo cavo di alimentazione dovr√† possedere sezione minima di 3x 0,50 mmq … L’assorbimento in gioco √® di circa 40 watt . Controllate sempre tutti i cavi interessati alla tensione di rete ( Anche di quelli anodici sulle valvole) …. Se vedete roba secca o “incarugnita” dal tempo non indugiate alla immediata sostituzione con cablaggi odierni!

 

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PRESTATE SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE NEL METTERE LE MANI¬† IN TELAI DOVE LE TENSIONI SONO NELL’ORDINE DEI 300 – 350V¬† NON PERMETTETE¬† MAI A TERZE PERSONE¬†O ANIMALI DI AVVICINARSI¬†SE IN FUNZIONE

 

Il mobile……ripristino e restauro

 

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A riguardo del ripristino mobilio : Pu√≤ essere laccato lucido scuro (In stile “piano black” per capirci) o solo finito ad impregnante , e se fosse martoriato dagli anni , si pu√≤ procedere in due maniere:

1)¬†Nel caso del¬†laccato¬†,se √® solo rigato superficialmente , non ha segni che vanno in profondit√†,senza la¬† presenza¬† di sbecche negli angoli , si va a procede con una carteggiata¬†con cartavetro grana 320¬† andando a salire per passi ,come in carrozzeria , fino ad arrivare alla 2000 , dopo di che ,¬†successiva rilucidatura con polish ( Il mobile della Lindau ha una laccatura epossidica di circa¬†5 decimi di spessore pertanto √® possibile questa operazione in buona misura col risultato di avere una radio praticamente pari al nuovo….) … L’importante √® levarci il meno possibile e al contempo tentare di togliere le imperfezioni

2) Se , come nel mio caso, √® invece devastato da colpi,buchi e sbeccature conviene eliminare tutto lo strato epossidico/impregnante e arrivare al truciolare . L’impiallicciatura originale verr√† inesorabilmente via (Specie nel caso della laccatura epossidica) , pertanto dovrete procurare piallicci nuovi e “risegarli” a misura del mobile , per poi provvedere al loro successivo incollaggio.

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Stuccare ove necessario e fatto questo carteggiate con grane dalla 600 in su fino ad ottenere l’intera superficie liscia e pronta ad accogliere l’impregnante ed eventualmente la vernice trasparente alchidica atta a proteggere il tutto . Volutamente salto a pi√® pari il lavoro di falegnameria in quanto ognuno avr√† le sue tecniche ( O avr√† un amico falegname) e decider√† come agire in merito.

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Ricordate solo di mantenere il pi√Ļ possibile l’originalit√† del progetto; In questo internet aiuta moltissimo mettendo a disposizione molte immagini.

 

Modifiche e migliorie

 

Non c’√® molto da fare ….. E’ gi√† nel suo una ottima radio … Volendo mi sento di proporre due piccole migliorie provate dal sottoscritto….Tutte eventualmente¬† reversibili e non invasive sul piano estetico:

1) Illuminazione verde della scala parlante : In origine la serigrafia della Saba Lindau √® di un verde acqua che mitiga¬†la tonalit√†¬†giallina delle due lampadine E10 preposte alla illuminazione (7volt 0,1A) . Usando due filtri verdi (Provenienza ex contakm Fiat) si accentua il contrasto rendendo ancora pi√Ļ intelleggibili i caratteri sullo sfondo nero….saba lindau - moltisuoni 214

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Mediante una strisciolina di ottone si salda ad un reoforo del portalampada e cos√¨ facendo , complice il suo limitato peso,il filtro colorato rimane in sede sfruttando un solo attacco dei due presenti. Infatti come da seconda foto , uno dei due andr√† rimosso per non interferire con la scala parlante …… Molti di Voi potranno pensare anche ai led con attacco E10 … Ma li sconsiglio! Danno una connotazione fredda a mio giudizio , oltre al fatto che noterete lo sfarfallio a 50 hz della rete perch√® verranno alimentati in alternata … La stessa che accende i filamenti delle valvole!

2) Deviatore su presa din punto e linea altoparlante esterno : Di origine la saba lindau prevede la possibilit√† di un secondo altoparlante esterno … L’inserzione di quest’ultimo non esclude per√≤ quello incorporato … Di fatto l’amplificatore si trova a gestire un carico prossimo ai 2 Ohm accorciando notevolmente¬† la vita della ECL 86 …. Sostituendo la presa con una analoga dotata di deviatore interno avremo la possibilit√† di escludere l’altoparlante principale in favore di quello esterno.

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Se riuscite a reperirli ,vi sono sul mercato anche prese punto e linea che annoverano due posizioni (Come quello in foto) : Se la presa viene inserita col -punto- a sinistra mantiene collegato altoparlante interno + esterno …. Mentre se la presa viene girata e inserita col -punto- a destra , si esclude l’altoparlante interno in beneficio solo di quello esterno . Questa soluzione ,va da s√®,¬† √® la pi√Ļ versatile ….

 

Signori √® tutto … Qualsiasi domanda abbiate potete porla usando il solito moduletto in fondo … Nel limite del possibile sar√≤ sempre disponibile ad aiutare chi ne abbia bisogno!

 

Cari saluti …. Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://personal.inet.fi/koti/reel/index.html

 

http://www.radiomuseum.org/r/saba_lindau_e.html

 

elektrotanya.com/saba_lindau.zip/download.html

 

http://www.teenagewasteland.de/technik/rad_saba_lindau_LI18.html

 

http://www.rmrl.de/radios/60/66_67/saba/lindau_18/li_18_e.htm

 

 

 

 

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Hirtel 2020

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Introduzione:

Altra tappa quasi autunnale nel panorama delle amplificazioni nostrane … e stavolta, di tutto rilievo oserei dire!!! Pur non essendo un nome altisonante come potrebbe essere stata all’epoca magari la¬†“Galactron” o la Steg di Aloia¬†, Beh,¬† l’Hirtel ( acronimo di Hi-fi,Radio e TELevisione) in quel di Torino, ha comunque saputo far parlare molto di se nell’epoca d’oro dell’Hi-Fi “made in Italy” finendo spesse volte nelle pagine di¬†varie riviste specializzate come Suono, Alta fedelt√† , Audio ,Stereoplay e cos√¨ via….

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In effetti le cose non potrebbero essere state tanto diverse visto le prerogative circuitali che lo ponevano una spanna abbondante sopra i suoi concorrenti nazionali dell’epoca. Il mio Hirtel 2020 √® l’entry level della serie -Point Three- il pi√Ļ piccolino della fortunata serie di integrati a stato solido….

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Ci√≤ non ostante √® a tutto tondo un vero prodotto ad alta fedelt√†,con notevole versatilit√† (lungimirante oserei fin dire),¬†unita ad una¬†costruzione di ottimo livello….tanto √® vero che √® arrivato ai giorni nostri¬† funzionante , senza bisogno di grossa manutenzione….Insomma pi√Ļ che pulirlo ,disossidarlo e cambiare qualche capacit√† qua e l√† non ho fatto….Non male per un apparecchio italiano di 40 anni eh?¬† Se avrete pazienza di leggere¬† ,vedrete com’√® costruito , come va e in battuta finale come eventualmente “upgradarlo” sempre nel rispetto dell’estetica (sia interna che esterna). In rete ogni modo troverete tutto quello che riguarda questo ottimo apparecchio, pertanto a differenza di altri miei articoli non mi dilungher√≤ troppo nelle “presentazioni”

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Hirtel 2020A …. Costruito per il piacere del sentire!

 

Analisi interna e possibili varianti

Uno che “mastica”¬† in hi-fi ed elettronica , √® grossomodo abituato a vedere¬†(almeno nella maggior parte dei casi medio-economici)¬†nelle elettroniche italiane¬†, circuitazioni pi√Ļ o meno scopiazzate, cablaggio disordinato e costruzione/componentistica “fin che v√†” …. uno invece che ha la fortuna di “scoperchiare” un Hirtel 2020 , rimane a guardarlo con piacevole stupore.

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Per chi ha passione nell’elettronica √® un bel vedere¬†per gli occhi…. almeno 10 minuti si¬†spendono a curiosare in ogni particolare che compone questo piccolo integrato¬†…¬† frutto ,oltre della passione dovuta al suo progettista ( il Sig. Lo Martire)¬†,di un’ottima ingegnerizzazione volta alla qualit√† finale ;¬† La costruzione √® a schede indipendenti modulari,cablate¬† rigorosamente a mano… Ricorda abbastanza da vicino le elettroniche di un’altra ben nota ditta italiana…La Cabre!

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Ognuna asserve ad una precisa funzione, saldamente vincolata allo chassis in lamiera mediante colonnette e viti M3. Seguendo le foto, sul fondo a ridosso dei connettori RCA di ingresso ,vi √® la scheda Phono Riaa , seguita dalla coppia di amplificatori (prego notare i finali in contenitore TO3 )¬†per terminare con le morsettiere per i diffusori,i portafusibili¬†, le due prese “outlet” a 220V e (testimone della qualit√† del progetto) il connettore Din 5 poli per la separazione pre-finale. Al centro si pu√≤ notare la scheda alimentatore/raddrizzatore¬†,pi√Ļ sulla destra invece,¬†fa capolino il trasformatore a lamierini con secondari separati per amplificatore e preamplificatore

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Sul frontale trovano posto la scheda ospitante i controlli di tono con i selettori a levette ,mentre  sopra troviamo  la schedina con i controlli di volume ,bilanciamento,compensazione ambientale e loudness (variabile!!!)

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Il cablaggio è abbondante ,ma tutto sommato ordinato : Il pannello frontale annovera ,come in altre realizzazioni di pregio del made in italy, un profilato di alluminio debitamente lavorato cnc   (formante il frontale appunto) unito ad un controtelaietto a cui è saldamente avvitato mediante piccoli grani filettati M3.

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Come dicevo prima,il mio esemplare proviene dalla piattaforma web ( Subito.it ), ed √® funzionante (seppur con alcuni fruscii ed incertezze dovute a molti anni di fermo,correttamente segnalate dal premuroso ex-proprietario ),cosa che lascia intendere una qualit√† sopra le righe. Ho dovuto perlopi√Ļ disossidare tutti i potenziometri

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Qualche noia l’ho incontrata anche nei selettori a levetta …. Non essendo di qualit√† eccelsa , hanno dovuto essere¬† giocoforza smontati dalla scheda per essere accuratamente puliti.

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Eccezion fatta di questa parentesi ,ho sostituito per mia premura le capacit√† elettrolitiche sul segnale¬†per aver la certezza di non dover rimetterci le mani una seconda volta…Ad onor del vero per√≤ , i condensatori presenti risultavano essere funzionanti¬† (Anche gli EKT,che di solito patiscono abbastanza l’incedere del tempo).

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Gli unici ad aver accusato la fatica  degli anni erano alla fine i due elettrolitici di filtro (2500uF per ramo) della italiana Farad , i quali lasciavano passare una certa quantità di ronzio (udibile per altro in altoparlante a volume zero)

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Stavolta pur avendo potenze in gioco non particolarmente elevate (20 Watt nominali) , ho voluto di proposito , mettere 10000uF di filtro per ramo…La dinamica di questo piccolo gioiello se li merita tutti! A regime nominale, le tensioni a valle del raddrizzatore sono di circa ¬Ī 20 volt a ramo (l’alimentazione dei finali √® duale), quindi i nuovi elettrolitici dovranno essere scelti con voltaggi almeno dai 35V in s√Ļ…. Chi comunque opter√† per la sostituzione , il valore di 5600uF rappresenta secondo me¬†la scelta pi√Ļ azzeccata senza rinunce in termini dinamici ….

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In ragione di questo rinnovamento¬† √® quindi vivamente¬†consigliata anche la sostituzione dei 4 diodi 1N4002 con un ponte da 5 A integrato (la scheda oltretutto lo prevedeva)…Sar√† garanzia di buone performances¬†soprattutto se si utilizzano 4 diffusori contemporaneamente

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Purtroppo rintracciare condensatori orizzontali,di una certa capacit√†,¬†oggi √® sempre pi√Ļ difficile,dunque ¬†bisogner√†¬†approntare una piccola modifica (reversibile) sulla scheda originale,¬†che consiste nel praticare¬†una coppia di fori¬†che andranno ad ospitare i reofori dei condensatori¬†elettrolitici. Per collegarli alle piste presenti sullo stampato,ho utilizzato delle striscioline di rame ofc,nell’intento di abbassare il pi√Ļ possibile le resistenze parassite…al contempo questa soluzione appare ordinata pagando l’occhio…andr√† comunque bene , in sostituzione del rame in strisce , il classico filo di¬† avente una buona sezione….diciamo almeno 1mm!

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Si pu√≤ anche pensare di trasferire l’alimentatore della sezione preamplificatore ,su tale scheda,essendo predisposta ( pi-greco capacitivo con a monte un diodo) ; Cosi facendo allontaneremo quindi le tensioni alternate del secondario dalle schede di segnale….non √® indispensabile, diciamo vuol solo essere uno spunto alla miglioria….Altra grana affrontata sono stati gli rca di ingresso :

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Sono saldati direttamente alla scheda phono e sono abbastanza fragili da manovrare,nel mio esemplare infatti, erano quasi tutti dissaldati…le piste del circuito stampato, conseguentemente si sono sollevate in molti¬† ingressi.Nel tempo passato,¬†comunque qualcuno aveva gi√† dovuto¬†intervenire nel tentativo di “metterci una pezza”…si notano infatti 3 rca differenti¬†dagli altri¬†se guardate bene…

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Per risolvere il problema brillantemente,non c’era altra soluzione se non quella di creare una schedina in vetronite che fa da tramite con la scheda phono¬†originale,sovrapponendosi a quest’ultima .Questa soluzione¬† approfitta¬†di una maggiore¬†solidit√† dovuta a scelte meccaniche differenti…che oltretutto risulta molto piacevole all’occhio una volta montata sullo chassis….Il classico caso di prendere “due piccioni con una fava”, mi viene proprio¬†da dire…

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Apro una piccola digressione :¬†Il difetto¬†degli RCA fragili √® un problema che affligge le prime serie dei “Point Three”…a quanto ne so gli esemplari costruiti verso la fine degli anni ’70 (questo 2020A √® del 12/1975)¬†adottavano un diverso sistema per gli ingressi, superando questa pecca di giovent√Ļ…..Sempre restando¬†¬†in tema (perch√© molti sicuramente se lo saranno domandato)…volutamente non ho impiegato rca dorati per non snaturare¬† l’indole dell’apparecchio (ognuno decider√† in merito il dafarsi)…Chi si cimenter√† nella modifica dovr√† per√≤ rispettare rigorosamente¬†le masse originali dell’apparecchio per¬†evitare l’insorgere dei classici¬†“loop” di massa ,causa di ronzii e “schiocchi” nella commutazionedelle varie sorgenti.

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Particolare attenzione va posta anche nella dissaldatura ,maneggio e successiva risaldatura del flat cable ,che porta il segnale di ingresso al commutatore sorgenti. Come tutti i circuiti stampati flessibili (soprattutto se anzianotti ) va manovrato il meno possibile e saldato a temperature non troppo elevate,in quest’ultimo caso √® determinante la velocit√† di esecuzione di quest’ultima….in parole povere bisogna starci il meno possibile e allo stesso tempo fare una¬† saldatura impeccabile….il non prestare questa attenzione porta inesorabilmente all’interruzione del medesimo

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Se si ha voglia/tempo √® possibile “rivedere” alcuni altri piccoli particolari…..il¬†layout cavi¬†sull’interruttore di accensione,¬†la terminazione¬†fili nel¬†led posto sul frontale e alcuni punti del cablaggio,come il connettore din per il registratore….tanto da fare qualche esempio…una questione pi√Ļ di mera estetica, che di reale funzionalit√†! La componentistica¬† passiva √® allineata alla qualit√† del prodotto,tuttavia nessuno vieta di cambiare capacit√†, resistenze, transistor di segnale¬†o¬†potenziometri¬†con equivalenti odierni di maggior pregio … sconsiglio solo la sostituzione dei finali, perch√® a detta del costruttore (andate a leggervi sul “museo virtuale”¬†la motivazione¬†ūüôā ) sono frutto di precise scelte in base alla resa acustica finale, pertanto se i Motorola di origine nel Vostro esemplare godono ancora di una ottima salute¬†elettrica , teneteli cos√¨ come sono!!!

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Sul piano estetico i pannelli laterali sono sostituibili con altri di varie essenze in base al gusto personale o in accordo all’arredamento¬†dove andr√† inserito l’Hirtel 2020A … I miei attuali ,per sempio, sono¬†in noce massello nazionale,leggermente pi√Ļ spessi per beneficiare di una maggiore solidit√† dell’insieme…..ricordo infatti¬†che l’Hirtel 2020A non poggia su piedini,ma divide il suo peso con la superficie di appoggio,mediante i fianchetti lignei….utile comunque di dotarli di 4 piedini autoadesivi (ottimi quelli in morbido silicone che oggi si trovano facilmente nei vari ipermercati del bricolage) per renderlo inamovibile durante il manovrare dei vari comandi. Il coperchio superiore ,per ultimo, √® trattenuto unicamente dalla fresatura che compare nei due fianchi…sar√† quindi¬†d’obbligo ricrearla anche nei nuovi pannelli¬†(nell’ipotesi si optasse¬†per una essenza differente dall’originale); Deve essere profonda 3mm e se fatta bene tratterr√† stabilmente il pannello superiore senza dover fare altro…in origine si metteva verso il fondo una striscia di nastro biadesivo,ma non √® indispensabile se quanto detto sopra √® stato fatto a regola. Sotto potrete osservare una carrellata di immagini …..

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Tenete comunque sempre da parte i suoi originali , in caso di vendita contribuiranno a spuntare una buona valutazione !!!!

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Sicuramente un’altra miglioria , tra le molte proposte,¬†√® ¬†sostituire il cavo di alimentazione con uno nuovo , provvisto di conduttore di terra (da collegare allo chassis)… motivo di maggior sicurezza nell’utilizzo quotidiano e al tempo stesso un “ringiovanimento” dell’Hirtel 2020A alle norme CEI 64/8….Una sezione di 3x 0,75mmq sar√† ottimale per le potenze in gioco

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La piazzola “ad hoc”¬†dove collegare il terminale di terra si trova in corrispondenza delle prese outlet (¬†√® presente¬†in origine ,¬†serve per¬†collegare a massa -zero volt-¬†il filo che scherma gli avvolgimenti primari/secondari del trasformatore).

 

Come suona e come va l’Hirtel 2020A ?

 

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C’√® poco da dire…√® un apparecchio di classe pur nella sua economia! Fino ad ora gli altri ampli della mia collezione che ho “trattato” non reggono il confronto … Non tanto per la potenza erogata ,ma per il suono. Partiamo dai controlli di tono. Sono esattamente come quanto si trova su apparecchi odierni…attenuano o enfatizzano di 10dB (cosa rara all’epoca..dove mediamente i controlli bassi/alti avevano curve di intervento anche di 18-20dB),in pi√Ļ la possibilit√† di variare il loudness,unito al controllo ambientale (praticamente un filtro che esalta la gamma medio-acuta) permette precise regolazioni in base al programma musicale e, non per ultimo, ai propri gusti¬†(al giorno d’oggi ,¬†i troppi¬† “puristi ” ci hanno quasi fatto dimenticare questa umana priorit√†)

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Lo stadio finale adotta la polarizzazione ritardata dei transistor di potenza,comportandosi quindi al pari di un -antibump- pertanto all’accensione non si avvertono “colpi” sugli altoparlanti,altra attenzione che denota la classe di questo piccolo apparecchio! (Se sentite invece il transitorio di accensione,significa che avete qualche capacit√† nello stadio finale che non lavora come dovrebbe). Una critica semmai la si pu√≤ muovere nel non possedere (A parte i fusibili in serie all’uscita altoparlanti) nessuna forma di protezione verso i diffusori in caso di anomalie allo stadio finale,diciamo che √® l’unica vera pecca di questo apparecchio!

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Gli ingressi hanno sensibilit√† allineata alle sorgenti di oggi¬†,pertanto il controllo di volume √® pienamente fruibile in tutta la sua corsa.¬† La dotazione di ingressi risulta essere buona ,(tuner , phono MM, aux + tape loop) e viene affiancata dai filtri “passa basso” per i fruscii e passa alto (Non √® infatti un subsonico come verrebbe lecito aspettarsi ,ma un vero filtro per attenuare energicamente l’estremo basso del programma musicale)per concludere con i comodi comandi di mono-stereo e tape monitor.

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Altrettanto nutrita la dotazione di uscite disponibili nell’Hirtel 2020A …tra cui spicca la caratteristica di poter¬†collegare due coppie di casse ; Una vera chicca¬†poi ,la possibilit√† di separare pre e finale,cosa inusuale per quell’epoca in un apparecchio di tale fascia ,comoda tutto sommato per una eventuale espansione futura¬†dell’impianto .

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I 20 watt sono ampiamente sufficienti per il bisogno quotidiano ,de facto, garantiscono il pilotaggio di¬†molti¬† tipi di diffusori (specie se avete upgradato l’alimentatore)¬†conservando al contempo un buon margine dinamico anche¬†a volumi sostenuti.

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Se volete farvi un’idea e completare la vostra conoscenza di questa -vulcanica- azienda Torinese dei bei tempi passati, andate al “museo virtuale Hirtel” (di cui link a fondo articolo)¬†e dedicateci 10 minuti,ne vale assolutamente la pena! …. E se ne siete rimasti fortemente incuriositi….incominciate a spulciare i vari siti internet di e-commerce….ogni tanto dai “soliti noti” (eBay¬†….. ndr) appaiono elettroniche “Hirtel” sia da rimettere in “sesta”,sia perfettamente funzionanti (le quotazioni comunque di quest’ultimi non sono spesso a buon mercato)….abbiate pazienza perch√© non ostante ne siano stati prodotti molti,pochi se ne liberano a cuor leggero.

 

Alla prossima, un caro saluto!

 

Andrea “moltisuoni

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://www.hirtel.it

http://www.radiomuseum.org/dsp_hersteller_detail.cfm?company_id=9566

http://www.guanciarossa.it/ieri/index.php?option=com_content&view=article&catid=44%3Ahi-fi-italia&id=168%3Ahi-fi-italia-hirtel&Itemid=89

 

 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit√†. Non pu√≤ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N¬į62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provveder√† alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilit√† di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.

 

 

 

 

 

Pioneer SG-9500

PIONEER SG-9500 MOLTISUONI


Introduzione:

Col passare del tempo ci sono caduto , volente o nolente, nell’acquisto d un equalizzatore grafico . Era solo una questione di tempo e di concludere il mio impianto Pioneer ūüôā … Pertanto dopo la “solita” sguardata nei “soliti” siti di e-commerce , nel giro di breve salta fuori l’occasione “da testare” come molte persone amano descrivere oggi una apparecchiatura di cui si s√† il mal funzionamento , ma per la quale si √® rest√¨i ad ammetterlo in una inserzione per paura di non portare a termine la vendita . Comunque , dopo un minimo di contrattazione col precedente proprietario , spunto il prezzo ragionevole (100‚ā¨ spedito)¬† e nel giro di una settimana circa l’EQ √® in casa mia ; Di seguito pertanto descriver√≤ cosa generava l’anomalia e le linee guida (a grandi linee , vuole essere solo uno spunto e non un tutorial ! ) su come riportarlo in splendida forma!

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Caratteristiche tecnichepioneer sg9500 - moltisuoni


Principio di funzionamento del Pioneer SG-9500

 

Come ben noto , un equalizzatore d√† la possibilit√†, a differenza di un normale controllo di tonalit√†, di intervenire su determinate frequenze esaltandole o attenuandole a seconda del caso ….di fatto tale apparecchiatura dispone di tante “sezioni” attive quante sono le frequenze di intervento….Nel caso del Pioneer SG-9500 si tratta quindi di 10 bande , una per ottava, distribuite singolarmente sui due canali sinistro e destro. All’interno troviamo dunque due schede atte a trattare il segnale di ingresso , pi√Ļ una terza dedita all’alimentazione delle sopracitate.

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Lo schema di funzionamento prevede 10 sezioni attive per canale , costituite da componentistica passiva e attiva , il cui rendimento può essere variato mediante slider aventi corsa di 120millimetri .

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Prendendo per riferimento un solo canale , il segnale¬† di ingresso “entra” in un primo amplificatore in tensione , la cui uscita fa immediatamente capo agli slider . Il cursore di ognuno di questi , raggiunge successivamente il filtro “attivo” a polo singolo ( tipologia Sallen & Key) basato sull’ IC operazionale Hitachi HA 1451 . Sono quindi 10 celle per un totale di 5 integrati operazionali per canale (ogni HA1451 possiede due op-amp) .¬† Le uscite di ogni filtro attivo vengono quindi “sommate” tramite partitore resistivo e da qui il segnale trattato arriva all’ingresso dell’ultima coppia di operazionali (uno in tensione e uno in corrente) costituiti attorno all’op-amp TA 7136AP . Il fet presente sull’uscita del secondo Op-Amp si comporta come un interruttore elettronico per la funzione di “muting” all’accensione dell’apparecchio , eliminando i fastidiosi transitori . Completano il quadro i vari deviatori preposti ai controlli di tape monitor ed “EQ defeat” , cio√® l’esclusione della funzione equalizzante qualora non necessaria.

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Interventi correttivi ed eventuali upgrading

 

Sul mio esemplare, oltre alla gran polvere e agli anni di fermo , gravava il non funzionamento di un canale …. Visto la semplice circuitazione “l’inghippo” si trova in tempi rapidi (basta come set di ricerca guasti, anche una semplice sorgente come un cd player congiunto ad un signal-tracer…in sua mancanza un banalissimo amplificatore stereo)….La problematica risiedeva nell’interruzione di un operazionale TA7136 (l’ultimo , quello adibito ad amplificatore di corrente )….Non mi √® dato sapere se per errore di collegamento o per cedimento di anni di lavoro , fatto st√† che la sostituzione (per il momento) avviene con un TL072 montato su un ritaglio di millefori. Gli operazionali TA7136 incominciano a scarseggiare sul mercato della componentistica , causa la loro “vecchiaia” essendo usciti sul mercato nel lontano 1974 . Al momento gli unici che ho trovato provengono da Singapore ed impiegheranno circa 3-4 settimane¬† (che vada bene) per arrivarmi… Il buon rimpiazzo pu√≤ essere comunque costituito da qualsiasi operazionale a basso rumore che si possiede “a scorta” (Vanno bene i TL072…gli LM 358…i 4558…LF 351 e cos√¨ via, evitate accuratamente per√≤ gli uA 741 per via del loro povero rapporto Segnale/Rumore).

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Di seguito riporto il pin-out del Toshiba TA7136…Dovrete fare l’opportuna conversione adattandolo su un comune operazionale come detto sopra

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¬†1 — Frequency compensation
(Gli attuali Op-Amp l’hanno integrato nel chip,rimarr√† libero)
2 — IN +
3 — IN –
4 — V-
5 — Voltage common GND
(Come per Pin 1 ,le masse sono interne al chip, quindi rimarrà libero)
6 — OUT
7 — V+
8 —N/A¬† – Non assegnato/libero
¬†Logicamente anche l’altro canale , non ostante fosse ben funzionante , ha dovuto subire lo stesso trattamento….Per armonia di equilibrio!
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Le altre indispensabili operazioni sono state : Il disossidare¬† tutti gli slider¬†+ commutatori ( vedi foto sotto ) e la sostituzione dei due FET (2SK30) sul segnale di uscita….Essi “frusciavano” in assenza di segnale in maniera discretamente fastidiosa , a causa di ci√≤ l’usura di molti anni lavorativi …. Bench√® infatti commutassero ancora , aggiungevano un soffio al segnale in uscita ,sinonimo del loro arrivo al capolinea.
Queste semplici operazioni hanno riportato in vita il glorioso Pioneer SG-9500 , facendogli sfoderare la classe di cui √® capace , e bench√® non sia mai stato un fanatico degli equalizzatori¬† , ammetto che ha un suo equilibrio ben marcato , specie se usato in maniera razionale per leggere correzioni . Un’ultima nota di “service” circa la lampadina che segnala il funzionamento dell’unit√†…. Se bruciata ne dovrete procurare una da 8 volt come classico di tutti gli apparecchi¬†Pioneer . Su internet vi sono appositi negozianti che vendono tali repliche….con¬† specifiche al pari¬†delle originali.
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Aggiornamenti….

Sono peraltro possibili molte opzioni di up-grade , che faranno aumentare le gi√† ottime prestazioni soniche . Si parte dai condensatori di filtro sull’alimentatore (consigliabile) con componenti di maggior¬† pregio…………

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Per proseguire ( Bench√® non fortemente indicato , in quanto gi√† di buona qualit√† ) alla sostituzione di¬†tutte le capacit√† in poliestere/ mylar presenti nei filtri Sallen & Key …¬†¬†Altro ottimo upgrade potrebbe risiedere nella sostituzione degli operazionali HA 1451 con degli ottimi OPA 2134¬†. Lo stesso lavoro pu√≤ essere esteso anche ai 4 (due per ogni scheda) TA7136 , a maggior ragione tanto pi√Ļ che oggi stanno divenendo oggetto di ardua reperibilit√†.

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In questo senso , sempre su internet si trovano gi√† belle e pronte delle schedine simili a quelle¬† da me approntate provvisoriamente con le basette millefori , (a fine articolo trovate uno dei tanti produttori di tali adattatori) in grado di ospitare un comune operazionale tipo l’OPA 2604 , decisamente migliore e molto pi√Ļ semplice da rintracciare sul mercato , (da molti √® addirittura osannato come il miglio Op-Amp di sempre) . Gli slider sono ALPS a film in composito di carbone , una spesa tipo cambiarne 20 di botto non sarebbe poi cos√¨ giustificata a meno ch√® non vi siano gravi malfunzionamenti….Di solito con una -seria- disossidata ritornano all’efficienza originale . Concludo al mio solito dicendo che , come tutta la produzione Pioneer (specie se alta di gamma) di quell’epoca, merit√† l’acquisto …. Sono oggetti sempre rivendibili con ottime quotazioni , di fattura notevole e probabilmente col miglior rapporto prezzo qualit√† al pari di pochi altri apparecchi di coeva epoca … Un esemplare “onesto” di Pioneer SG-9500 in buone condizioni ed elettricamente in ordine vale circa 180-220‚ā¨¬† e per quelli male in arnese esteticamente (oppure guasti) si spuntano prezzi decisamente pi√Ļ interessanti, certe volte anche parecchio di meno rispetto a quanto pagato da me .. basta avere pazienza !

 

Alla prossima, un caro saluto……Andrea “Moltisuoni”

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

Schemi e Manuali:  http://hi-fi engine.com

Schedine adattatrici per Op-Amp: http://cimarrontechnology.com

Varie: http://en.wikipedia.org/wiki/Pioneer_Corporation

 

 

Disclaimer: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit√†. Non pu√≤ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N¬į62 del 07/03/2001. Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provveder√† alla loro pronta rimozione. L’autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilit√† di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno rimossi.

 

 

La Musica Liquida !!!!

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Prefazione:

C’√® poco da dire….La curiosit√† di provare questi moduletti MP3 ha avuto il sopravvento non ostante Io, sia di indole pi√Ļttosto analogica!!! Quindi,appena li ho visti ne ho subito presi 3 di varia fattura per farmi un idea circa le loro potenzialit√† ,facendo qualche prova per vedere pregi e difetti…

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La musica liquida …..¬† Il “Do it Yourself” ….. E il sito AliExpress!

 

Generalmente fino a poco tempo fa ,chi voleva avvicinarsi al mondo della musica liquida nel campo¬†dell’autocostruzione,¬†non aveva molte chances ,se non quella di comperarsi un lettore Mp3 economico da “moddare” successivamente in base alle proprie esigenze…sempre che questo fosse possibile e sicuramente con molti limiti ; Ultimamente invece √® possibile acquistare a prezzi ridicoli, da aziende (guardacaso)del Sol¬†Levante,¬†schede -open source- preposte alla lettura via USB o tramite slot per SD card. Il sito che le¬†vende con maggior affidabilit√†¬† AliExpress.com. Quest’ultimo si propone come una piattaforma web molto curata,¬†strutturata a cavallo di un mix tra eBay e Amazon…..nello specifico -Aliexpress- √® un¬†grosso sito Cinese¬†di intermediazione tra le innumerevoli fabbriche di elettroniche (e non)¬†site in Hong Kong¬†( Alla pari di quanto fa¬†Amazon con i fornitori locali in Europa)¬†,ma, allo stesso tempo sfrutta il sistema di punteggio a feedback¬†¬† come fa eBay, con il quale √® possibile farsi un idea¬†circa la¬†seriet√† del venditore, nonch√© la qualit√†¬†dei prodotti da egli messi¬†in vendita e¬†parallelamente l’indice di¬†puntualit√† nel fornire le tracciature per la merce acquistata .¬†E’¬†disponibile in pi√Ļ,¬†una sorta di protezione acquirente che promette di tutelare l’avventore da disguidi di varia natura…..Il pagamento dei beni¬†infatti avviene¬† (una volta creato un proprio account) mediante circuito Visa-MasterCard (quindi ottimo per chi possiede una Postepay)…..Alla fine della favola,forte dei prezzi al limite del ridicolo, unito alle spese di spedizione a gratis, ho acquistato per personale curiosit√†, questi 3 lettori ….di cui in seguito¬†recensir√≤ le impressioni sia d’ascolto ,sia d’utilizzo.Il tempo di attesa medio oscilla tra i 25 e i 30 giorni per poterli avere tra le mani….se si considerano le spese di spedizioni a gratis ci pu√≤ anche stare….la dogana viene accuratamente evitata per il fatto che la merce viaggia in dichiarazione come “Gift – Commercial Sample”…..fintanto che il gioco regge…..

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Con ordine :

Il primo a sinistra √® un lettore Mp3-waw lossless ( Mp3 da 96 fino a 320 Kb/s)¬†con slot per SD card e presa USB 500 mA, ha radio integrata FM 88-108,equalizzazione con 5 preset (Rock-Jazz-Classical-Pop-Disco)¬†e ingresso AUX. Si alimenta con¬†5 Volt stabilizzati¬†….prezzo ‚ā¨ 3,80 spedito¬†….√® il pi√Ļ economico del trittico.

Il secondo al centro √® un lettore Mp3 – Mp4 – waw – Flac ,ha un display da 2,4 pollici con grafica ad icone e sistema operativo proprietario,pu√≤ leggere eBook, film (in qualsiasi formato DiVx –¬†wmv e Quicktime¬†),ha radio Fm integrata e logicamente lettore audio con equalizzatore a 6 preset….uscita video PAL/NTSC , Ingresso per microfono stereo (pu√≤ registrare con tre livelli di qualit√† audio),telecomando¬†+ mascherina frontale autoadesiva,marcata curiosamente RealPlayer (come l’omonimo programma per Pc ¬†opensource su base Helix ) …Anche questo si alimenta con una tensione di 5 Volt stabilizzati …. prezzo ‚ā¨ 15 spedito¬† E’ il pi√Ļ ricco del trittico ,con molte funzioni tra cui la capacit√† di gestire Hard Disk fino a 250Gb….un vero e proprio “media center” insomma.

L’ultimo sulla destra √® un altro lettore Mp3 ,molto simile al primo descritto come funzioni¬†,costruito con una qualit√† apparentemente migliore ,e,¬†con in pi√Ļ il¬†Bluetooth¬†basato sul¬†protocollo EDR3 per lo streaming dei file audio da cellulari¬†…infine¬†spicca la¬†possibilit√† di fornire fino ad 1A alla presa USB e questo esemplare possiede regolatore¬†integrato,percui √® possibile alimentarlo con tensioni da 9 a 16 volt ,non necessariamente stabilizzate.¬†… prezzo ‚ā¨ 8,90 spedito

Poi per completare il test, dato che tutti i 3 lettori sono preamplificati ,mi sono fatto tentare da una coppia di microamplificatorini (prezzo 2,70 euro alla coppia spediti !)¬†in classe D ,basati sul neonato Chip PAM 8403 che eroga ,grazie ad una circuitazione a ponte e al suo rendimento pari al 90% ¬†,ben 3+3 watt con soli 5 volt su un carico di¬† 4ohm …le dimensioni sono pressappoco quelli di una monetina da 1 ‚ā¨ ūüôā ……. Questo completa il set-up di prova di questi simpatici lettori.

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Utilizzo, pregi , limiti e considerazioni in tema.

 

Partiamo dai primi due pi√Ļ economici….

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Entrambi hanno architettura nativa ,nel senso che utilizzano processori identici (purtroppo con¬†sigle limate)¬†e cambia la cura costruttiva in base al prezzo, tutti e due sfoderano¬†prestazioni molto buone se collegati a catene hi-fi (su un brano da 320Kb/sec la resa √® identica al cd ,nessun rumore di commutazione e nessun ronzio da jitter residuo),ma al¬†tempo stesso diventano oggetti di facile integrazione in progetti personali dove sono probabilmente pi√Ļ a loro agio… Mediante i¬†4 pulsanti presenti sul frontale dei due player,¬† √® possibile¬†governare perfettamente tutte le¬†loro funzioni ; Dal volume¬†al cambio traccia,fino alla selezione della sorgente¬†musicale da scegliere ( radio-aux-mp3 player [e nel caso del¬†lettore da 8,90 euro]¬† Bluetooth)¬†…tutte le funzioni sono replicabili dal telecomando in dotazione ,tra cui la comoda funzione di inserire direttamente la frequenza radio. A tal proposito la sezione Fm non brilla moltissimo per prestazioni assolute…innanzitutto √® molto sensibile e non permette la ricerca manuale (se non nella modalit√† descritta prima,inserendo la frequenza¬†conosciuta dell’emittente col telecomando),ma solo quella automatica con preset incorporato delle migliori¬†in stile “autostore”….in secondo luogo √® MONOFONICA (quindi necessiter√† di un eventuale¬†decoder fm stereo esterno in cascata)….diciamo che le emittenti forti si captano senza grossi problemi,ma in zone dove l’etere √® affollato la ricezione pu√≤ presentare difficolt√†. Per contro il lettore Mp3 √® dotato di una buona qualit√† di suono,con una uscita robusta (circa 170mV per canale) ,il passaggio da un brano al successivo avviene con un leggero effetto “fading” che risulta piacevole; Inoltre entrambi i lettori hanno memoria per posizione volume e traccia ,questo permetter√† di spegnere e riaccendere l’apparecchio ricordandosi dell’ultimo status. Il pi√Ļ economico ha costruzione e componentistica al limite della decenza, il secondo invece √® gi√† su un altro livello qualitativo…..sebbene per entrambi siano consigliati capacit√† di filtro sull’alimentazione aggiuntive….una carrellata di foto vi renderanno meglio l’idea di quanto detto fin’ora.

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Qui sotto il moduletto Bluetooth EDR3…qui sopra la fattura del pi√Ļ economico….

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Il regolatore 7805 che vedete √® una mia aggiunta … Passiamo adesso al modello di punta del trittico….


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Si tratta di un sistema totalmente differente dai due lettori precedenti, munito di un suo boot loader ,nonché di un sistema operativo proprietario con icone in stile Microsoft Windows.

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Le righe che vedete sono un limite della mia fotocamera che “aggancia” la frequenza di refresh del display,ma di fatto la rappresentazione delle varie icone appare nitida e ben contrastata…la navigazione nelle varie cartelle pu√≤ avvenire mediante i tasti presenti sul lettore,oppure mediante telecomando fornito a corredo. Sull’icona “common” √® possibile settare la lingua di sistema nonch√© lo sfondo e altre operazioni tra cui la versione del software,l’uscita video out (PAL oppure NTSC)¬†e l’hard reset.

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Collegato ad un disco fisso esterno pu√≤ divenire un completo mediacenter su cui caricare file musicali e video…..Riproduce foto nei comuni formati Jpeg e da quest’ultima cartella √® poi possibile usare foto come salvaschermo.

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Qui potete vedere la cover di un’album dei¬†DireStraits presente sulla cartella in mp3….la navigazione dei vari brani musicali ricalcano quelle dei lettori multimediali di ultima¬†generazione,dove spiccano le informazioni relative al bit-rate dei brani e ad altre info,quali la durata¬†e l’equalizzazione.

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La costruzione dell’insieme √® soddisfacente se pensate che costa solo 15 Euro,dispone di tutte le caratteristiche che servono per una navigazione appropriata nelle varie cartelle. La radio FM risulta per√≤ appena sufficiente; Come per i casi precedenti ,anche qui si fa lamentela della esagerata sensibilit√† e della poca selettivit√†….purtroppo anche in questo caso si tratta di un ricevitore MONOFONICO….la nota positiva risiede nella possibilit√† per√≤¬†di “scandagliare” l’etere manualmente e di salvare a proprio gusto l’emittente preferita con una grafica a m√≤ di scala parlante analogica.

musica liquida -moltisuoni 55

La fattura del lettore “pi√Ļ ricco” √® di buon grado,componentistica di marche note e buona razionalit√† delle saldature…la main board √® incisa con precisione e il layout ha una buona ingegnerizzazione. Ho notato nel mio esemplare una tendenza a “clessidrarsi” quando si richiedono velocemente pi√Ļ comandi…potrebbe essere un limite del mio¬†lettore oppure un bug di progettazione ( possiede infatti solo 2Mb di memoria sdram)….tuttavia nell’utilizzo normale tutto funziona senza impuntamenti particolari

musica liquida-moltisuoni333

Qualche parola la spendo anche sull’amplificazione che ho acquistato per poter sentire direttamente in altoparlante l’audio di questi lettori. Si tratta di un piccolo integrato della DIODES INC. (sconosciuta ai pi√Ļ,tra cui il sottoscritto…ma andate a vedere cosa costruiscono questi signori….) modello PAM8403….la cui classe di funzionamento √® la tanto ostentata (specie di questi tempi) D.
pam8403 - moltisuoni

In tutta onest√† non ho mai nutrito folle simpatia per tali amplificatori…purtroppo per et√† anagrafica sono pi√Ļ legato alle classiche circuitazioni in classe A … AB e B ,tuttavia devo dire che la grinta sfoderata da questo piccolo ritaglio di silicio fa venire la voglia di ricredersi…almeno in parte! I punti di forza sono sicuramente il minimo ingombro e la potenza erogata in funzione della tensione di alimentazione; Infatti √® possibile spremere con soli 5 Volt ben 2 watt continui con distorsione dello 0.5% per canale….tale valore tende per√≤ a salire drasticamente gi√† a 2,5 W per arrivare ad un abbondante 10% alla soglia dei 3W massimi erogati. Non vi √® in pratica alcuna dissipazione termica e questo insieme alle minute dimensioni lo rendono occultabile in qualsiasi spazio angusto. Dichiarato 5-80Khz di banda passante,pu√≤ essere tranquillamente impiegato anche per scopi dove un minimo di qualit√† √® richiesta. E’ consigliabile bypassare l’alimentazione con un condensatore da almeno 680uF per potergli dare un minimo di margine dinamico. Su youtube molti lo alimentano mediante la presa USB dei pc…all’atto pratico infatti il consumo con due altoparlanti da 4Ohm non sconfina oltre i 500mA. Sicuramente non sar√† in grado di pilotare woofer da 15″ ūüôā . In conclusione considerato il costo relativamente contenuto,questi lettori¬†possono essere un valido spunto di sperimentazione, aggiungendo il fatto che la loro versatilit√† li rende integrabili in ogni progetto si abbia in testa (essendo preamplificati e tutti con almeno un ingresso AUX)…..certamente sono lungi dall’essere schede di riferimento ed hanno le loro pecche,ma permettono comunque di ampliare il range normalmente a disposizione dell’autocostruttore,conservando tuttavia una qualit√† tutto sommato accettabile….Ultime due¬†considerazioni: la qualit√† ottenibile √® come ben noto dal tipo di file utilizzato ,nonch√© dal relativo bitrate (sotto i 192Kb/sec incominciate ad avere un suono innaturale) quindi in buona misura dipende il risultato finale dalla qualit√† dei vostri files…in secondo luogo,le schedine viaggiano quasi sempre senza alcun schema elettrico applicativo…tuttavia le abbondanti serigrafie presenti sul circuito stampato fanno s√¨ che i cablaggi siano alla portata di chi un minimo “mastica” di elettronica…in ogni caso ho sempre notato una certa disponibilit√† da parte dei venditori al dialogo in caso di dubbi…qualsiasi domanda abbiate compilate il form a fine articolo e nel limite delle mie conoscenze cercher√≤ di essere d’aiuto al bisogno!

 

Un caro saluto

Andrea Moltisuoni

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento :

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Amplificatore_(elettronica)

http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_liquida

 

¬†Dove poter acquistare i lettori mp3 e l’amplificatore:

http://www.aliexpress.com/item/New-Remote-LED-5V-DIY-Lossless-MP3-WMA-WAV-Decoder-Board-Reader-Version-US-Jecksion/1934541294.html

http://www.aliexpress.com/item/2-4-TFT-Screen-HD-MP5-Player-Module-w-Remote-Controller-PCB-Decoding-Board/1909548048.html

http://www.aliexpress.com/item/Wholesale-Brand-New-7-12V-Car-Handsfree-Bluetooth-MP3-decode-board-with-Bluetooth-module-FM-free/1852169959.html

http://www.aliexpress.com/item/2pcs-lot-PAM8403-Super-mini-digital-power-amplifier-board-miniature-class-D-power-amplifier-board-2/1716217241.html

 

Datasheet amplificatore PAM8403

 

http://diodes.com/datasheets/PAM8403.pdf

Autoradio..che passione!!

 Autoradio..che passione!!

 

clarion - moltisuoni

Introduzione alle Autoradio:

Stavolta voltiamo pagina rispetto a quanto precedentemente trattato¬†e prendiamo in esame una “frangia” che merit√† un bel discorso a se : Le Autoradio ! Dunque far√≤ una breve (per modo di dire) carrellata di immagini relativa alla mia piccola collezione di¬†“car stereo”¬†(e altri gustosi prodotti paralleli) ¬†prevalentemente datate nella della decade 1980-1990 dove si √® potuto apprezzare al meglio il nascente fenomeno Hi-Fi Car¬†,¬†periodo in cui¬†sono venute fuori le migliori realizzazioni dai pi√Ļ noti costruttori europei e del sol levante¬†.

Schemario autoradio - Moltisuoni

Nei primi anni ’80 il mercato car-audio era in piena involuzione…si inizia,in realt√† verso la fine degli anni ’70 ad assaggiare il piacere di una riproduzione audio di qualit√† nelle vetture…ma complice le relative difficolt√† tecniche (all’epoca i finali a ponte o le circuitazione a survoltore erano chimere) ¬†unita alla scarsa diffusione di predisposizioni nelle vetture (europee e nazionali) rendevano di fatto il diffondersi della cultura una questione relegata a pochi affezionati.

autoradio philips - moltisuoni

Philips autostore - moltisuoni

Pioneer pubblicita' - moltisuoni

autovox shuttle - moltisuoni

Va anche detto che,a pari passo ,l’ involuzione tecnologica ¬†√® stata sentita anche nei supporti (compact cassette di qualit√† via via crescente al posto delle “stereo 8”¬†) e soprattutto nelle stazioni Broadcast nazionali (potenziando piano piano i ponti radio di trasmissione) ,rendendo quindi giustificata la corsa delle varie case costruttrici di autoradio ad un adeguamento frenetico nei loro prodotti.Non per altro tale mercato sollecitava parallelamente quello domestico “invogliando” a sostituire e migliorare i propri impianti…insomma un bel circolo vizioso per chi nutriva questa passione.

Pioneer Keh 9300 - moltisuoni 2

blaupunkt - moltisuoni

moltisuoni -autoradio pioneer fx5 centrate

grundig pubblicità - moltisuoni

pioneer Keh 9300 - moltisuoni

Pioneer,Kenwood,Panasonic,Blaupunkt,Sony,Becker,Grundig Philips  e molte altre marche ancora, erano il rigore o tappa fissa, di chi voleva ascoltare nella propria vettura la musica con decenza.

Moltisuoni - pioneer ts-x 8

Parimenti il mercato dei vari gadget da affiancare alle proprie autoradio vedeva un fiorire di prodotti…..

Moltisuoni Pioneer TS 160

Casse dedicate (Dal semplice monovia biconico ,passando per il largabanda con radiatore passivo ,per finire a vere e proprie realizzazioni ¬†tre vie con cross-over) equalizzatori-booster , amplificatori e sistemi di altoparlanti da predisposizione¬†o da pianale….tutti prodotti con l’intento di guadagnarsi la propria fetta di mercato.

Catalogo coral electronic 1989 - moltisuoni

Le case automobilistiche ben presto si adeguarono nel progettare nelle vetture, predisposizioni dedicate al fronte anteriore e posteriore…Nella foto sotto un esempio di quanto appena detto¬†: Una Fiat Ritmo 65CL ,anno 1979 ,una delle prime berline italiane ad avere predisposizione autoradio con vani¬†in portiera per 4 altoparlanti diametro 130mm,nelle versioni a 5 porte….

Fiat ritmo moltisuoni

Nella foto compare in plancia una Italianissima Autovox Kanguro…pi√Ļ sotto le istruzioni corredate al libretto “uso e manutenzione”¬†della vettura su come procedere alla messa in opera del tutto.

Fiat Ritmo autoradio Voxon

Fiat ritmo montaggio autoradio 1

DSCN1741

Alcune realizzazioni “car stereo” sono davvero al pari (come prestazioni ) di ottimi componenti domestici e considerando le dimensioni della componentistica dell’epoca,per qualcuno si pu√≤ parlare di prodotti¬†molto innovativi…Se siete nostalgici al punto giusto ūüôā potete ancora usarvele oggigiorno,anche perch√®¬†(oltre quelle che hanno a disposizione un ingresso AUX per ipod)il mercato offre accessori ,come la cassetta¬†digitale¬†(vedi¬†foto sotto) che permette l’ascolto di files in mp3¬†(su sd card) senza modifica alcuna!!!

Cassetta MP3 - moltisuoni

Esistono inoltre¬†anche interfacce da collegare alla presa cambia-cd delle autoradio predisposte a tale funzione ,¬†le quali hanno funzione di emulatore e permettono de facto la connessione di Pendrive USB , SD card e collegamenti Bluetooth…pertanto tutte le vecchie autoradio ,se interessanti ,possono avere volentieri una seconda lunga vita nelle vetture odierne…. in quelle d’epoca √® scontato ūüôā

Yatour-Digital-Media-Player-Car-Audio - moltisuoni

Ma ora spazio alle immagini e a piccoli commenti per ognuno dei modelli proposti, ricordandovi solo di tornare su questa pagina ogni tanto,visto che verrà aggiornata spesso con nuovi modelli aggiunti periodicamente alla mia collezione personale ! Ricordo che le mie autoradio al momento non sono in vendita ,pertanto anche se mi fate proposte interessanti (di cui vi ringrazio,per la fiducia) mio malgrado sarò solito declinarle!

 

PIONEER  (Giappone 1980-1990)

 

Pioneer Centrate FX-K9

Pioneer centrate fx-k9 - moltisuoni 1

Pioneer centrate fx-k9 - moltisuoni 2

Pioneer centrate fx-k9 - moltisuoni 3

Pioneer GM 41 A - Moltisuoni

Pioneer FX-T8 tuner - Moltisuoni

Unit√† top di gamma, controllata interamente a microprocessore con sintonizzatore ARC 5¬į generazione ,meccanica autoreverse servoassistita a 3 motori di cui uno DD + caricamento,con dolby B e C,blank skip,music scan,ed equalizzazione per nastri 70 uS – Necessita di unit√† esterna tuner FX-T8 + amplificatore esterno (In foto GM41A – 30+30 watt) . illuminazione verde esterna e ambra nella sezione cassette

Pioneer Centrate FX-K5

Pioneer centrate fx-k5 - moltisuoni 2

Pioneer centrate fx-k5 - moltisuoni 4

Pioneer centrate fx-k5 - moltisuoni 3

Pioneer centrate fx-k5 - moltisuoni 5

Unit√† controllata interamente a microprocessore ,con sintonizzatore ARC 5¬į generazione ,meccanica autoreverse servoassistita a 2 motori ,con dolby B,blank skip,music scan ed equalizzazione nastri 70 uS . Necessita di unit√† esterna tuner FX-T8 + amplificatore esterno. Illuminazione verde esterna e ambra nella sezione cassette

Pioneer Component KEX 73

pioneer KEX 73 - moltisuoni 1

pioneer KEX 73 - moltisuoni 2

pioneer KEX 73 - moltisuoni 3

Unità con sezione radio PLL (FM+AM) e 5 preset per ognuna ,meccanica autoreverse servoassistita a singolo motore+solenoidi  con dolby B , metal 70 uS РPreamplificata,necessità di amplificatore esterno (GM 4 in foto). Illuminazione verde nello slot cassette

Pio-Cata-1985-uk_05AAM

 

 Pioneer KP 707 ( Con ampli GM4)

Pioneer KP 707 - moltisuoni 1

Lettore di compact cassette con meccanica servoassistita a 1 motore+solenoidi,con dolby B ,Metal70 uS e sensore brani “Music Scan”. Preamplificata,necessita di amplificatore esterno (Nella foto GM4 – 20+20watt)

Pioneer KEH 9300

Pioneer Keh 9300 - Moltisuoni

Unit√† con tuner ¬†ARC di 5¬į generazione a sintesi PLL,equalizzatore grafico a 5 bande,possibilit√† di pilotare 2 o 4 diffusori (2x20watt oppure 4×6,5 watt massimi) . Meccanica autoreverse con dolby B ,Metal 70uS . Telecomando a filo per ricerca stazioni radio . Illuminazione verde

Pio-Cata-1985-uk_10AAM

 

Pioneer KEH 8300

Pioneer Keh 8300 - Moltisuoni

Pioneer KE8300 - Moltisuoni 01

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 2

Unit√†¬†sintocassette con tuner¬†(fm+Am)¬†ARC di 3¬į generazione a sintesi PLL e 5¬†preset per ogni gamma¬†, controlli bassi-acuti separati¬†,loudness e bilanciamento.¬†Meccanica ad un motore con dolby B,music scan e Metal 70 uS¬†-Pilota una coppia di altoparlanti – 6,5+6,5 watt massimi. Illuminazione verde

KE-8300SDK - moltisuoni

 

Pioneer KPH 4120 SDK

Pioneer KPH 4120 SDK - moltisuoni

Unit√† con tuner analogico ARC di 3¬į generazione + Sistema infomat ARI.Meccanica autoreverse con music scan e Metal 70 uS ,pu√≤ pilotare una coppia di altoparlanti – Bassi e acuti separati,loudness e bilanciamento .Amplificata 20+20 watt massimi.Illuminazione ambra

Pioneer KP3200

Pioneer KP3200 - moltisuoni

Unità con sintonizzatore e meccanica autostop.Pilota una coppia di altoparlanti РControllo tono e bilanciamento . Amplificata 6.5+6.5 watt massimi. Illuminazione verde

Pioneer KP 8000

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 6

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 5

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 7

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Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 1

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 4

Pioneer KE8300 - Moltisuoni 02

Pioneer KP 8000 - Moltisuoni 3

Sintolettore analogico AM-FM con ARC . Cinque memorie meccaniche e ingresso per modulo RF antidisturbo opzionale . Commutatore Lo/Dx . Controllo volume con autoloudness , controlli di tono e bilanciamento . Meccanica con funzione autoreplay ( Funziona con il riavvolgimento rapido del nastro ; Permette a fine riavvolgimento [REW] di dare inizio automaticamente alla riproduzione del nastro) . Amplificata 2×7 watt nominali .

Pioneer KE 2000

Pioneer KE 2000 - Moltisuoni 4

Pioneer KE 2000 - Moltisuoni 2

Pioneer KE 2000 - Moltisuoni 3

Pioneer KE 2000 - Moltisuoni 1

Sintolettore AM/FM (ARC) con sintonia a diodi Varicap e indice scala parlante a matrice di Led . Dieci memorie elettroniche (5 AM + 5 FM), commutatore Lo/Dx . Meccanica manuale , controllo di volume con autoloudness, controlli per tono e bilanciamento. Amplificato 6.5+6.5 watt massimi . Illuminazione scala verde

Pioneer KE 5000

Pioneer KE 5000 - moltisuoni

Pioneer KE 5000 - moltisuoni 2

Unit√† con tuner a sintesi digitale PLL e circuitazione¬†ARC di 3¬į generazione.¬†5 preset per ogni gamma d’onda¬† , meccanica autostop.Controllo tono e bilanciamento e autoloudness . Amplificata 6.5+6.5 watt massimi . Funzione orologio

Pioneer KEH 4646

Pioneer KEH 4646 Supertuner - Moltisuoni 4

Pioneer KEH 4646 Supertuner - Moltisuoni 2

Pioneer KEH 4646 Supertuner - Moltisuoni 1

Sintolettore Am-Fm Stereo con Supertuner ** ; Costruita per il mercato statunitense (Deenfasi 75uSec , sintonia a passi di 1,5Khz e predisposizione Am stereofonica) , 6+6 preselezioni,commutatore lo/dx . Sezione cassette completamente manuale con autoreverse , dolby B ed equalizzazione per nastri cromo/metal . Controllo di volume con loudness, controlli bassi/acuti separati . Amplificata 2X25 watt, possiede uscita preamplificata per fronte posteriore comandata dal fader interno. Funzione orologio . Illuminazione color Ambra

** : La circuitazione Supertuner √® l’equivalente dell’europea “ARC”

Pioneer KEH 3232

Pioneer KE3232 Supertuner - Moltisuoni 2

Pioneer KE3232 Supertuner - Moltisuoni 1

Pioneer KE3232 Supertuner - Moltisuoni 3

Sintolettore Am-Fm Stereo con Supertuner** ; Costruita per il mercato statunitense (Deenfasi 75uSec , sintonia a passi di 1,5Khz e predisposizione Am stereofonica) , 6+6 preselezioni,commutatore lo/dx . Sezione cassette manuale con autoreverse servoassistito , equalizzazione per nastri cromo/metal . Controllo di volume con autoloudness, controlli bassi/acuti separati . Amplificata 2×10 watt, possiede uscita preamplificata per fronte posteriore comandata dal fader interno. Funzione orologio . Illuminazione color Ambra

** : La circuitazione Supertuner √® l’equivalente dell’europea “ARC”

Pioneer KEH 500

pioneer keh 500 - moltisuoni

pioneer keh 500 - moltisuoni 2

pioneer keh 500 - moltisuoni 3

Unit√† controllata a microprocessore con tuner ARC di 3¬į generazione e 18+6 preset,doppia illuminazione (ambra e verde) .Meccanica autoreverse servoassistita a 2 motori con dolby B,music scan,e blank skip. Pu√≤ pilotare 4 altoparlanti 4x25watt massimi – controlla eventuale cambiaCD esterno – Sensore per telecomando IR

Pioneer KEH 9000 RDS

Pioneer KEH 9000 rds - moltisuoni

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Pioneer KEH 9000 rds - moltisuoni 5

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Pioneer remote control - moltisuoni

Unit√† controllata interamente a microprocessore con tuner ARC di 5 generazione + RDS. Doppia illuminazione (ambra-verde),meccanica autoreverse servoassistita a 2 motori con dolby B+C,music scan,blank skip,program scan ed equalizzazione nastri 70 uS – Pu√≤ pilotare 4 diffusori 4×25 watt massimi – Dotata di telecomando a cavo e codice di sicurezza “Secret Code”,controlla eventuale cambiaCD esterno

Pioneer KEX-M801

Pioneer kex M801 - moltisuoni 1

Pioneer kex M801 - moltisuoni 4

Pioneer kex M801 - moltisuoni 3

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Pioneer kex M801 - moltisuoni

Unit√† controllata interamente a microprocessore con tuner ARC di 3¬į generazione ,frontalino ribaltabile ed estraibile.Doppia illuminazione (ambra e verde),con meccanica servoassistita a 2 motori,dolby B+C,music scan,blank skip. Necessita di amplificatore esterno e pu√≤ comandare eventuale cambiaCD opzionale.

Pioneer DEH 9300

Pioneer DEH9300 - moltisuoni

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Pioneer DEH9300 - moltisuoni 2

Pioneer DEH9300 - moltisuoni 4

Unità interamente controllata a microprocessori con tuner ARC di 5 generazione + RDS.Doppia illuminazione (verde+ambra),meccanica servoassistita a 2 motori con dolby B+C,blank skip,music scan,repeat,program scan. Può pilotare una coppia di altoparlanti (25+25W massimi ) e un eventuale cambiaCD esterno.

BLAUPUNKT ¬†(Germania 1980-’90 circa¬†)

 

Blaupunkt Berlin RCM 303A

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Blaupunkt rcm 303a - moltisuoni

Blaupunkt rcm 303a - moltisuoni

Unit√† top di gamma dei primi anni ’90 .¬†¬†Monitor LCD a colori¬†da 3,5 pollici remoto . Unita di controllo/cassette deck dimensioni standard 1 din, cambiaCD a 10 posti¬†. Amplificatore¬†DSP da¬†4 x 75w nominali oppure 2 x 150W nominali con uscita low pass per subwoofer .¬†Sintonizzatore esterno RDS¬†con FM diversity a 4 antenne e¬†4 gamme d’onda (FM+AM+OL+OC) e 30 preset per ognuna¬†. Tutte le unit√† sono collegate tra loro tramite cavo bus seriale per la gestione¬†e fibre ottiche per quello che riguarda il segnale audio . Upgradabile ulteriormente con modulo navigatore-posizionatore GPS¬†,telefono GSM ,video retrocamera ,TV tuner e secondo monitor LCD a colori¬†…. Il primo sistema multimediale per vetture costruito con un rigore assoluto, forse uno dei migliori di quell’epoca!!

Blaupunkt Heidelberg RCM 40

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Blaupunkt Heidelberg RCM 40 - moltisuoni

Blaupunkt Heidelberg RCM 40 - moltisuoni 4

Blaupunkt Heidelberg RCM 40 - moltisuoni 5

Unità completamente controllata da microprocessore con tuner RDS ARI infomat РMeccanica servoassistita a due motori con Dolby b e DNR ,sistema antifurto con  Keycard . Può pilotare 4 altoparlanti (4 x 15W massimi). illuminazione ambra

Blaupunkt  Nashville  R24

Blaupunkt Nashville - moltisuoni

Blaupunkt Nashville - moltisuoni

Unità con tuner analogico infomat ARI e scala parlante prismatica a due colori.Meccanica autoreverse ad un motore con DNR ed equalizzazione 70uS.Può pilotare due altoparlanti (10+10Watt massimi) . illuminazione ambra

Blaupunkt Melbourne SQR 26

Blaupunkt Melbourne SQR26 - moltisuoni 2

Blaupunkt Melbourne SQR26 - moltisuoni

Unit√† con sintonizzatore PLL a 3 gamme d’onda (FM-AM-OL) e 6 preset per ognuna. Sezione cassette autoreverse con riduttore di rumore “DB” e sensore brani CPS . Rec function. Controllo di tonalit√† , bilanciamento e fader .¬† Autoloudness amplificata 4x 5 watt oppure 2x10watt¬† . Illuminazione verde

Blaupunkt Frankfurt SM 21

Blaupunkt Frankfurt SM21 - moltisuoni

Blaupunkt Frankfurt SM21 - moltisuoni 1

Unit√† con tuner analogico infomat ARI e sintonia elettronica a diodi varicap. 4 gamme d’onda e 3 memorie elettroniche sulla Fm. Pu√≤ pilotare due altoparlanti (8+8 watt massimi). Illuminazione verde

Blaupunkt Nurnberg M26

Blaupunkt Nurnberg M26

Unit√† tuner analogica con ¬†memorie meccaniche e 3 gamme d’onda.Pu√≤ pilotare due altoparlanti (8+8 watt massimi). illuminazione colore naturale lampadina ¬† Blaupunkt Blaupunkt

Blaupunkt Amsterdam 11

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Blaupunkt Amsterdam 11 - moltisuoni 2

Blaupunkt Amsterdam 11 - moltisuoni 1

Blaupunkt Amsterdam 11 - moltisuoni

Sintonizzatore monofonico a due gamme d’onda ( Am-Fm), bandierine per contrassegnare le stazioni sulla scala parlante. Amplificata 7 watt massimi, pu√≤ pilotare una coppia di altoparlanti . Scala parlante con illuminazione color naturale lampadina

Blaupunkt Stockholm R 24

Blaupunkt Stockholm R24 - Moltisuoni 2

Blaupunkt Stockholm R24 - Moltisuoni 1

Blaupunkt stockholm r24 - moltisuoni

Sintolettore stereo ,tre gamme d’onda (Am-Ol-Fm) , lettore cassette manuale con autoreverse servoassistito e riduttore di rumore “DB” . Amplificato 2×10 watt massimi –Le manopole sul mio esemplare non sono le originali Blaupunkt . Scala parlante con illuminazione ambra

Blaupunkt Coburg Stereo CR

Blaupunkt Coburg Stereo CR - Moltisuoni 1DSCN2842Blaupunkt Coburg Stereo CR - Moltisuoni 2

Blaupunkt-Coburg-Stereo CR - moltisuoni

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Sintolettore stereo a due gamme d’onda con preselezioni meccaniche (2 in Am e 3 in Fm) . Tasti con referenza fluorescente per facile individuazione al buio. Amplificata 2×9 watt massimi . Scala parlante con illuminazione verde

—— Autoradio Blaupunkt ¬†OEM ——

 

Audi Concert – BOSE Soundsystem

Audi concert - blaupunkt - moltisuoni

Unità controllata totalmente a microprocessore con tuner RDS +infomat РMeccanica servoassistita autoreverse a due motori con Dolby B e ricerca brani CPS РPuò essere abbinata ad Amplificatori Bose DSP РAmplificata ,pilota due altoparlanti (20+20W massimi) РSistema di sicurezza a codice cifrato. Illuminazione rossa Audi

Audi Beta CC Autoreverse

Audi Beta CC - blaupunkt - moltisuoni

Audi Beta CC - blaupunkt - moltisuoni 2

Audi Beta CC - blaupunkt - moltisuoni 3

Unita con tuner PLL e infomat РMeccanica autoreverse ad 1 motore,amplificata può pilotare due altoparlanti (20+20W massimi).Sistema code a codice cifrato. Illuminazione rossa Audi

Opel  M101

Autoradio Opel - blaupunkt - moltisuoni

Autoradio Opel - blaupunkt - moltisuoni

Unità sinto PLL (solo FM) con Autostore РMonofonica,può pilotare due altoparlanti in parallelo ( 2 Ohm Р 5W massimi). Illuminazione ambra

Volkswagen Alpha

Autoradio volkswagen alpha - blaupunkt - moltisuoni

Unità Sinto PLL (solo FM) con Autostore РMonofonica ,può pilotare due altoparlanti (2 Ohm Р8W). Illuminazione verde

Bmw Bavaria C Reverse RDS

BMW BAVARIA C Business RDS - Moltisuoni 2

BMW BAVARIA C Business RDS - Moltisuoni 1

Sintolettore Am-Fm stereo con RDS , 12 preselezioni. Lettore di cassette manuale con autoreverse servoassistito , controllo di volume , di tono e bilanciamento . Funzione GALA (aumenta il volume all’aumentare della velocit√† tramite can-bus) Amplificata 4×16 watt massimi . Illuminazione color rosso Bmw , con regolazione automatica dell’intensit√† in base alla luce esterna.

 

Philips (Olanda 1978 – 1990 circa )

 

Philips AN 883

Philips AN883 - moltisuoni

Sintonizzatore a 3 gamme d’onda con FM Stereo e preset meccaniche (3 Fm, 2 Am e 1 Ol) , Potenza massima 5+5 watt,controllo di tono e bilanciamento,volume con compensazione fisiologica sulle basse frequenze. Illuminazione colore naturale lampadina

Philips AN 682 ( Su estraibile Bensi )

Philips D862 - moltisuoni 1

Philips D862 - moltisuoni 3

Philips AC 678 - moltisuoni

Sintonizzatore analogico a due gamme d’onda con Fm stereo, Lettore cassette con autostop a fine nastro ,potenza massima 7+7 watt,controllo di tono e bilanciamento,volume con autoloudness. Illuminazione colore naturale lampadina – AC 678 versione con tuner¬†fm fino a 108Mhz

Philips AD 700

Philips D700 - moltisuoni 1

Philips D700 - moltisuoni 2

Sintonizzatore analogico con FM stereo a 3 gamme d’onda con preset meccaniche (3 Fm,2Am e 1 Ol), lettore cassette con autostop a fine nastro ,potenza massima 7+7 watt,controllo di tono e bilanciamento ,volume con autoloudness. Illuminazione colore naturale lampadina

Philips AD 684

Philips AC654 - moltisuoni

Philips AC654 - moltisuoni 2

Sintonizzatore analogico a 3 gamme d’onda con Fm stereo e Infomat,lettore di cassette autoreverse con Dolby B, Amplificato 10+10 watt massimi (oppure 4×5 watt massimi) ,fader ,controllo bassi-acuti separati e loudness. Illuminazione verde

Philips DC 789 Autostore

Philips D 789 - moltisuoni 1

Philips D 789 - moltisuoni 2

Sintonizzatore PLL con fm stereo a 3 gamme d’onda,15 memorie (5fm+5am+5ol) e autostore delle migliori emittenti,meccanica autoreverse, amplificato 20+20 watt massimi (oppure 4x 10 watt), uscite pre-out,controlli bassi e acuti con autoloudness. Illuminazione ambra

Philips Driveman 022

Philips driveman 022 - moltisuoni 1

Philips driveman 022 - moltisuoni 2

Philips driveman 022 - moltisuoni 3

Philips driveman 022 - moltisuoni 5

Philips driveman 022 - moltisuoni 6

Philips driveman 022 - moltisuoni 7

Unit√† sintocassette con funzione walkman . Sintonia a diodi Varicap con visualizzazione tramite barra di led , riceve soltanto FM¬† 88-108 . Sezione cassette completamente manuale . Controllo di volume con autoloudness e controlli per bassi / acuti e bilanciamento . Amplificata in plancia 2×24 watt , ha uscita sul frontale per una coppia di cuffie stereo da 32 ohm . Scomparto nell’inferiore per¬† 6 batterie tipo LR14 (C) . La Philips Driveman 022 era l’unica autoradio che permetteva l’utilizzo -seppur con cuffie- al di fuori della vettura , funzionando mediante batterie mezze torcia . Fu una vera novit√† per l’epoca , decretando un buon volume di vendite .

 Philips DC 026 Split Radio

Philips split radio DC 026 - moltisuoni 2

Philips split radio DC 026 - moltisuoni 3   Philips split radio DC 026 - moltisuoni 1

Philips split radio DC 026 - moltisuoni 1

philips split pubblicità - moltisuoni

Sintonizzatore digitale a due gamme d’onda con 10 memorie (5fm+5am), unit√† amplificatore remota con ingresso ausiliario e uscita pre-out , amplificato 10+10 watt massimi . Illuminazione color ambra . Sistema indubbiamente originale sul concetto di autoradio , fornendo una alternativa leggera e portatile rispetto ai comuni estraibili .

Philips RC 329

Philips RC329 - Moltisuoni 7

Philips RC329 - Moltisuoni 3

Philips RC329 - Moltisuoni 6

Philips RC329 - Moltisuoni 5

Philips RC329 - Moltisuoni 2

Philips RC329 - Moltisuoni 1

Sintolettore AM-FM con RDS . Processore DSP con 5 equalizzazioni preimpostate . Meccanica manuale con autometal . Controllo bassi ,acuti, bilanciamento e fader . Autoloudness , Amplificato 4 x 35 watt massimi . Minifrontalino estraibile deterrente con led lampeggiante . Illuminazione tasti color rosso . Una delle prime autoradio inauguranti l’epoca del DSP

Philips serie 500 (OEM Ford Escort MK 3 e Citroen CX)

Philips D590 Ford Escort - moltisuoni

Sintonizzatore PLL con FM stereo e 8 memorie (4fm + 4am) ,meccanica con autostop a fine nastro,amplificato 8+8 watt ,con controllo di tono e bilanciamento…Loudness disinseribile. illuminazione ambra

Philips AN 360 (OEM Fiat Tipo)

Philips DC 360 Fiat Tipo - moltisuoni

Sintonizzatore analogico a due gamme d’onda con FM stereo , lettore cassette con autostop a fine nastro, amplificato 10+10 watt ,con controllo di tono e bilanciamento. Volume con autoloudness. Illuminazione naturale lampadina

KENWOOD (Giappone 1980-1990 circa)

 

 

Kenwood KRC 929D

Kenwood-Cata-1985-11_06-aam   Kenwood KRC 929 D - Moltisuoni 1

Kenwood KRC 929 D - Moltisuoni 2

Kenwood KRC 929 D - Moltisuoni 3

Unit√† top di gamma , preamplificata e¬†controllata interamente a microprocessore. Sezione tuner PLL a tre gamme d’onda (FM-AM-OL) con infomat e¬†6¬†memorie per ogni banda¬†. Sezione cassette servoassistita con autoreverse e blank skip¬†ad un motore¬†+ 2 solenoidi. Dolby B+C ,metal,ricerca brani ABSS. Uscita per due amplificatori (front+rear),controllo bassi-acuti separato,loudness e espansore di dinamica (tasto Hi-Fi). Illuminazione azzurra

Kenwood KRC 838

kenwood KRC 838 - Moltisuoni 1

kenwood KRC 838 - Moltisuoni 2

Unit√† controllata a microprocessore con tuner PLL a due gamme d’onda (FM-AM) e vu-meter per valutare intensit√† segnale. Sezione cassette servoassistita ad un motore + solenoide,dolby B+C, metal 70 uS , autoreverse. Amplificatore a quattro canali da 9 watt ognuno,volume digitale con visualizzazione a led,loudness e controllo bassi-acuti separati. Illuminazione azzurra

Kenwood KRC 444 DHA1576

kenwood krc 444 D - Moltisuoni 1

kenwood krc 444 D - Moltisuoni 2

Unita amplificata con sintonizzatore PLL con infomat¬†, due gamme d’onda (FM+AM) e 6 preset per banda¬†. Meccanica autoreverse con Metal 70 uS. Amplificata 2 x 7,5 watt ,controllo di tonalit√†,bilanciamento e¬†loudness. Illuminazione azzurra

Kenwood KRC 157N

Kenwood KRC 157 N - Moltisuoni 2

Kenwood KRC 157 N - Moltisuoni 1

Sintolettore PLL stereo con due gamme d’onda e preselezioni¬† (6 in AM e 6 in FM) . Lettore di cassette manuale con autoreverse ed equalizzazione per nastri cromo/metal . Volume con loudness disinseribile e controlli per : bassi , acuti , bilanciamento e fader. Funzione attenuatore -20 dB sul volume . Amplificata 4×15 watt ,pu√≤ pilotare due coppie di altoparlanti . Frontalino estraibile , funzione orologio , illuminazione color verde.

Kenwood KRC 2560N

Kenwood KRC 2560 N - Moltisuoni 2

Kenwood KRC 2560 N - Moltisuoni 1

Sintolettore PLL stereo con preselezioni (6 in AM e¬† in FM) ,funzione radio monitor. Sezione cassette manuale con autoreverse . Volume con loudness disinseribile e controlli per : bassi , acuti , bilanciamento e fader. Funzione attenuatore -20 dB sul volume . Amplificata 4×25 watt ,pu√≤ pilotare due coppie di altoparlanti . Frontalino estraibile , funzione orologio , illuminazione color verde

Kenwood KRC 16 RDS

Kenwood KRC 16 - Moltisuoni 4

Kenwood KRC 16 - Moltisuoni 3

Kenwood KRC 16 - Moltisuoni 2

Kenwood KRC 16 - Moltisuoni 1

Sintolettore PLL stereo con RDS a due gamme d’onda . Preselezioni (18 in FM e 6 in AM) , funzione radio call/ radio monitor) . Sezione cassette manuale con autoreverse . Volume con loudness disinseribile e controlli per : bassi , acuti , bilanciamento e fader. Funzione attenuatore -20 dB sul volume . Pu√≤ controllare eventuale cambiaCD esterno . Amplificata 4×45 watt , pu√≤ pilotare due coppie di altoparlanti . Frontalino estraibile , funzione orologio , illuminazione color verde

 

SONY (Giappone 1984-1994 circa)

 

 

Sony XTC-U200RDS

Sony XTC-U200 RDS - Moltisuoni 1

Sony XTC-U200 RDS - Moltisuoni 2

Sony XTC-U200 RDS - Moltisuoni 3

Sony XTC-U200 RDS - Moltisuoni 4

Sony XTC-U200 RDS - Moltisuoni 5

Sony XTC-U200 manual - moltisuoni

Rara unit√† tuner RDS¬†con possibilit√† di pilotaggio cd changer coevo. Sintonizzatore PLL a 3 gamme d’onda (FM-AM-OL) con 10 preset per ogni gamma, controllo bassi-acuti separati,fader ,bilanciamento e loudness. Ingresso AUX per Walkman . Amplificata 4x 20Watt massimi (9×4 rms con distorsione inferiore all’ 1% ). Doppia illuminazione Ambra/Verde

Sony XR 5150

Sony XR 5150 - Moltisuoni

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Sony XR 5150 - Moltisuoni 001

Unit√† con sintonizzatore PLL (Fm+Am) con 18+6 preset . Sezione cassette con autoreverse, dolby B ,metal 70 uS e ricerca brani AMS . Controllo bassi-acuti separati,loudness ,bilanciamento e fader. Amplificata 2x25Watt oppure 4×12 watt . Illuminazione ambra

Sony XR-U440RDS

Sony XR-U 440 RDS - Moltisuoni 1

Sony XR-U 440 RDS - Moltisuoni 2

Sony XR-U 440 RDS - Moltisuoni 3

Sony XR-U 440 RDS - Moltisuoni 4

 

Sony xr-u440 manual - moltisuoni

Unit√† sintocassette RDS¬†con tuner PLL a 3 gamme d’onda (FM-AM-OL) con 18+6+6 preset. Sezione cassette autoreverse con Dolby B ,Metal,Blank Skip e sensore brani AMS. Controllo bassi-acuti separati,bilanciamento,fader¬†e loudness. Amplificato 4×20 watt,pu√≤ pilotare cambiaCD esterno. Doppia illuminazione Verde-Ambra

Sony XR 510 R

Sony XR 510 R - Moltisuoni 1

Sony XR 510 R - Moltisuoni 2

Sony XR 510 R - Moltisuoni 3

Unit√† Sintocassette con tuner PLL a due gamme d’onda (Fm+Am) e 6 preset per ognuna. Sezione cassette con autoreverse e ricerca brani AMS.Controllo bassi-acuti separati¬†,fader¬†, bilanciamento e autoloudness¬†.¬†Amplificata 2×6 watt oppure 4x 2,5 watt. Telecomando esterno per scansione radio. Illuminazione ambra.

Sony XR510R catalogo - Moltisuoni

 

Sony XR-11

Sony XR 11 - moltisuoni

Sony XR 11 - moltisuoni

Sony XR 11 - moltisuoni

Sintocassette analogico¬†a due gamme d’onda (fm+am)¬†sezione cassette con autoreverse. Amplificato 2×6 watt . Controllo toni e bilanciamento. Illuminazione ambra

Sony XR-5600RDS

Sony XR 5600 RDS - moltisuoni 1

Sony XR 5600 RDS - moltisuoni 2

Unit√† sintocassette con tuner PLL a due gamme d’onda (fm+am) e 18(fm)+6(am) preset . Sezione cassette autoreverse con dolby B,metal 70uS e sensore brani AMS. Controllo bassi-acuti separati,loudness e fader.Amplificata 4x 20watt . Illuminazione ambra.

 

GRUNDIG (Germania 1980-1990)

Grundig 3101 Reverse

Grundig 3101 Reverse - Moltisuoni 3

Grundig 3101 Reverse - Moltisuoni 2

Grundig 3101 Reverse - Moltisuoni 1

Sintolettore PLL stereo Am/Fm con autostore . Meccanica autoreverse completamente manuale . Volume con autoloudness e controllo per bassi/acuti separati. Amplificata 2×8 watt massimi ,uscita per una coppia di altoparlanti . Minifrontalino estraibile . Illuminazione Ambra

Grundig 1903 RDS

Grundig 1903 rds - moltisuoni 4

Grundig 1903 rds - moltisuoni 3

Grundig 1903 rds - moltisuoni 2

Grundig 1903 rds - moltisuoni 1

Sintolettore PLL a due gamme d’onda ( Am / Fm) con RDS . Meccanica competamente manuale . Volume con autoloudness ,controllo di tonalit√† e bilanciamento. Amplificata 2x9watt, pu√≤ pilotare una coppia di altoparlanti . Sistema doppio di sicurezza DSS (codice + frontalino estraibile) . Illuminazione Ambra

Grundig WKC 2058

Grundig WKC 2058 - Moltisuoni 1

Grundig WKC 2058 - Moltisuoni 2

Grundig WKC 2058 - Moltisuoni 3

Sintolettore analogico a due gamme d’onda (fm+am) .Sezione cassette con autoreverse e Metal 70uS – Controllo tono e bilanciamento,Autoloudness. Amplificata 4×5 Watt¬† ,Fader, Illuminazione verde

Grundig RDS 4000 (1994)

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 5

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 3

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 2

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 1

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 01

Grundig 4000 RDS - Moltisuoni 02

Sintolettore AM-OL-FM con RDS Eon – Amplificato 2x20Watt oppure 4×9 Watt massimi- Sezione cassette con autoreverse e autometal- Uscita preamplificata front-rear – Pu√≤ controllare eventuale cambiaCD esterno. Pomello del volume estraibile contro i furti¬† (A corredo veniva fornito un portachiave a forma di pallina dove riporre il suddetto) – Ampio e coreografico display fluorescente bicolore . Illuminazione tasti color naturale lampadina

 

Panasonic (Giappone 1980-1990)

 

Panasonic 461

Panasonic CQ 461 - moltisuoni 4

Panasonic CQ 461 - moltisuoni 3

Panasonic CQ 461 - moltisuoni 2

Panasonic CQ 461 - moltisuoni

Sintolettore analogico a due gamme d’onda (Am/Fm) . Sezione cassette manuale con avvolgimento/avanzamento rapido del nastro. Controllo di volume con autoloudness e controlli per tono / bilanciamento. Amplificata 2×7 watt, pu√≤ pilotare una coppia di altoparlanti . Illuminazione scala color verde

Panasonic 873

Panasonic 873 - moltisuoni 3

Panasonic 873 - moltisuoni 2

Panasonic 873 - moltisuoni 1

Panasonic 873 - moltisuoni

Sintolettore PLL stereo a tre gamme d’onda con preselezioni (6 in Am ,6 in OL e 6 in Fm) . Commutatore Local/Distant .¬† Lettore cassette completamente manuale con autoreverse servoassistito ; Riduttore di rumore Dolby B ed equalizzazione per nastri cromo/metal. Volume con loudness inseribile e controlli per bassi/acuti e fader. Amplificata 4×9 watt massimi , pu√≤ pilotare due coppie di altoparlanti. Illuminazione color Ambra e funzione orologio

Altre Marche РAutoradio Miscellanea

 

AIWA CT-Z 8000 (Giappone 1987 circa)

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 1

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 2

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 3

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 4

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 6

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 5

Aiwa CT-Z 8000 - Moltisuoni 7

Unit√† controllata interamente a microprocessore con tuner PLL a 2 gamme d’onda (FM+AM) e 12(fm)+6(am) preset. Sezione cassette autoreverse servoassistita con dolby B+C ,Metal 70uS ,blank skip, “intro scan” e sensore brani “Music scan” . Ingresso AUX per CD. Controlli bassi-acuti separati ,loudness ,bilanciamento e fader. Amplificata 2×25 watt massimi ,Pre-out per finale di potenza esterno . Telecomando e potenziometro volume motorizzato (!!) . Illuminazione ambra . Display fluorescente . Flip panel deterrente al furto e plancia estraibile.

Fujitsu Ten CE 4432 EX (Giappone 1985 circa)

fujitsu ten CE4432EX - moltisuoni

Fujitsu ten CE 4432 EX - Moltisuoni 2

Unit√† sintocassette con tuner PLL a due gamme d’onda (fm+am) e 5 preset per ognuna. Sezione cassette autoreverse con riduzione rumore DNR( Dinamic Noise Reduction) ,metal 70uS. Controlli separati per bassi-acuti , autoloudness, fader e pre-out per finale di potenza esterno. Amplificata 2×7 watt — Le manopole sul mio esemplare non sono¬†le originali Fujitsu Ten

Alpine 7284L¬† –¬† (ALPS Corporation)

Alpine 7284 I - Moltisuoni 5

Alpine 7284 I - Moltisuoni 3

Alpine 7284 I - Moltisuoni 2

Sintocassette PLL a due gamme d’onda AM/FM – Selettore Lo/Dx . Sezione cassette totalmente servoassistita ; Autoreverse con Dolby B , Music scan , Autometal e Radiomonitor (Funzione che inserisce la radio durante i riavvolgimenti-avanzamenti veloci del nastro) . Testina con traferro SCC a lunga durata . Amplificata 2×20 Watt , controlli bassi e acuti separati , Loudness ,bilanciamento e Fader. Uscita preamplificata Bi-Level per fronte anteriore e posteriore. Illuminazione verde

Cobra Videocar (1985)

Cobra Videocar - Moltisuoni 6

Cobra Videocar - Moltisuoni 1

Cobra Videocar - Moltisuoni 4

Cobra Videocar - Moltisuoni 5

Cobra Videocar - Moltisuoni 2

Spettacolare Sinto – Tv – Cassette della italiana Cobra : Sezione tuner AM/ FM Stereo con PLL e ricerca automatica [seek] . Ben 30 preselezioni radio divise su due banchi (15+15) . Sezione Tv con monitor CRT da 2,5 pollici in bianco e nero , 30 canali tv memorizzabili (Divisi in 3 banchi 10 + 10 + 10) ; Controlli luminosit√† , ricerca canali e contrasto gestiti da microprocessore . Equalizzatore a 5 bande , volume elettronico . Meccanica manuale con autoreverse servoassistito . Antenna unica per VHF/UHF . Amplificato 2×20 watt massimi . Illuminazione color verde . Regolarmente funzionante prima dell’avvento trasmissioni Tv in digitale , attualmente √® in fase di upgrade con decoder DVB esterno . Si pu√≤ tranquillamente affermare esso sia uno dei primi esempi di sistema multimediale da automobile , certamente un difficile esercizio disciplinare per l’epoca vista la complessit√† circuitale nel riunire molte funzioni in un solo apparecchio .

moltisuoni - cobra videocar

Becker Monza 695

Becker monza 695 - moltisuoni 4

Becker monza 695 - moltisuoni 3

Becker monza 695 - moltisuoni 2

Becker monza 695 - moltisuoni

Becker monza 695 istruzioni - moltisuoni

Sintolettore PLL a due gamme d’onda con preselezioni ( 4 Am e 4Fm) Meccanica manuale con autoreverse servoassistito, dolby B ed equalizzazione per nastri cromo/metal . Controllo di volume con autoloudness ; Controlli bassi/acuti separati , bilanciamento e fader. Amplificata 4×10 watt , illuminazione color Ambra Bmw con autoregolazione in base alla luce esterna

Autovox Kanguro 732

Autovox Kanguro - Moltisuoni 2

Autovox Kanguro - Moltisuoni 1

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Autovox kanguro - moltisuoni 002

Sintolettore stereo analogico a tre gamme d’onda (Am/Ol/Fm) . Meccanica manuale con avanzamento veloce e autostop. Controllo di volume con autoloudness , controllo di tono e bilanciamento. Amplificata 2×8 watt (2 Ohm) . Illuminazione color naturale lampadina . Chassis esterno in metallo cromato

 

Gli accessori : Ampli , Booster e varie…..

Dopo la debita carrellata di autoradio , √® il momento di passare agli “accessori”. I Booster erano pensati per ampliare le possibilit√† di autoradio non particolarmente potenti e performanti, il pi√Ļ delle volte prelevando il segnale direttamente dalle uscite casse di queste ultime (Aggirando cos√¨ il problema della mancanza di una uscita preamplificata) . Potendo contare su equalizzatori e finali a ponte , spuntavano un suono sicuramente pi√Ļ grintoso rispetto alla sola autoradio….Va da s√® che era una soluzione frutto di compromessi dove la qualit√† sonora veniva talvolta sacrificata in virt√Ļ di un suono pi√Ļ pomposo con volumi sostenuti. Gli amplificatori invece permettevano di aggirare due problemi tipici delle autoradio anni 80-90 : La scarsa potenza dei finali¬† e la loro¬† incapacit√† di sopportare carichi difficili ; Il tutto con l’occhio alla qualit√† cercando di limitare al massimo i compromessi. Poi ci sono i subwoofer attivi….pensati per rinforzare l’estrema gamma bassa senza dover stravolgere impianti gi√† esistenti.

 Booster  Equalizzatore : All Star DYB 100

Equalizzatore booster All Star - Moltisuoni

Equalizzatore booster All Star - Moltisuoni 1

Equalizzatore booster All Star - Moltisuoni 2

Equalizzatore booster All Star - Moltisuoni 3

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Equalizzatore – Booster con analizzatore di spettro a matrice di led . Sezione equalizzatore attiva a 7 bande d’intervento con ¬Ī10 dB di esaltazione/attenuazione , ingresso audio a basso livello (10+10 ohm , massimo 7watt) . Uscita per due coppie di casse con fader¬† . Potenza massima 2 x 25 watt oppure 4 x 12,5 watt su 4 Ohm . Consumo massimo 5,5 Ampere @ 13,2 V . Stadio finale a ponte . Illuminazione notturna verde. Funzione “Defeat”¬† su interrutore di accensione per collegare direttamente l’autoradio alle casse quando spento.

Amplificatore – Booster : CGMI ESA 800 (Sanyo)

Amplificatore-equalizzatore CGMI ESA 800 - moltisuoni

Amplificatore-equalizzatore CGMI ESA 800 - moltisuoni 2

Amplificatore-equalizzatore CGMI ESA 800 - moltisuoni 3

Amplificatore-equalizzatore CGMI ESA 800 - moltisuoni 4

Amplificatore-equalizzatore CGMI ESA 800 - moltisuoni 1

Amplificatore – equalizzatore controllato a microprocessore e analizzatore di spettro a display LCD . Dispone di due opzioni d’ingresso :¬† Preamplificato (Alto livello : 100+100k) o direttamente dalle uscite altoparlanti dell’autoradio (Basso livello : 25+25 Ohm 15 watt max) . Sezione equalizzatore attiva a sette bande d’intervento¬† con 4 preselezioni utente e tasto “Flat” per escluderlo quando non necessario. Esaltazione/attenuazione ¬Ī10 dB . Uscita per due coppie di altorparlanti con fader. Amplificato 2×30 watt oppure 4×15 watt massimi su 4 Ohm , stadi finali a ponte . Consumo massimo 7 Ampere @ 13,2 V . Funzione “defeat” e Illuminazione notturna rossa . Costruito originariamente dalla Sanyo , √® stato “rimarchiato” da svariate ditte negli anni 90 . Costruzione di buon livello, sicuramente uno dei migliori dell’epoca per progetto e prestazioni sonore.

Booster equalizzatore : Arrow GP-870X

Arrow GP-870X - moltisuoni

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Equalizzatore booster arrow - moltisuoniBooster – Equalizzatore a 7 bande d’intervento con ¬Ī 15 dB di esaltazione/attenuazione e cursori a step meccanici . Vu-Meter per monitorare il segnale e controllo volume . Ingresso audio a basso livello (20+20 ohm , massimo 15 watt) . Sezione amplificatore con autotrasformatori d’uscita e finali a simmetria complementare : 2×45 watt oppure 4×22,5 Watt nominali su 4 Ohm . Pu√≤ pilotare due coppie di altoparlanti con fader. Funzione “defeat” su interruttore di accensione . Consumo 14 Ampere¬†@ 13,2 V . Uno dei pochi “booster” con una sezione “finale” particolarmente performante : 90 watt nominali e oltre 150W di picco! Commercializzato anche coi marchi : Proline , Bandridge.

 Equalizzatore adattatore : Majestic EQ-1020 P

Majestic EQ1020P - moltisuoni

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Majestic EQ1020P - moltisuoni 4

Majestic EQ1020P - moltisuoni5

Equalizzatore / Adattatore : Permetteva di creare quattro uscite preamplificate (Per poter collegare dunque due finali : Uno per il fronte anteriore e uno per quello posteriore)¬† partendo dal segnale prelevato dall’uscita casse (Basso livello : 18+18 ohm 15 watt max) di una semplice autoradio . Dispone di equalizzatore a sette bande di intervento con curve esaltazione / attenuazione di ¬Ī 15dB . Coreografico analizzatore di spettro a matrice led . Comando “defeat” per escludere l’equalizzatore. Consumo 850 mA @ 13,2 V . Illuminazione notturna verde

 

NOTA BENE: I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento :

 

 

http://www.oldtimerautoradio.nl/

http://www.radiocode.ivgsoft.com/ind

http://retro-caraudio.servehttp.com/guide2/ex.php

http://antique-autoradio-madness.org/page-liens/autoradios-eur.htm

Augusta Audio Control Center 240

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 2

 

 

Introduzione:

 

Dopo aver speso precedentemente due parole per¬† un classico nel panorama Hi-Fi¬† nostrano come il Perser SA 2050, stavolta √® il momento buono un’altrettanto celebre amplificatore….L’ Augusta Audio¬†Control Center 240.

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 1

Foriera di un periodo fertile nel panorama italiano, la ditta di Calliano (Trento) ¬†ha saputo presentare una valida gamma di amplificatori,sintonizzatori,registratori a compact cassette ¬†e sistemi coordinati (Piatto-Radio-Amplificatore) in modo da soddisfare il pi√Ļ ampio bacino di clienti possibile con un prezzo ragionevole ,¬†in un periodo dove l’offerta e la quantit√† di prodotti sul territorio nazionale era davvero nutrita. Specialmente nella met√† degli anni ’70, l’Augusta¬†ha vissuto il suo periodo di massimo splendore,dopodich√® gradualmente dalla fine dei ’70 verso i primi anni ’80 √® lentamente entrata nella fase discendente,dovuta perlopi√Ļ alla massiccia presenza estera di apparecchi nel nostro paese a prezzi vantaggiosi; Incominciando di fatto la produzione di elettroniche pi√Ļ “leggere” come contenuti qualitativi….Cosa¬†che decreter√†, ben presto ,la chiusura in toto¬†dello stablimento¬†di Trento.

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Quello che vado a recensire nelle prossime righe √® “l’entry level” dei componenti separati nella gamma 1977, possiede tutti i requisiti richiesti ad una apparecchiatura Hi-Fi dell’epoca (controllo toni,bilanciamento,loudness ,filtri subsonici,tape monitor) con qualche spunto interessante,come il commutatore sulla scheda Phono per testine ceramiche o magnetiche ….si tenga sempre presente che stiamo parlando di apparecchiature di levatura medio-economica,che si collocavano come valida alternativa ai “mostri sacri” dell’Hi-Fi

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 4

Caratteristiche tecniche Augusta Audio Control Center 240 :

 

Alimentazione : 220Volt AC 50hz – circa 180 Watt

Ingressi : 3 : Tape – Phono – Tuner

Potenza nominale : 20+20 watt su 8 ohm

Controlli : Bassi , Acuti , Bilanciamento , Volume , Contour (Loudness)

Filtri : 2 : Acuti (20khz) ¬†— ¬†Bassi (15Hz)

Uscite : 1 coppia di diffusori (connettore punto linea) + 1  uscita cuffia

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 10

 

Costruzione :

 

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 11

Come potrete vedere dalle foto, l’Augusta Audio Control Center 240 √® costruito in lamierino di acciaio da 2mm ,pertanto risulta essere solido e piacevolmente robusto, il cabinet offre numerose feritoie di ventilazione nel superiore e annovera il fondo removibile (per la gioia dei tecnici chiamati alla manutenzione) con idonee forature per favorire il moto convettivo dell’aria nell’interno dell’apparecchio. Sul frontale spicca la console di comando che ha come base un profilato plastico al cui interno,in un bassofondo, fa capolino una lamierina di alluminio serigrafata (sfondo nero con caratteri bianchi) molto accattivante,in pieno stile anni ’70…nell’insieme ¬†gli conferisce un aspetto gradevole e comunica un certa sensazione ¬†di qualit√† al tutto…unica nota “dolente” (a mio personale giudizio) sono le manopole e i copri-pulsanti in plastica….per stare entro un determinato “target” di prezzo ,qualcosa si √® dovuto sacrificare…evidentemente i progettisti dell’Augusta , hanno preferito tralasciare qualche vezzo estetico in favore della qualit√† audio.

 

Circuitazione e costruzione interna:

 

Qui vengono fuori le sorprese ! …. L’apparecchio √® costruito con un rigore inaspettato,utilizza schede modulari,buona componentistica e ordine circuitale con pochissimo cablaggio volante.

Moltisuoni - Augusta Audio Control Center 240 -- 6

Con sorpresa ,una volta sfilato il coperchio superiore,rimango piacevolmente sorpreso da un ordine generale di layout ,assolutamente di buon grado, e dalle soluzioni inaspettate in un apparecchio decisamente economico come questo.

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Come potrete osservare dalle foto, ogni stadio di segnale fa capo (rispettivamente per il canale destro e sinistro) ad un certo numero di schedine ,le quali hanno il compito di amplificare e trattare debitamente il segnale a seconda del caso ( Le ultime due vicino allo stadio finale,per esempio, sono del driver).La serigrafia sulla scheda madre suddivisa in blocchi con lettere dell’alfabeto,aiuta ¬†la ricerca guasti nell’apparecchio.

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Questa soluzione permette la facile manutenzione in caso di anomalie,semplificando ¬†il lavoro del tecnico di turno. Sulla scheda madre sono ospitati i condensatori di filtro ,i transistor finali pi√Ļ un certo numero di componenti passivi e condensatori (quasi tutti al poliestere!!) addetti al controllo tono,equalizzazione del segnale e di taglio estremo delle frequenze riproducibili

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Il trasformatore di alimentazione √® correttamente dimensionato per le esigenze dell’apparecchio,schermato totalmente da una gabbia di lamierino in alluminio fatta ad hoc¬†, dispone inoltre di una protezione extra data da un interruttore termico a bimetallo (Interviene solo caso di surriscaldamenti dovuti ad un utilizzo prolungato al massimo delle prestazioni ¬†oppure¬† in caso di scarsa ventilazione …..risulta essere il componente di¬†colore azzurrino che vedete in alto).

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L’alimentazione dell’apparecchio √® duale ,viene data dal raddrizzare, mediante un ponte da 4 A , il ¬†secondario del trasformatore ¬†al quale fanno seguito immediatamente ¬†due condensatori di filtro da 3300uf di marca Ducati (Che , come visto in altri apparecchi , di “taglio”¬† sufficiente a garantire le “performance” del finale,ma un qualcosa in pi√Ļ sarebbe comunque stato meglio…. sar√† sicuramente oggetto di upgrade ) ,le alimentazioni delle sezioni attive sulle schedine¬†prendono tensione per costola da qui,mediante un Pi-Greco resistivo e successive capacit√† di livello da 1000uF ¬†e 470 uf

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La coppia di transistor finali , in simmetria complementare, è saldamente avvitata (previo isolamento) a due distinti dissipatori di calore,sono componenti bipolari europei ,di facile rimpiazzo eventuale con equivalenti a basso costo!

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Due transistor connessi a diodo regolano la deriva termica variando la corrente di riposo dei finali al variare della temperatura (vedi foto sotto)

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Notate la cura progettuale dell’apparecchio….nella prossimit√† delle alette dissipatrici ,corrisponde foratura del circuito stampato per garantire il moto convettivo e smaltire rapidamente il calore prodotto mediante “effetto camino”

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Per ultimo una vista della scheda madre guardata dal lato piste….tanto per farsi un idea della qualit√† di questo prodotto….pur restando in canoni di economia!

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Ricerca guasti nell’ Augusta Audio Control Center 240….. E migliorie possibili:

 

L’ho comprato guasto (anche questo su piattaforma eBay diverso tempo fa) per lo sfizio di riportarlo in “vita”,pertanto una volta collegato ad un generatore sinusoidale e ad un carico fittizio ,noto subito il funzionamento di un solo canale,oltre a diversi malfunzionamenti di origine elettromeccanica ,dovuti perlopi√Ļ a una presunta inattivit√† (picchi e spurie viste sull’oscilloscopio dovuti ai commutatori e potenziometri,qualche “spiffero” di CC a causa di qualche condensatore in perdita e cos√¨ via) ; Ben presto,mediante il Signal Tracer ,individuo il guasto ¬†in una delle due schede “driver” che pilotano i finali.

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Vi sono due transistor interrotti (un pre-driver BC 337 e il driver vero e proprio 2N5857) a probabile causa del cortocircuito sul condensatore di accoppiamento di quest’ultimi ( Quello che vedete in alto a destra di colore bianco…un componente EKT elettrolitico non polarizzato da 50uF) dovuto presumibilmente agli anni sulle spalle e alla sua mediocre qualit√† .

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L’interruzione dei due transistor √® stato un fenomeno a catena causato dall’aumento di corrente anomala nel BC 337 dovuta all’accoppiamento diretto in CC del driver 2N 5857…immagino nel giro di breve entrambi siano passati a “miglior vita”…Questo ha coinvolto sicuramente i finali,(anche se stranamente non si sono danneggiati) che, per almeno per un tot , avranno sicuramente erogato corrente continua ai diffusori ad essi collegati … per¬†l’immensa gioia del precedente proprietario.

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Il BC 337 √® ancora facilmente reperibile ,mentre il 2N5857 (PNP da 1 Ampere e guadagno 50) un p√≤ meno…pu√≤ essere¬†vantaggioso in questo caso sostituirlo con un pi√Ļ appropriato 2N2905 (vanno bene anche i BC161 et similia)…leggermente pi√Ļ dimensionato,ma di eguali caratteristiche …logicamente andr√† sostituito anche l’elettrolitico non polarizzato….il valore fuori standard di 50uF pu√≤ essere tranquillamente rimpiazzato con l’odierno 47uF…

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Gi√† che si √® nell’opera conviene sostituire i restanti condensatori elettrolitici presenti sulla schedina con qualcosa di recente…almeno sar√† una garanzia di non rimetterci pi√Ļ le mani nel ¬†tempo.

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Logicamente stesso lavoro toccher√† anche sull’altra scheda ,non ostante essa sia funzionante…per avere equilibrio nei canali!¬†Guardando al resto dell’apparecchio , bisogna in primis sicuramente disossidare,o ancora meglio sostituire (visto il costo ridicolo) i connettori strip-line delle varie schedine…essi sono infatti causa,almeno nel mio esemplare, di malcontatti diffusi ¬†e incertezze varie (tra l’altro bisognerebbe prevedere un fissaggio meccanico perch√© le schede¬†tendono a sfilarsi con una certa facilit√†,pecca secondo il mio giudizio rilevante sul piano dell’affidabilit√† a lungo termine) …chi vuole potr√† anche saldare le schedine direttamente alla scheda madre…tuttavia in caso di guasti questo render√† l’accesso pi√Ļ scomodo ai componenti da sostituire.Vale la pena sostituire tutti gl i elettrolitici (almeno tutti quelli di marca EKT) ,generalmente non brillando per qualit√†,tendono a perdere facilmente le loro caratteristiche

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Le altre operazioni sono circoscritte alla disossidazione di tutti i potenziometri nonch√® dei deviatori-commutatori a pulsante….

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Curiosamente nel mio esemplare il tempo aveva venato anche l’involucro di molti condensatori al poliestere…non ostante funzionassero regolarmente… per maggior tranquillit√†,conviene comunque sostituirli se si presentasse questa situazione

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Per il resto la buona componentistica (eccezzion fatta per gli elettrolitici EKT) utilizzata all’epoca fa si che gli interventi siano pressoch√® limitati a quanto sopra descritto.Sicuramente una operazione auspicabile,¬†√® sostituire i condensatori di filtro principali (3300uF) con qualcosa di pi√Ļ dimensionato ….4700 o gi√Ļ di l√¨ ,visto¬† 20 Watt nominali erogati….i benefici si vedranno nelle capacit√† dinamiche di erogazione al carico; Le solite marche conosciute andranno bene,non √® il caso di investirci una fortuna….Il mio esemplare monta due Elna da 8000uF solo perch√® li avevo in casa…sono certamente fin troppo dimensionati per le prestazioni in gioco.

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Un bel lavoro ,poi ,pi√Ļ di estetica che ¬†di effettivo miglioramento, pu√≤ essere costituito anche dal ricablaggio (leggermente disordinato) della sezione cuffia e interruttore di alimentazione,seguendo magari un criterio pi√Ļ ordinato .

 

Pregi ,difetti e come suona … l’Augusta Audio Control Center 240 ?

 

Pregi : Costruzione molto curata,componentistica di decente qualità,completo di tutti i controlli che si desiderano avere su un apparecchio del genere ,e non per ultimo molto accattivante come estetica.Dotato di una discreta potenza dinamica e di un buon numero di ingressi,tra cui la possibilità di scegliere la modalità Phono (cristal o MM).

Difetti : Mancanza (grave) di un sistema Antibump all’accensione , cos√¨ come di un circuito di protezione in caso di anomalie nello stadio finale, ingressi in standard DIN ¬†a 5 poli e uscite “punto e linea”, manopole frontali di plastica verniciata color alluminio (vedi foto sotto).

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Suono : A prescindere che ognuno di noi ha caratteristiche psicoacustiche differenti in termini di percezione…..la mia impressione ,sentendo suonare l’Augusta Audio Control Center 240 , √® quella di un apparecchio tutto sommato molto equilibrato,con una prominenza ad enfatizzare leggermente la gamma media del programma musicale. Tuttavia a parte questa leggera inflessione,il resto √® molto convincente…oltretutto a differenza dei suoi concorrenti d’epoca,l’Augusta non presenta grossi problemi di interfaccia finale-diffusore,riuscendo nella pratica a pilotare bene qualsiasi tipo di casse ad esso collegate.I comandi di correzione tonalit√† (Bass-Treble e Contour) ¬†agiscono bene e non sono “debordanti” come in molte realizzazioni nostrane di pari epoca,idem dicasi per i filtri subsonici.La sensibilit√† degli ingressi linea √® piuttosto alta rispetto ai canoni attuali,ma √® in linea con lo standard DIN .

 

Somme e conclusioni:

 

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Facendo un paio di considerazioni, pu√≤ valere la pena possederlo ai giorni odierni…per chi ama le amplificazioni “nostrane” √® sicuramente una tappa fondamentale,anche per comprendere come una volta eravamo “bravi” a costruire elettroniche che nulla invidiavano a produzioni europee ¬†e non…L’augusta Audio Control Center 240 si pu√≤ rintracciare saltuariamente su eBay, e con maggior frequenza su piattaforme alternative come Subito o Kijiji et similia….il prezzo “onesto” varia a seconda delle condizioni elettriche ed estetiche…diciamo che un esemplare in buono stato di conservazione e funzionante alla perfezione¬†si aggira sui 70-100 euro. Chi ha dimestichezza pu√≤¬†pure decidere di acquistarlo guasto e poi di riportarlo in vita,spuntando un prezzo decisamente pi√Ļ invitante ; In rete esiste poca documentazione al riguardo,ma non avendo particolari princ√¨pi di funzionamento (lo schema dell’amplificatore √® il classico stadio complementare) ,√® possibile ripararlo con un minimo di attrezzatura tecnica e un briciolo di passione!

Prossimamente (appena gli impegni lo permetteranno) vaglier√≤ il sintonizzatore coordinato Augusta ST 740 e ¬†il fratello maggiore ,ovvero L’Augusta Audio Control Center 340 ( in mio possesso e gi√† restaurato,giusto per “tributo” alla casa di Calliano) ,un amplificatore di maggiori dimensioni e uscita per 3 coppie di diffusori…..

Alla prossima dunque …

Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://www.radiomuseum.org/r/augusta_audio_control_center_240.html

Pioneer MA-62

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Introduzione :

 

Dopo una relativa pausa dettata dalla solita sequenza di impegni che la vita ci porta ad onorare,ritorno col mio hobby : Ecco qui un simpatico mixer di casa Pioneer,per certi versi una novit√† vista la limitata diffusione all’epoca….

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Il Pioneer MA-62¬† √® un mixer che si proponeva nel catalogo della casa nipponica ,negli anni a cavallo tra il 1976 e il 1979 e merita , visto l’originale¬† presenza a catalogo , un certo approfondimento.

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Fu pensato per poter accedere alla registrazione amatoriale di un certo livello, dispone quindi di 6 ingressi mono indipendenti (2 commutabili micro/phono e 4 commutabili ¬†Mic / linea),che possono essere ulteriormente commutati in 3 ingressi stereofonici (quindi si avranno uno Phono e due di Linea)…questo per avere massima versatilit√† di utilizzo.

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Se usato invece con ingressi indipendenti ,il mixer Pioneer MA-62 garantiva la sonorizzazione di un piccolo fronte musicale,mentre in modalit√† stereofonica ,poteva venire comodo per missaggi di pi√Ļ sorgenti (3 al massimo) in ambito di piccole discoteche o piccole radio private.

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La qualit√† di realizzazione del mixer Pioneer MA-62¬†,sia sul fronte meccanico,sia su quello elettronico, √® medio alta …come consuetudine in molti altri prodotti Pioneer di pari epoca. Il rapporto Segnale/Rumore √® di 67dB sulla linea MIC/Phono e¬† 70dB sulla semplice Linea AUX….con risposta di 20-20000Hz avente¬† separazione stereo utile di oltre 70 dB,queste performance sono dovute principalmente alla buona componentistica utilizzata.Pioneer dichiarava inoltre una uscita rms di 2,5 volt (5 volt Picco-Picco)¬†su carico 50 K ohm,pertanto in grado all’occorrenza,di pilotare anche un amplificatore finale,sempre a favore di una maggiore versatilit√†

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La dotazione di bordo viene completata da due controlli pan-pot ,e da filtri subsonici¬† con attenuatori di phono + linea micro , per evitare la saturazione… tutti i comandi sono realizzati con deviatori alps buona fattura.Curiosamente non √® stato implementato alcun controllo di tono,forse nell’ottica di evitare ogni storpiatura possibile del segnale applicato.

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Breve e sintetica analisi circuitale:

 

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Approfondendo un minimo l’analisi circuitale del Pioneer MA-62¬†,si apprende che¬†il segnale¬†applicato¬†ad ogni¬†ingresso entra in¬†un buffer eseguito intorno a componenti discreti (Jfet) ,preposti alle funzioni di equalizzazione RIAA , filtro bassa basso/alto¬†e amplificazione del segnale¬† ; I rispettivi “output”¬†di ognuno di questi buffer, raggiunge quindi¬†i relativi Slider di appartenenza,¬†i quali¬† cursori , mediante partitore resistivo¬†andranno nell’ultimo stadio amplificatore¬† (in realt√†,seguendo lo schema elettrico,¬†si tratta di due sezioni ben¬†distinte…un amplificatore in tensione e uno in corrente unite dal controllo slider Master ) . Una volta transitato¬†nel sopracitato stadio ,il segnale raggiunger√† direttamente i connettori RCA (due coppie) di uscita . Da qui, l’amplificatore cuffia prende il segnale utile per essere amplificato ,il tutto √® costruito intorno a due piccoli¬†circuiti integrati TA 7066 , unici¬†“chip” di questa realizzazione Pioneer.¬† Obbiettivamente risulta pi√Ļ difficile raccontarlo a parole che non¬†vederlo su un foglio di carta. Del resto si s√†…le cose semplici sono spesso sinomio di affidabilt√† nel tempo!

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Il mixer MA-62 viene alimentato per mezzo di una tensione singola rispetto allo zero¬†regolata con transistor e diodo zener (27 volt)…La “raddrizzata”¬†della tensione secondaria √® a mezzo di due diodi (quindi,schema a doppia semionda) correttamente accoppiati a due condensatori ceramici atti a smorzare i “rumori” di commutazione propri di quest’ultimi.

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Una piccola lampadina da 8 volt su secondario indipendente segnala l’accensione dell’unit√†. Degno di nota il trasformatore a calotte completamente schermato e sovradimensionato rispetto alla reale necessit√† di corrente dell’apparecchio ( Con i criteri dei costruttori¬†odierni ci uscirebbe un amplificatore )

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Una pecca , rilevante a mio giudizio ,¬†del Pioneer MA-62¬†(ma forse meno sentita all’epoca) √® la mancanza di un circuito di pre-ascolto dei vari canali,tant’ √® vero che molti¬†di questi mixer¬†venivano poi modificati dai proprietari o da conoscenti “maniscalchi” (leggi persone poco avvezze a modifiche con un minimo di criterio), dotandoli di un “casalingo” commutatore rotativo a 6 posizioni facente capo al circuito amplificatore della cuffia….Pure quello in mio possesso non √® stato sottratto a questa sorte , potete vedere la modifica nella foto di homepage dove spicca, sotto il cursore del master,una vistosa manopola in alluminio che nulla c’entra col resto dell’apparecchio ; Per spirito di originalit√† l’ho riportato in condizioni di origine , coprendo il foro con un tappo in alluminio tornito….Altra mancanza progettuale:¬† L’assenza di un paio di VU-Meter che mi¬†dia l’idea dell’ampiezza nei segnali trattati…Qui ( √® un mio pensiero)¬†forse √® stata una scelta dettata dalla tipologia di utilizzo…infatti il Pioneer MA-62 veniva pensato per essere affiancato ad un registratore (Open-reel o cassette) il quale nei 99 casi su 100 disponeva sempre¬†di un display¬† “VU” di livello…tuttavia una sorta di indicatore di livello proprio avrebbe reso l’apparecchio decisamente pi√Ļ completo

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La costruzione √® massiccia,il pannello di controllo annovera un pezzo di alluminio sagomato da ben 5mm di spessore , (serigrafato con inchiostro nero resistente) ,quest’ultimo viene imbullonato allo chassis di lamierino zincato ospitante le varie elettroniche, completano l’assemblaggio i fianchetti in legno compensato rivestito in una sorta di Tolex nero. Nel frontale ,una robusta maniglia di alluminio facilita il trasporto dell’unit√†. Dato l’utilizzo all’epoca di buona componentistica,difficilmente avrete noie nel funzionamento…l’unica cosa da prevedere √® una energica pulita dei vari slider e deviatori¬†nel caso si riscontrassero fruscii nell’azionamento …..eventualmente¬† potrebbe esserci anche la sostituzione della lampadina che segnala l’accensione dell’apparecchio (8V 40mA) …. sul solito sito “Hi-Fi Engine” √® possibile scaricare tutta la documentazione esistente per poter procedere ad eventuali riparazioni

Le impressioni di utilizzo del Pioneer Ma-62 sono favorevoli,sebbene ci sia un minimo di difficolt√† nell’usarlo dovuto alla mancanza di un preascolto ,e dalla assenza di un qualsivoglia sistema di visualizzazione del livello (speciamente se si √® abituati con un mixer odierno)…ma a prescindere da ci√≤, sonicamente √® ancora oggi fruibile al pari di tanti mixer di gamma medio-alta. Se vi capita di trovarne uno in buone condizioni ,ad un prezzo ragionevole (dai 50 ai 120 euro per quelli davvero belli) ,ne vale assolutamente la pena.

Alla prossima….un caro saluto!

Andrea “Moltisuoni”

 

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per maggiori informazioni e curiosità al riguardo:

 

http://www.djresource.eu/Topics/story/54/Pioneer-MA-62/

http://www.hifiengine.com/library/pioneer/ma-62.shtml

 

 

 

 

Pioneer PL 510

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Introduzione:

 

Il Pioneer PL 510 √® nato a¬†met√† anni ’70 ,si poneva¬†in fascia medio-alta , e…diciamo che l’ho comprato per scherzo,visto le sue pessime condizioni. Era tuttavia ancora¬†funzionante e quindi, dopo alcune prove musicali “al volo”,¬†meritevole di un restauro . Se avrete pazienza di leggere¬†(o avete del tempo da “perdere”…secondo i punti di vista)¬†illustrer√≤ brevemente il dafarsi aiutato dalle foto che rendono al meglio l’idea pi√Ļ di quanto possa impegnarmi a scrivere…anche perch√©,del resto,questo articoletto vuole essere uno spunto e non un tutorial vero √® proprio!

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Il PL 510 √®’ stato presentato nel 1976¬† … si proponeva proprio un gradino sotto all’allora top di gamma PL530 …Possiede un cabinet in truciolare impiallacciato con film vinilico tinta legno ( il quale catturava perfettamente i dettami / gusti estetici dell’epoca) ma soprattutto √® dotato di motore a trazione diretta con stroboscopio,regolazione fine della rotazione¬†,pi√Ļ un¬†buon¬†braccio a S bilanciato staticamente¬†..particolarmente leggero¬†¬†. Quindi si presentava¬†(almeno)¬†sulla carta come un buon compagno di ascolti nei salotti di molte persone disposte (per quell’epoca) a sacrificare qualche mese di stipendio per averlo nella loro catena Hi-Fi

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Il mio esemplare¬†non se la passava bene¬†,quantomeno a livrea esteriore,come si sar√† facilmente capito dalle foto (alternate a quelle post-restauro)…ma¬†non ostante¬†i molti anni di inattivit√†, diciamo¬†“funzionava” e le caratteristiche tecniche prese a catalogo miste alle prove¬†musicali fatte dal sottoscritto,mi hanno invogliato a perderci dietro del tempo

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Analisi circuitale¬†…. varianti¬†e modifiche

 

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Una volta levate le viti che trattengono il fondo al cabinet,si accedono a tutte le parti elettriche e meccaniche del giradischi.Come tradizione della casa nipponica ,tutto √® dislocato con ordine¬†annoverando il¬†dimensionamento dei vari componenti pensati¬†per funzionare a lungo nel tempo. Si notano principalmente due schede “attive” (l’alimentatore e la scheda di pilotaggio del motore DD) ,¬†pi√Ļ una terza¬†che serve da¬†“ponte” ai vari collegamenti elettrici….ospita di fatto¬†il fusibile di rete,il condensatore antidisturbo (parallelo all’interruttore On/Off)¬†e il resistore¬†della lampada-stroboscopio.Fa piacere notare come il trasformatore sia montato su di un supporto flottante per minimizzare il rumore captato dal fonorivelatore…una chicca insolita destinata ad apparecchi di ben altra levatura.

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L’alimentatore √® un classico regolatore tipo “serie” a transistor con diodo zener di riferimento…due le capacit√† di filtro,rispettivamente di 330uF e 100 uF…la tensione in uscita √® di 18 volt continui con circa 800mA efficaci

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Non vengono impiegati circuiti integrati ,ma solo transistor per asservire alle funzioni richieste

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La scheda di controllo ¬†motore si basa sui rilevamenti di tre transistor ad effetto Hall che sono posizionati nel motore.A seconda della posizione magnetica del rotore vengono eccitati i poli corrispondenti alla opposta polarit√† generando cos√¨ il moto. Un compensatore di temperatura formato da varistor mantiene la rotazione del piatto stabile al cambiare della temperatura in unione al controllo di velocit√† che¬†invece,si ottiene mediante una circuitazione modulante la tensione indotta prodotta dagli avvolgimenti¬†durante¬†le rivoluzioni¬†del rotore¬†,la quale¬†viene usata come riferimento negativo proporzionale alla tensione positiva applicata agli avvolgimenti del motore.Questo feedback fa si che il motore sia governabile entro regimi ben definiti.Piccola parentesi :¬†Il motore a trazione diretta (motore detto anche Brushless) ha principalmente il vantaggio di essere un propulsore dal moto accurato e di non emettere alcun disturbo a radiofrequenza,dovuto al fatto che non vi √® un collettore come nei tradizionali motori elettrici,ma uno statore fisso con avvolgimenti ( detti poli) governati elettricamente da transistor.Altro vantaggio √® la manutenzione pressoch√® inesistente…questo particolare tipo di motori √® largamente impiegato in tutte quelle situazioni dove si richiede silenzionit√†,coppia elevata e stabilit√† delle prestazioni nel tempo (non a caso ,questa tipologia di motori sono adottati¬†negli hard disk)

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Sia la scheda di controllo ,sia il motore a trazione diretta sono costruiti dalla Pioneer

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Faccio notare che,nelle versioni successive,questi due componenti cederanno il passo a motori con elettronica incorporata della Mitsumi (o altre marche equivalenti a seconda delle forniture e del lotto produttivo)…ci√≤ render√† di fatto impossibile tentare eventuali riparazioni in caso di avarie ūüôĀ

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L’unica operazione da prevedere √® la sostituzione delle capacit√† elettrolitiche con altre nuove di pari valore (potete al limite aumentare¬†leggermente le capacit√† di filtro nell’alimentatore, sull’esemplare in oggetto sono ora di 1000uF e 470uF,rispetto ai 330uF e 100 uF di origine) ,senza grossi investimenti in termini di qualit√†…le solite marche note saranno garanzia di avere una macchina affidabile….nel mio caso ho dovuto disossidare i due potenziometri della regolazione fine …potete anche prevedere una miglioria sostituendoli con una coppia di multigiri per una regolazione pi√Ļ efficace….ma non √® indispensabile.La lampada dello stroboscopio √® una comune lampadina al neon…se facesse poca luce o tremolasse durante il funzionamento,sostituitela senza indugi…e senza resistenza dato che c’√® gi√† un idoneo resistore da 10K e 1 watt sulla scheda di ingresso rete elettrica. Potr√† anche capitare di¬† incontrare noie sul microswitch che commuta i 33/45 giri (sospettate di esso se continuate ad avere irregolarit√† di rotazione non ostante abbiate disossidato i potenziometri)…nel caso si cambia anche questo con uno nuovo e tagliate la testa al toro! Se presenti invece¬†eventuali avarie nella scheda motore,vi consiglio di andare sul sito “Vinyl Engine”,registrarvi gratuitamente,poi scaricare il manuale “service” del Pioneer PL510 ,dove vi sono tutte le casistiche di malfunzionalmento,nonch√® gli schemi elettrici e i vari passaggi per le riparazioni / tarature¬†di tutto il giradischi….anche qui sempre a gratis (che bella parola!)

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Costruzione meccanica – cabinet , restauro ed eventuali modifiche

 

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La base del giradischi del Pioneer PL 510 √® in plastica rigida di buon spessore,alloggiante le schede e le parti meccaniche nell’inferiore.Quest’ultima si separa dal cabinet ¬†di legno mediante lo svitare di 8 viti parker

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Il motore ,solidale con il braccio ad S √® montato su di un controtelaietto flottante a 4 ammortizzatori con molle smorzate (schema simile ai Thorens TD 160 per intenderci) ,su di questo telaietto vi √® un cuscino di poliuretano che se in pessime condizioni va sostituito.Andr√† bene un ritaglio di schiuma poliuretanica (tipo quelle che si usano per schermare i tubi).Se smontate le molle perch√© avete i¬†cuscinetti interni malconci¬†,marcatevi le loro posizioni perch√© sono calibrate in maniera differente (pi√Ļ rigide vicino al motore e pi√Ļ morbide verso lato braccio)…questo per assecondare i pesi in gioco in favore del parallelismo piatto – plinto.

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il mobile di truciolare ha una impiallacciatura in vinilico recante un motivo simile al legno…con il passare del¬†tempo questo si sbriciola al contatto con le mani….

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Pertanto conviene ragionare se:

1 – Rivestirlo in vero legno (come nel mio caso) avendo cura di prestare attenzione alle giunzioni tra bordi mobile e base

2 – Rifarlo Ex novo…¬†in caso fosse¬†deformato da umidit√† oppure recante¬†segni del tempo profondi…del resto la semplice geometria ne rende facile la costruzione sia da parte di chi ama il -fai da te- ,sia da parte di un artigiano chiamato in causa a svolgere questa parte.In questo caso l’MDF da 18mm sar√† un toccasana…si potr√† poi successivamente re-impiallacciare in noce¬†e ,dopo i consueti strati di turapori-impregnante, verniciare con un paio di mani di trasparente poliuretanico.

L’interno potr√† essere eventualmente trattato con antirombo ,anche se non ¬†c’√® da aspettarsi chiss√† cosa in termini di migliorie….

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Una bella modifica invece, √® quella di sostituire il fondello di formica (o masonite) ,con un idonea base in alluminio (da 4mm andr√† benone) ,debitamente forata per ospitare i piedini e le viti che lo terranno avvitato al mobile (compreso il pin di massa che serve a schermare la superfice da eventuali spurie esterne)…I componenti del resto¬†scaldano pochissimo a regime di funzionamento,quindi si pu√≤ anche omettere la foratura della ventilazione (peraltro, non avendo sfoghi nella facciata superiore ha poco senso funzionale,in quanto viene meno il moto convettivo).Qui nulla superfice a vista interna si pu√≤ prevedere un foglio di antirombo¬†in maniera da¬†minimizzare le risonanze¬†… l’effetto migliorativo¬†viene percepito stavolta.

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Se si riesce a distaccare dal vecchio fondello,¬†√® buona cosa mantenere l’adesivo originale posto sul fondo dell’apparecchio ( che mette in guardia il profano dall’aprirlo per metterci le manacce dentro ) e riposizionarlo sulla nuova base.

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Nel mio caso, concludendo, ho mantenuto il mobile originale impiallacciando in vero noce la parte esterna e trattata poi successivamente con diverse mani di turapori-impregnante , dopo di che (sorvolando la noia dei vari passaggi con carta vetro) ho dato 4 mani di trasparente al poliuretano.

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Testine e Shell portatestine

 

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A dotazione il Pioneer PL 510 propone uno shell di alluminio abbastanza grosso¬†con, a corredo una testina Pioneer P110 come da foto sopra…un upgrade con un buon portatestina aftermarket ,unito ad una “signor” fonorivelatore ,pu√≤ giovare seriamente¬†alle gi√†¬†buone prestazioni del gira.Qua¬†√® un discorso puramente personale e pi√Ļ che dare le mie impressioni non vado oltre…di “esperti” e santoni-paragnosti ne √® pieno il web e non credo di avere titolo per poter aggiungere altra aria fritta a quella gi√† detta in 50 anni di alta fedelt√† ūüôā Personalmente ho attrezzato lo shell¬†originale con una testina ADC QLM mark

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Ho acquistato poi¬†a parte uno shell ortofon e una testina NOS (cio√® fondo di magazzino mai usata) della americana Pickering ,modello¬†V15 in modo da avere diversi riscontri sonori…il Pioneer PL 510 possiede di fatto un comodo porta-shell in alto a sinistra ,che rende assai veloce il passaggio tra un fonorivelatore e l’altro…quindi perch√© non adoperarlo?

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L’impressione √® quella che con un portatestina in lega il rapporto di bilanciatura delle masse braccio-testina sia un pelo¬†pi√Ļ favorevole sotto il profilo acustico¬†,tuttavia ognuno trarr√† le proprie considerazioni. i caratteri delle due¬†fonorivelatori adoperati in questa configurazione,sono per certi versi diametralmente opposti come timbro….ma convincono entrambi specie se abbinati a generi musicali “compiacenti” In conclusione posso dire che √® il Pioneer PL 510 √® un giradischi che¬†vale la pena di essere messo¬†in sesto…ha dalla sua parte¬†la buona fattura,con un prezzo ragionevole (specie se da “restaurare”) ,al tempo stesso offre buone doti soniche ed √® indicato nelle catene di ascolto di un certo livello….per ultimo,la buona valutazione di mercato, lo rende¬†facilmente rivendibile¬†…. rappresenta dunque una ghiotta alternativa ai pochi giradischi abbordabili di oggi. Qualsiasi domanda abbiate,compilate l’apposito moduletto a fine articolo e ,nel limite delle mie conoscenze ,cercher√≤ di essere d’aiuto per chi necessitasse di alcune “dritte”

Un saluto….Andrea “Moltisuoni”

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento:

 

http://www.vinylengine.com/pioneer pl 510

http://www.thevintageknob.org/pioneer-PL-510A.html

 

Perser SA 2050

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Introduzione:

 

Stavolta si spolverano i fasti di una ditta italianissima nata,come molte altre sul territorio nazionale,nei primi anni ’60 con l’obiettivo di produrre apparecchiature elettroacustiche destinate al mercato privato e professionale mantenendo un prezzo competitivo.Il periodo di massimo splendore ricade sulla Perser nel mezzo della forbice degli anni ’70 a causa della crescente richiesta di apparecchiature stereofoniche. In Italia ,di fatto, il “boom” l’abbiamo assaggiato in ritardo rispetto ad altri paesi europei , pertanto il terreno fertile fece si che molte industrie fino a prima abbastanza in ombra,ora brillassero di luce propria…alcuni esempi clamorosi furono : Augusta,Hiletron,Davoli,Hirtel,Voxon…etc etc …. E per l’appunto la Vicentina “Perser”¬†(Acronimo di PERetti SERgio..il suo fondatore)¬†di cui oggi prendo a modello il suo pi√Ļ celebre quanto diffuso prodotto: L’amplificatore integrato Perser¬†SA 2050.Ne sono entrato recentemente in possesso,acquistato su ebay e venduto classicamente come non funzionante dimenticato in chiss√† quale cantinato per parecchi anni … Visto il poco parlarne in rete ,questa recensione -pseudo seria- pu√≤ avere¬†a maggior ragione un motivo di esistere¬† ….

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Se non di altro in qualit√† di memoria storica … Specie per chi non era nemmeno nato in tale epoca . L’ impostazione estetica √®¬†molto cara alla moda negli anni ’70,con cabinet di legno unito al frontale di alluminio nero¬†recante le belle serigrafie azzurrino/bianche.Seguendo fedelmente i dettami dell’epoca,l’abbondanza di comandi unita alla loro razionale dislocazione lo rende accattivante sul piano estetico… Fanno capolino in alto a sinistra¬†una coppia di VU-Meter radiali che in questa veste ricoprono curiosamente il ruolo di modulometri ¬†piuttosto che indicatori di potenza erogata al carico …. Chiss√† il perch√® di questa inusuale scelta progettuale…mah!

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Alcune caratteristiche tecniche:

 

Modello: Perser SA 2050 , costruito a Vicenza (Italia) , circa 1977

Alimentazione: 125-220 volt 50/60Hz

Potenza in uscita RMS: 23+23 watt su 8-16 Ohm

Ingressi: 5 — Tape — Filodiffusione (AUX) — Tuner — Micro — Phono (DIN a 5 poli)

Uscite : 2 coppie di diffusori selezionabili (Punto e linea) pi√Ļ 1 cuffia (Jack 6.3mm)

Controlli di tono : Bassi – Medi – Acuti —- Loudness su 5 posizioni

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Costruzione e breve sintesi circuitale:

 

Una volta “sfilato” il cabinet¬† al Perser SA 2050, si accede comodamente (Per la gioia dei tecnici) a tutte le parti elettriche dell’amplificatore e colpisce favorevolmente il layout delle varie sezioni; Sono cablate manualmente con ordine inaspettato visto la tipologia di apparecchio…Va ricordato infatti che la vicentina Perser produceva apparecchi dal costo abbordabile rispetto alle produzioni nostrane (Vedi Galactron … Hirtel) …la piccola carrellata di foto vi rende l’idea di come una volta si era soliti costruire apparecchi ben fatti pur “strizzando” l’occhio all’economia.

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Il telaio dell’apparecchio √® in lamierino zincato irrobustito da traverse (Due,in alluminio,una avente funzione di dissipatore per i transistor finali) ,su di esso vi √® rivettato il trasformatore di alimentazione posizionato sulla sinistra…quest’ultimo √® del tipo normale con nucleo¬†” E I ”¬†,senza schermature sull’avvolgimento e dotato di due secondari duali.Avvolto con cura nel cartoccio¬†, √® giustamente dimensionato per le caratteristiche dell’amplificatore

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Ogni scheda asserve ad una precisa funzione¬†,risulta quindi facile pensare ad eventuali riparazioni anche senza possedere lo schema elettrico,del resto le circuitazioni dell’amplificatore ricalcano i classici schemi intrapresi da molti costruttori di apparecchiature audio : Partendo da sinistra si pu√≤ notare : la scheda di alimentazione e livellamento,la scheda relativa al Loudness. Al centro : L’amplificatore finale e la scheda del controllo toni / pre-amplificatore di linea / vu-meter . A destra infine : La scheda Micro / Phono RIAA e la sezione filtri / selettori di sorgente.

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Moltisuoni perser SA2050-7

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Non viene fatto uso di circuiti integrati , ma solo di transistor bipolari, le circuitazioni adottate sono classiche e diciamo che non ci sono molti fiori all’occhiello come soluzioni tecniche.Tuttavia un plauso va alla scheda Phono che fa uso di circuitazione separata per l’ingresso micro e quello per giradischi . L’equalizzazione RIAA¬†del segnale √® attiva,eseguita nella maglia della controreazione .Il preamplificatore di linea ha la peculiarit√† di avere il controllo di tonalit√† passivo (A favore del rapporto Segnale/Rumore)¬†con una circuitazione di compressione dinamica dei picchi in modo da avere sempre il massimo segnale utile al pilotaggio dello stadio finale; I due Vu-Meter presenti mostrano -de facto- l’entit√† di tale compressione ( Lavorano infatti¬†anche quando il volume √® a “zero”) . L’ultima sezione,quella amplificatrice di potenza,¬†configurata nella tipologia a specchio di corrente con alimentazione ritardata dello stadio pilota (Si comporta dunque come un anti-bump all’accensione,cosa assai gradita e spesso inusuale su questa tipologia di apparecchi) , fa uso di uno¬†schema darlington sui transistor finali a simmetria complementare con limitazione della corrente al carico (Anche qui √® una sorta di autoprotezione dai cortocircuiti in uscita ,che per√≤ penalizza abbastanza sia la potenza in uscita al variare dell’impedenza,sia la capacit√† di pilotaggio dinamico con altoparlanti “difficili”) ¬†…quest’ultimi sono in contenitore TO220 , saldamente avvitati al generoso dissipatore. Le capacit√† di filtro appaiono dimensionalmente appena sufficienti nella sezione finale (4000+4000 uF) ,cosa che limita leggermente le prestazioni ( Va detto che per un 22 watt RMS nel passato era un “taglio” ritenuto adeguato) mentre per quello che riguarda la sezione “linea” le capacit√† in gioco sono dimensionate correttamente a garantire un efficace riduzione del ripple (1000+1000+2200 uF) . La componentistica utilizzata √® in gran parte italiana (Facon,Unaohm,Fem√®,RCA italiana) eccezion fatta (Perlomeno nel mio esemplare) per alcune piccole capacit√† in poliestere¬†recanti il marchio Wima ,comunque di qualit√† non eccelsa (Una cosa nella media)¬† allineata con la classe dell’apparecchio

 

Come suona e come va…..

 

Acusticamente Il Perser SA 2050 √® abbastanza neutro e brillante, va accoppiato preferibilmente a diffusori non troppo impegnativi (Soprattutto se avete la sezione di alimentazione in formazione¬†“originale”)¬†, sicuramente era frutto di compromessi gi√† all’epoca della sua uscita commerciale , pertanto non aspettatevi un apparecchiatura di riferimento (Diciamo che dista parecchio da un “hirtel”) . Tuttavia pu√≤ ancora essere una tappa molto¬†“gustosa”¬†di chi ama le elettroniche vintage , e lo si sfrutta bene ancora oggi grazie al numero elevato di ingressi ….. Ha dalla sua parte , e va detto , un timbro piacevolmente dinamico … Lo stadio Phono riproduce i vinili con la giusta “corposit√†”¬†unita ad un immagine tutto sommato¬†corretta …. In secondo piano e¬† meno soddisfacenti invece¬†(Come¬†qualit√† soniche) ,¬†i vari controlli di tono sia sottoforma di Loudness , sia sottoforma di controlli Bassi-Medi-Acuti , per via del loro energico intervento . Gli ingressi di linea sono molto pi√Ļ sensibili rispetto agli standard attuali , pertanto collegando un cd player , ci si ritrova ad avere il massimo della potenza disponibile con solo 1/4 di corsa nella manopola del volume …. Utile prevedere¬†senz’altro una attenuazione esterna per avere un utilizzo pi√Ļ¬†fruibile (Altrimenti tipica situazione : silenzio¬†oppure casino) . La potenza in gioco √® comunque sufficiente¬†per sonorizzare a livello sostenuto¬†una sala di ascolto avente dimensioni medio-grandi … Le generose dimensioni del dissipatore e il corretto dimensionamento del trasformatore fanno si che la temperatura , anche a regimi acustici impegnativi ,si mantenga entro livelli accettabili (Il dissipatore dopo 2 ore al banco su carico 8 Ohm ,al limite del clipping era ad una temperatura di 56¬į ,tenendo conto che quella ambientale era di 23¬į)

 

Interventi,modifiche e riparazioni:

 

Il mio esemplare era dichiarato guasto da chi lo vendeva …. Nella realt√† le uniche problematiche da me riscontrate erano le capacit√† che in molti casi erano finite in cortocircuito , dovuto alla mutua azione del tempo congiunta all’inattivit√† di molti anni.

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Conseguentemente saltavano i fusibili di protezione ( E non solo…anche un diodo 1N4004 ha fatto il “botto” …come da prima foto)¬†sulla scheda alimentatrice….E’ bastato sostituire come da foto (sotto),i condensatori elettrolitici , mettere dei diodi pi√Ļ consoni e ripristinare i fusibili per farlo tornare al normale funzionamento.

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Oltretutto non tutti i mali vengono per nuocere : Infatti oggi ,¬†con modesto impegno economico , si comprano ottimi componenti che quanto a¬†prestazioni , distano anni luce rispetto quanto vi era montato di origine¬†…. Un netto incremento in termini¬†di qualit√† sonica / prestazionale !

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Una modifica da apportare sicuramente , i cui benefici si risentiranno soprattutto sulle capacit√† dinamiche dei finali , √® quella di portare i condensatori di filtro da 4000 uF ad almeno¬†6800uF (Nel mio esemplare sono da 10000uF)¬†e conseguentemente sostituire i quattro diodi 1N4004 con¬†altrettanti diodi¬†1N5402 (Sempre sul mio apparecchio ho montato 4 diodi della IR da ben 20A … per pura botta di fortuna hanno lo stesso interasse dei fori sul circuito stampato ,ci stanno che √® una meraviglia!) ¬†oppure se preferite ,con un¬†ponte integrato¬†da 5 Ampere per¬†“reggere” meglio i picchi acustici e le nuove capacit√† … Gi√† che ci siete cambiate anche i diodi del secondo¬†stadio di alimentazione (Quello¬†delle sezioni “pre” e linea) con un ponte¬†da 1,5 A¬†¬†; I valori che vi ho indicato andranno pi√Ļ che bene per le prestazioni in gioco , io ho montato qualcosa di pi√Ļ dimensionato perch√© in casa avevo questi componenti (Presi nuovi diversi anni fa e¬†poi mai impiegati)¬†quindi non mi andava di acquistarne di altri,ma ad ogni modo risultano ben oltre quello che serve a questo apparecchio. Genericamente √® anche vero che un buon stadio di alimentazione √® responsabile al 60% delle prestazioni soniche di un apparecchio, pertanto curare questa sezione ne vale sempre¬†la pena !!!!

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Un’altra miglioria interessante che mi viene da suggerire¬†consiste nella¬†sostituzione delle capacit√† di equalizzazione¬†attorno lo¬†stadio Phono ,¬†con qualcosa di meglio qualitativamente parlando , senza esagerare¬†in componenti ultracostosi¬†.

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Oltre non mi spingerei , in quanto il gioco non varrebbe pi√Ļ la candela … Gi√† con queste piccole¬†modifiche si potranno avere benefici interessanti,con costi contenuti e affidabilit√† superiore …. Sul profilo sicurezza conviene sostituire il cavo di alimentazione (La piattina classica di molti apparecchi “Settantini”) con un cavo da 3 x 0,75 mmq avendo cura di collegare la presa di terra allo chassis dell’apparecchio . Se vi capita¬†per le mani un Perser SA 2050 che¬†√® stato dismesso da parecchio tempo,vi sconsiglio vivamente di provarlo subito a collegarlo alla rete 220v…ma conviene altres√¨ alimentarlo gradualmente a mezzo vari-AC per evitare di anticipare i botti di S.Silvestro… Il perch√® √® presto detto: probabilmente avrete la -nassa- di sostituire (Quasi)¬†tutti¬†gli elettrolitici a bordo…La -Facon- √® nota per l’intolleranza ai momenti di “ferma”…

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Difficilmente avrete noie con i transistor¬†grazie alla circuitazione non esasperata¬†e avente¬†punti di lavoro ampiamente entro margini sicuri….ad ogni modo tutti i componenti di questo amplificatore sono rintracciabili a costi minimi ed eventualmente sostituibili con equivalenti senza patire alcun ch√®..Si dovr√† preventivare anche¬†della¬†de-ossidazione dei potenziometri e annessi selettori a slitta ; Essendo di qualit√†¬†non eccelsa¬†avranno sofferto¬†l’inattivit√† nel 90% dei casi….preferite¬†in questa operazione uno spray disossidante oleoso piuttosto che secco (Vi lascer√† i comandi “morbidi” all’azionamento)….In ultima analisi ,le lampadine dei Vu-Meter nel caso siano bruciate : Sono una coppia di bulbetti montati su zoccolo da 12 volt e 1,2 watt di potenza … Quelle che si usano di solito nei quadri delle automobili di qualche tempo fa (Ora ci sono i Led!).

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Il mobile di legno √® in truciolare impiallacciato noce…Se in buone condizioni baster√† una lucidata o reimpiallacciata….Ma se ha sofferto l’umidit√† di cantine o ripostigli / dimenticatoi , vi conviene prendere in considerazione l’idea di costruirne uno ex-novo … A chi legge, la scelta di mantenere la stessa essenza o usarne di una pi√Ļ accattivante….Ricordatevi solo di prevedere un adeguato ricircolo di aria, ancor meglio maggiorandolo rispetto all’originale .

E Concludo qui !¬† …. Come al solito se avete bisogno di delucidazioni , nel limite delle mie conoscenze,baster√† fare richiesta nello spazio dei commenti all’articolo.

Alla prossima…Andrea “Moltisuoni”.

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO¬†SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sar√†¬†perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

Link per saperne di pi√Ļ sull’argomento :

 

http://www.guanciarossa.it/ieri/index.php?option=com_content&view=article&catid=44%3Ahi-fi-italia&id=179%3Ahi-fi-italia-perser&Itemid=89:

 

Moltisuoni-Pausa settembrina

MOLTISUONI …….. E’ ……. IN PAUSA ESTIVA !!!!!

moltisuoni nixie gif

 

 

 

In attesa del fresco e verso il finire delle (Mie,purtroppo!) ferie ……… vi rimando ai prossimi articoli !!!!!

Le future recensioni sul sito moltisuoni riguarderanno una buona parte di produzione Pioneer (Hi-Fi e pure una bella carrellata di Hi-Fi Car) degli anni d’oro 1975-1983, alcuni diffusori della produzione europea (Heco,Visonik,Teleton) sempre del periodo sopracitato,alcuni stereo portatili ( detti anche boombox o ghettoblaster) e altre elettroniche degne di interesse…..oltre che vari aggiornamenti agli articoli gi√† esistenti.

Qui sotto vedete una piccola anteprima….Un ghiotto Mixer Pioneer MA 62A …apparecchio per uso professionale con strizzatina d’occhio alle prestazioni Hi-Fi…

moltisuoni-mixer pioneer MA62A

Pertanto il mio consiglio,se vi v√†, √® quello di farvi un giro sul sito dalla terza settimana di settembre 2013…..ci saranno cose interessanti !!!!

Un caloroso saluto

Andrea Moltisuoni

Vi rammento il mio account eBay dove a volte vengono messi in vendita parte degli apparecchi in mio possesso: http://myworld.ebay.it/sampeiekanai

 

NOTA BENE:

I TESTI SONO DI LIBERO UTILIZZO SU SITI DI TERZE PARTI ,PREVIO LA CONDIZIONE DI CITARNE LA FONTE DA CUI AVETE ATTINTO LE INFORMAZIONI