Fonorivelatori MM-MC

Moltisuoni testine giradischi -2

 

Introduzione:

 

Fonorivelatori MM-MC : (Ovvero: Moving Magnet – Magnete Mobile / Moving Coil – Bobina Mobile)  … Tutti sanno che la differenza consiste nel metodo in cui il movimento meccanico viene translato in segnale elettrico…Non voglio quindi aggiungere altra “acqua calda” a quella già inventata e di pagine su come suonano o quali siano le migliori v’è ne sono a centinaia sul web..La mia intenzione è quindi dare solo un piccolo contributo fotografico a quello che sono i due metodi principali di riproduzione fonografica (in realtà ci sarebbe anche un terzo metodo che fa uso di un cristallo piezoelettrico,ma date le sue scarse qualità ,riservate in genere a fonovalige e affini,ne trascuro qui la discussione). Ah….D’ora in avanti,anche per comodità di scrittura le chiamerò “testine”

Moltisuoni testine giradischi -1

Il motivo che mi spinge in questo piccolo articolo è l’aver tra le mani due testine che rendono bene visivamente l’idea di cosa significhi MM-MC….Si tratta di due fonorivelatori dei primi anni ’80 :

Moltisuoni testina ADC QLM II - 1

La prima,qui sopra su shell Thorens , è una MM , costruita dalla americana ADC : modello QLM II

Moltisuoni testina Pioneer MC 5 - 1

La seconda , su shell proprietario Pioneer, è una MC , costruita sempre dalla Nipponica Pioneer : Modello MC5 (sottolineo come l’avanguardia ingegneristica Pioneer aveva reso possibile anche nelle MC la sostituzione del gruppo stilo in caso di usura , caso raro in questo genere di testine) In pratica e detta alla veloce (per chi fosse a digiuno sull’argomento) , la puntina vibra coerentemente con i solchi presenti sul vinile quando è in riproduzione … Questa vibrazione , trasmessa dallo stilo deve essere convertita in un segnale elettrico da amplificare e pertanto entrano in gioco i due metodi principali : Nel caso dell MM raggiungerà un magnete ( o ,in taluni fonorivelatori,una coppia di magneti)

Moltisuoni testina ADC QLM II - 3

Moltisuoni ADC QLM II - 4

…oppure una coppia di minuscoli avvolgimenti nel caso delle MC

Moltisuoni fonorivelatori MM-MC Pioneer MC5- 2

Moltisuoni fonorivelatori MM-MC Pioneer MC5 - 3

Per funzionare , entrambe le testine necessitano sempre e comunque di un magnete permanente ( in genere si sceglie il neodimio , grazie alla sua densità di flusso) : Nel caso delle MM è solidale stilo (mentre gli avvolgimenti sono nella struttura del fonorivelatore) . Nel caso dell MC il magnete è incorporato con la struttura del fonorivelatore (e quindi inversamente ,gli avvolgimenti sono solidali allo stilo) .. in ogni caso , MM e MC si rifanno al modello fisico del generatore a magneti permanenti . Le tensioni in uscita (come immaginabile) solo molto basse ,nell’ordine dei milliVolt , pertanto necessitano entrambe di pre-amplificazione e debita equalizzazione (oggi lo standard universale è quello RIAA) da parte della catena a cui vengono connesse…Altra parentesi…nel caso delle MC è necessario quasi sempre un ulteriore amplificazione rispetto alle MM , pertanto si è soliti intraporre appositi trasformatori di step-up (perchè ottimi sotto il profilo segnale/rumore,ma costosi) , prima di entrare in un ingresso Phono … questo passaggio è necessario solo in quegli apparecchi che non dispongono della scelta fonorivelatore (generalmente una manopola sul frontale oppure se nel posteriore, un pulsante) . Questo comando oltre ad innalzare la sensibilità dello stadio phono , permette anche una corretta interfaccia capacitiva-resistiva … Sotto vi riporto un esempio di tale comando presente su un Luxman L-510 (foto da archivio internet)

moltisuoni Luxman L510

 

PRO E CONTRO (fino a pochi anni fà….)

 

Fonorivelatori MM : Economicità di acquisto , ha uscita elevata (nell’ordine dei 4 mV) che la rende sorda ad eventuali spurie e disturbi esterni,sostituzione economica dello stilo in caso di usura ,buona risposta in frequenza e separazione dei canali.

Fonorivelatori MC : Generalmente più costosa , suscettibile ad essere inficiata da disturbi esterni di natura elettromagnetica , con minor uscita utile (intorno ad 1 mV)  e molte volte con impossibilità di sostituzione stilo (oggi esistono però ditte che ri-stilano i fonorivelatori meritevoli qualitativamente,ma i costi sono molto elevati ) ,ha però dalla sua parte una maggiore fedeltà e separazione dei canali dovuta sostanzialmente ad una minor inerzia di movimento

Parlando al presente si può dire che esse oggi grossomodo si equivalgano. Le MM sono cresciute (grazie anche a tecniche e materiali migliori) come qualità sonica raggiungendo le MC. Quest’ultime in alcuni casi (Un esempio ad un prezzo ragionevole ne è la Denon DL 110) hanno tensioni di uscita quasi simili alle MM , non prevedono quindi l’uso di  Step-up o amplificatori con ingresso Phono dedicato MM-MC…pertanto la scelta ricade in definitiva su punti di vista e di ascolto che fanno preferire l’una rispetto all’altra .

 

Un caro saluto

 

Andrea Moltisuoni

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

 

 

Per saperne di più sull’argomento :

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Testina_fonografica

 

 

Semprini ST 240

 

Moltisuoni semprini ST 240

 

 

Introduzione :

 

Recentemente (Luglio 2013) sono entrato in possesso di una unità Semprini ST 240 ,databile intorno alla metà degli anni ’60…avevo sempre letto critiche e recensioni molto favorevoli in rete di queste apparecchiature,e quindi alla prima occasione non me lo sono fatto sfuggire….reperirne uno è stata comunque davvero un impresa!!!!

Le caratteristiche salienti ,di cui tutti parlano sono prevalentemente: Costruzione Massiccia e curata,modulabilità ( quindi versatilità ),componentistica di elevata qualità e ottime doti soniche.Tanto è vero che furono scelti all’epoca da cantanti del calibro di Mina,Jimi Hendrix,Gianni Morandi,Ella Fitzgerald,Frank Sinatra e cosi via…Va anche sottolineato che all’epoca erano probabilmente molto costosi per via delle loro ottime caratteristiche,pertanto la diffusione è stata prevalentemente in ambienti di un certo livello

Il Segreto del successo era dato,come detto poco fa, dalle possibili configurazioni che uno poteva ottenere semplicemente abbinando i relativi moduli in base alle proprie esigenze in fatto di ingressi e sonorizzazioni…infatti esistevano moduli preamplificatrici-miscelatori (Preamplificatore ST240) e moduli amplificatori (Amplificatore-Mixer ST 240…ST280)

La foto sotto,presa dal repertorio internet come esempio,mostra l’accoppiata tra un Preamplificatore ST280 ,sulla destra col suo relativo finale ST280 sulla sinistra

Moltisuoni Semprini ST240/40-internet

Completava il tutto una estetica pulita con comandi razionali montati su uno spettacolare plexiglass retroilluminato (!) recante le orgogliose serigrafie in italiano,come a voler sottolineare le radici del genuino progetto

Purtroppo reperirne uno ,come dicevo poc’anzi,al giorno d’oggi è chimera…Il mio proviene,dopo diversi anni di monitoraggio,dalla piattaforma eBay (di cui foto ad inizio articolo),più precisamente da Roma (Chissà non sia passato nelle mani di qualche artista famoso ?? :D) ed è configurato cosi: Alimentatore Semprini ST 240/40 con Due moduli amplificatori-mixer Semprini ST 240…quindi “strizza l’occhio” ad un possibile utilizzo domestico in una catena Hi-Fi. Fortunatamente,l’esemplare in mio possesso è in discrete condizioni estetico-circuitali, ma soprattutto è IMMACOLATO,cioè nessun “”maniscalco”” ha mai provato/tentato di ripararlo alla “bene e meglio”….mi è stato venduto come non funzionante,ma (alimentato gradualmente con un Variac) in realtà esso funzionava..molto male…ma riusciva ancora a far sentire qualcosa in altoparlante.Restaurato ,leggerete di seguito cosa è in buona sostanza,come è fatto e soprattutto come suona!!

Buona lettura!

 

 Caratteristiche tecniche amplificatore ST 240:

 

Alimentazione (da Modulo ST 240/40) : 110-125-140-160-220 volt 50Hz 500 Watt

Controlli : Volume Generale ,Bassi , Acuti ,Volume microfono (miscelabile su audio)

Ingressi : Tre ; 2 microfono dinamico (4mV) + 1 ingresso magnetofono/linea (200mV)

Uscite : Due ; 1 di potenza e 1 per altoparlante monitor-spia

Tipo connessioni : Connettori XLR / Presa tipo “Geloso”

Tubi impiegati (un solo modulo) : 1 (ECC83) – 1 (EF86) – 1 (ECC85) – 2 ( EL36) – 1 (EM84)

Potenza (ST 240) : 40 Watt nominali su 4-8-16-32-64-128 Ohm + 3 Watt altoparlante spia

Risposta in frequenza : N/D (presunto standard alta fedeltà)

Dimensioni (L x A x P)  e peso :   Circa 360x150x300 — Peso 20 Kg

 

 Descrizione e costruzione :

 

moltisuoni semprini ST240 -21

Il cabinet esterno è in metallo massiccio, forato sopra-sotto , garanzia di un corretto raffreddamento per convenzione ospita al suo interno un vero e proprio rack in alluminio a tre posti con connettori tipo pettine più rispettive guide che alloggiano precisamente i vari moduli. Qui lo potete vedere appena smontato,con ancora la patina appiccicosa degli anni di “fatica”… Sulla Sinistra vi è un portafusibili a 4 posti per avere a portata di mano (e alla svelta!) i ricambi in caso di avaria.

Moltisuoni rack semprini

Il cablaggio è fatto a mano e legato (per tenerlo in ordine) con un filo di canapa ,mediante una sapiente legatura a strozzo.Notate l’interruttore nel posteriore(in corrispondenza dell’ulima guida)..serve per la commutazione Stereo-Mono nel caso ( come questo) si utilizzino due moduli amplificatori e si abbia a che fare con una sorgente audio singola,le forature posteriori sono i “passaggi” per le varie connessioni  “IN-OUT” e per i vitoni di fissaggio dei vari moduli

Moltisuoni rack semprini 2

Moltisuoni Semprini ST240/40-11

Modulo di Alimentazione Semprini ST240/40

 

Il contributo ai 20 kg di peso dell’unità viene ,per un buon 40% da questo modulo,colpisce infatti per le generose (ed è limitato come aggettivo) dimensioni del trasformatore di alimentazione…come ogni buon progetto appare surdimensionato rispetto alle reali necessità ed è garanzia di lunghi periodi di funzionamento senza patire eccessive perdite di rendimento; La sua fattura è ottima,possiede nucleo ad ” E I ” … gli avvolgimenti del cartoccio sono ordinati e disposti razionalmente.

Moltisuoni Semprini ST240/40-4

Moltisuoni Semprini ST240/40

Moltisuoni Semprini ST240/40-2

Moltisuoni Semprini ST240/40-3

L’anodica è tutta in “stato solido”..non ci sono tubi rettificatori in favore di una maggiore affidabilità nel tempo e prestazioni più decise.La tensione alternata (350 Volt) del secondario viene rettificata da una coppia di ponti al selenio (Siemens B300C200) connessi in parallelo,a cui fa subito capo la prima capacità di filtro del doppio pi-greco resistivo.Il livellamento è garantito dall’utilizzo di tre condensatori con capacità di 50uF in ingresso,50uF intemedio,e in uscita un’altro da 50 uF,con i classici condensatori a vitone della Sprague (Che…non ostante gli anni di lavoro e quelli di inattività, funzionano ancora abbastanza bene)

Moltisuoni Semprini ST240/40-5

Sempre sullo stesso modulo vi è la sezione di alimentazione negativa per il Bias ( fisso -30volt ) delle valvole finali ,ed è costituito da un diodo al selenio ,seguito anche qui da un pi-greco resistivo (100uF) per il livellamento.Nella foto sotto lo si può vedere in alto a sinistra nel primo piano

DSCN1400

il secondario dedicato all’accensione dei filamenti nei tubi (6,3 volt 8 Ampere) non viene raddrizzato..vi è solo il classico reostato variabile ai capi di tale secondario,con il cursore connesso alla massa dell’apparecchio (150 Ohm 2 watt..visibile chiaramente nelle prime foto) questo accorgimento serve per poter minimizzare il rumore di fondo (HUM) e dare al contempo, il riferimento a “zero” volt della sezione anodica nei filamenti.

Completano il tutto la spia di alimentazione-illuminazione frontale (6,3 volt 1 watt) , il cambiatensioni con valori: 110-125-140-160-220 volt , il fusibile sul primario del trasformatore ( 5×30 – 250volt 3A) e l’interruttore di accensione (che … come brutta abitudine degli apparecchi di 50 anni fà, leva solo tensione sulla fase di rete, pertanto fate attenzione a prestare manutenzioni quando l’apparecchio è collegato alla 220).

All’epoca non erano previste nemmeno prese di terra (forse nei rack dedicati semprini c’erano ??? Chi può dirlo…) ,tuttavia se considerate di restaurarne uno oppure semplicemente di adoperarlo per vostra gioa ,è consigliabile adottare una modifica con questo accorgimento ..se possibile nel rispetto dell’estetica originale dell’apparecchio.

 

Amplificatore-Mixer Semprini ST 240

Moltisuoni Semprini ST240/40-7

Ogni modulo monta un totale di 6 tubi : 3 di segnale,2 di potenza e un “occhio magico” per avere un idea della potenza impegnata a colpo d’occhio ( battutaccia… 😀 )

Moltisuoni Semprini ST240/40-8

Moltisuoni Semprini ST240/40-9

Moltisuoni Semprini ST240/40-10

Costruito per durare a piena potenza e per molto tempo…ha zoccoli ceramici noval e zoccoli in steatite octal per le finali,resistenze con tolleranza 10% (ricordo che di norma all’epoca,negli apparecchi commerciali,la tolleranza di ogni singola resistenza era nell’ordine del 25-30%..quando andava bene) tutte da 1 watt in carbone,il trasformatore di uscita è correttamente dimensionato per un uso continuo ed è di ottima fattura,anch’esso con nucleo a ” E I ”

Tutto il cablaggio e la disposizione dei componenti sono altamente curate,ragionate e rifinite ( eccezzion fatta,voglio metterlo in chiaro, per l’isolamento anodico tra tubi e Trasfo  di uscita…. che è opera del precedente “tecnico” ..ex possessore di codesto apparecchio…chi sa se costei era conscio del fatto che su ogni cappuccio ci sono ben oltre 400 volt in corrente continua … 😮 😮 )…logicamente ogni modulo veniva assemblato manualmente uno ad uno…da manodopera altamente esperta e qualificata come si evince dalle foto

moltisuoni semprini ST240 -12

Lo schema amplificatore adottato è una rivisitazione dell’arcinoto “Mullard 5-20” con alcune debite modifiche per innalzare la potenza di uscita (utilizza tubi EL36 al posto delle celebri EL34,probabilmente per un fattore di robustezza unita all’economia di esercizio-facile rintracciamento dei ricambi ) con varianti minori dovute alla presenza del preamplificatore microfonico (basato sulle due sezioni presenti nella ECC83)  e dell’occhio magico EM84.Fa inoltre comparsa,benchè fisso,il bias a polarizzazione negativa dei tubi finali,cosa che nello schema mullard mancava.Diverso anche il trasformatore di uscita,che dispone di avvolgimento dedicato per la controreazione ,inoltre, differenza significativa la troviamo nell’alimentazione totalmente a stato solido….Appena disponibile l’originale Semprini (sempre che riesca a reperirlo…) pubblicherò in rete lo schema elettrico relativo al modulo ST 240 …per il momento,tanto per dare un l’idea circuitale , pubblico lo schema del Mullard 5-20 a carattere di linea guida generale.

 

Principio di funzionamento del finale:

 

In breve … il pentodo EF86 da una prima amplificata al segnale di ingresso,che verrà poi portato alla sfasatrice split costituita dalla ECC85..le due porzioni speculari di segnale (polarizzate debitamente dal bias negativo) verranno poi applicate alla coppia di pentodi finali EL36 che piloteranno il primario del trasformatore d’uscita.Un secondario dedicato alla controreazione proporrà parte del segnale amplificato alla EF86 fornendo così la retroazione necessaria alla stabilità e linearità del finale.Versioni più potenti (cito ST 280,ma anche altri apparecchi Semprini adottavano questo accorgimento) usavano il medesimo schema adottando 4 tubi finali ,anzichè due con debiti partitori resistivi a valle della ECC85 per polarizzazione e punto di lavoro . Il trasformatore di uscita audio disponeva quindi in questo caso di 4 doppi primari anodici dedicati ad ogni EL 36.

moltisuoni mullard 5-20

Piccola parentesi :

Verso il finire degli anni ’60 la Mullard rilasciò un certo numero di progetti (all’epoca vera e propria novità) che la rivista “wireless world” rese in anteprima celebri e di dominio pubblico..a distanza di breve usci il famoso “mullard -circuit for audio amplifier-” che vedete in copertina qui sotto:

Moltisuoni-Mullard_Circuits_for_Audio_Amplifiers

In europa  furono molti i costruttori che ne fecero tesoro di tale manuale …..

Cito fra i tanti :

Philips,Davoli,Geloso,Binson,Semprini,Grundig,Saba,Farfisa,Fbt,Meazzi etc etc  ,  i quali  presero spunto come base per le proprie elettroniche consumer , spesse volte con minime varianti..Questo fa si che ripararli sia tutto sommato una impresa abbastanza semplice avendo un minimo di bagaglio sul mondo delle amplificazioni valvolari

moltisuoni semprini ST240 -13

I controlli di tono(bassi-alti) coassiali sono passivi e non hanno coinvolgimenti col circuito di controreazione (come spesso si vede in circuitazioni valvolari retrò),sono a monte della EF86 e sfruttano la sensibilità di questo pentodo..come detto poco fa,l’unica sezione attiva la si può ricondurre allo stadio microfonico costruito intorno alla ECC83 (nello schema classico di amplificatore di tensione) ,l’uscita fa capo al potenziometro del “volume micro” cui a sua volta si va ad immettere nel cursore del “volume generale”,rendendo così possibile di fatto una miscelazione tra parlato e base musicale ,se lo si desiderava.

moltisuoni semprini ST240 -14

Nota di riguardo sul trasformatore di uscita che annovera doppi secondari : Il primo serve per pilotare le casse a cui è collegato l’amplificatore, con la possibilità di scegliere impedenze di : 4-8-16-32-64-128,mediante un comodissimo selettore rotativo…Il secondo “secondario” serve per pilotare un altoparlante spia (oggi lo chiameremmo monitor) ed è studiato per aver potenza contenuta (circa 3 watt) con la prerogativa di essere totalmente indipendente dal sistema principale,a scanso di perdite in potenza..una soluzione raffinata se pensiamo ad un apparecchio d 50 anni fa.Completano l’ottima fattura del modulo ,le prese XLR-Geloso che vedete nell foto sopra (notate anche la qualità del pettine di connessione al rack)

moltisuoni semprini ST240 -15

L’occhio magico EM84 (tenuto saldamente in sede mediante un clamp a molla) è stato da me prima definito impropriamente VU-Meter,in realtà la sua funzione è quella di valutare l’indice di potenza erogata dal finale per prevedere eventuali clipping…esso infatti viene pilotato,mediante rettifica a doppia semionda da due diodi al germanio + capacità di livellamento, direttamente dal segnale disponibile sul secondario del  T.U, proprio come accadrebbe per un VU-Meter a lancetta…ma la sua inerzia,unita all’assenza di scala graduata,ne fanno più un uso “indice” rispetto ad un vero strumento di misura.Notate in alto a destra la lampadina di illuminazione da 1 watt del plexiglass frontale,che avviene per riflesso..questa “chicca” oltre a donare un aspetto scenografico spettacolare al buio,permette al tempo stesso di individuare immediatamente i comandi in condizioni di chiaroscuro.

 

Fotogallery del restauro ( in costruzione-aggiornamento al 21/7/2013 )

 

Il termine restauro viene inteso dal sottoscritto come : pulizia,controllo,ricablaggio(se necessario) e sostituzione delle parti usurate,taratura finale strumentale e collaudo al banco per sincerarsi del buon esito.

Nello specifico il mio esemplare necessita della sostituzione (classico difetto) di buona parte delle capacità di filtro e accoppiamento/disaccoppiamento,di alcune resistenze e logicamente di alcuni tubi usurati dagli anni di lavoro,meccanicamente avrò da sostituire un certo numero di viti arrugginite e riverniciare sicuramente il contenitore che appare malconcio.Qualche piccola opera di ricablaggio completerà il lavoro che rimetterà a nuova vita questo meritevole Semprini !

Fotogallery restauro modulo Amplificatore-mixer Semprini ST 240

moltisuoni semprini ST240 -24

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Moltisuoni-Under_Construction

 

Considerazioni finali e giudizio

 

 

Moltisuoni-Under_Construction

 

 

 

 

 

 

 

NOTA BENE:

I TESTI e LE FOTO PRESENTI SUL SITO SONO PROPRIETA’ INTELLETTUALE RISERVATA … Ogni utilizzo a sproposito sarà perseguibile secondo legislatura vigente.

 

Link per saperne di più sull’argomento Semprini :

https://www.facebook.com/pages/Semprini-History/166017446765410

http://www.radiomuseum.org/r/liare_semprini_st280st_28.html

 

 

 

Moltisuoni …. Chi Sono?

Blaupunkt Amsterdam 11 - moltisuoni 1

 

Classe 1976 nato in quel di Genova e ivi attualmente residente in questa ormai snaturata cittadina . Da piccolo , per gioia e disperazione dei miei genitori ,ero sovente a smontare qualsiasi tipo di apparecchiatura avesse a che vedere con circuiti e affini. La mia fame di capire (per quanto potesse farlo un bambino) in un epoca dove non esisteva internet era il pane di tutti i giorni. Complice la passione per la musica che alimentava come un mantice le braci di un neonato hobby che dall’età di 5 anni circa si svegliò in me. Oggi (fortunatamente) ho mezzi intellettuali sufficienti per poter divertirmi a riparare e costruire apparecchi audio e non…Oltretutto  come per molte persone accade , di mestiere faccio tutt’altro rispetto a quello che la mia passione imporrebbe , dunque uno sfogo è doveroso 😉

Moltisuoni Rogers HD 88

A dire la verità non avevo mai pensato di mettere su un “baraccone” on line di quello che sono i miei “maneggi” (per dirla in genovese) , tuttavia un giorno pensai che quel bagaglio di esperienze man mano accumulato , sarebbe stato corretto condividerlo con altre persone le quali nutrono i miei medesimi interessi. Per spirito di avventura,guardando un pò in rete e leggendo alcuni tutorial…ho dunque iniziato su questo spazio Altervista!

moltisuoni sub pioneer gtx

Moltisuoni philips AG9016

Moltisuoni woofer ESB cdx1

La differenza rispetto ai tanti siti che uno può trovare curiosando on-line stà nel fatto che gli oggetti proposti a scadenza variabile sono delle più disparate estrazioni, perchè saranno quelli che piacciono a me e che ritengo doverosi di approfondimento . Diciamo che il senso di “moltisuoni” è quello di comportarsi come un diario di bordo relativo alle mie esperienze. Specifico che non è un blog a carattere commerciale….cioè potrà capitare che io ceda qualche apparecchiatura su altri siti e-commerce,ma non soddisferò richieste di riparazione elettroniche guaste per conto terzi.

Moltisuoni marantz 5025

Logicamente l’idea di partenza nell’aprire il blog , è quella di essere anche di aiuto per chi ha medesimi interessi e necessiti di qualche dritta (nel limite delle mie conoscenze)…o semplicemente abbia piacere nel vedere l’interno degli apparecchi in mio possesso, venendo a conoscenza di caratteristiche tecniche,circuitali,di fattura costruttiva e così via. Come in tutte le cose anche critiche e pareri sono sempre ben accettti perchè aiutano a capire e migliorarsi (L’importante ,fondamentale requisito,è essere sempre educati col prossimo,proprio come lo si vorrebbe con se stessi 😉 ) pertanto se lo riterrete opportuno potrete contattarmi se vi servissero dei pareri.

Moltisuoni jukebox seeburg

Sicuramente tratterò ,con recensioni più o meno dettagliate ( oppure con semplici gallerie ) tanti apparecchi legati alla riproduzione audio, e non per forza Hi-Fi ( di quelli il web ne è già pieno fin troppo e credo che non se ne senta la mancanza di un altro in tema…come cita il titolo sarà una panoramica audio “diversa” ). Quindi sarà fattibile leggere in questo blog di giradischi,come di autoradio,passando poi per radioregistratori portatili e cosi via. Oltre al fattore suono, prediligo anche l’aspetto emozionale / estetico che l’oggetto comunica alla persona….E non è neanche detto però che,  non troviate una ricetta di cucina suggerita da mia moglie,in occasione di qualche festività!

Moltisuoni AIWA CS-M1 microboombox

La mia passione coincide ( guarda caso ) anche con un account su eBay.it ( Lo potrete raggiungere al link in fondo pagina ,oppure tramite il pulsante “IN VENDITA” sulla sinistra del desktop ) , fonte inesauribile di alimentazione a questa passione nata da bambino .Sempre sulla piattaforma appena citata, puntualmente vengono messi anche in vendita apparecchi da me posseduti…in modo da avere un “ricambio generazionale” nel parco delle mie elettroniche….e far felice qualcuno che desiderava proprio quell’oggetto!

moltisuoni pioneer RT303 reel to reel

Concludo qui  per non annoiarvi con sermoni che son poco utili , del resto ognuno saprà dare un giudizio  sul mio operato e dilungarsi non serve!

Moltisuoni Scott A299

Un caro saluto …. 🙂

 

 

Andrea “MOLTISUONI”

 

 

 

moltisuoni garrard lab 80